L’artista visiva Samantha Stella collabora con il musicista Nero Kane per la sua ultima produzione video. Un film d’artista diviso in dieci capitoli ispirato a un viaggio attraverso i paesaggi desertici della California. Artribune lo pubblica in esclusiva, a puntate. Ecco i capitoli 8, 9 e 10.

Love In A Dying World è un film sperimentale diretto da Samantha Stella e girato durante il viaggio con il musicista Nero Kane attraverso i paesaggi desertici e solitari della California. Il film, diviso in 10 capitoli, è basato sulla struttura dei brani raccolti sotto l’omonimo album di Kane, in cui atmosfere folk-rock-blues uniscono radici europee a sonorità americane.
Il film è stato presentato in contesti museali, galleristici e teatrali tra cui l’Istituto Italiano di Cultura di Los Angeles, il Teatro della Tosse Genova, il Museo Marca Catanzaro, il Macro Asilo di Roma e il Teatro Renzo Casali – Fabbrica Dell’Esperienza di Milano. In programma nei prossimi mesi nuovi incontri, tra cui uno nella città di Bari in collaborazione con Claudia Attimonelli, docente in Semiologia del cinema e degli audiovisivi.
Gli ultimi tre capitoli del film, che vi presentiamo in queste pagine, sono avvolti in un profondo senso di malinconia e decadenza, atmosfera che sovrasta l’intero racconto.

L’OTTAVO CAPITOLO

Eleonor I’m going away ‘cause I can’t change my life,
I’m gonna loose all my feelings and all our past is going to die”
– Nero Kane, Eleonor

L’ottavo capitolo, Eleonor (Eleonora), è ambientato di fronte all’Amargosa Opera House, curioso teatrino con annesso motel che sorge nel deserto presso la città californiana di Death Valley Junction, vicino al confine con il Nevada e Las Vegas. Costruito negli anni Sessanta da Marta Becket, ballerina e attrice di New York, il teatro fu da lei utilizzato per le sue esibizioni dinnanzi a un pubblico interamente dipinto. Si narra che i minatori di una compagnia americana annegarono nei pressi del teatro a causa di un’inaspettata inondazione nel bel mezzo del deserto, e diversi esperti nel settore hanno rilevato la presenza di fantasmi nell’edificio. Le parole del brano ci parlano di un amore che non può vivere e dove tutto morirà. L’immagine di una lepre morta appare lungo il cammino del protagonista con la sua chitarra accanto a una stazione di benzina abbandonata.

IL NONO CAPITOLO

I feel, feel so sad, and I lay alone in my bed, and we die in an endless night,
and we cry til the end of life…”
– Nero Kane, So Sad

Il nono capitolo, So Sad (Così triste), si svolge tra un motel lungo la Route 66 a Barstow e il Joshua Tree National Park. Il protagonista è in procinto di addormentarsi nella stanza di un motel accanto alla fotografia in bianco e nero di una sposa, già apparsa nel quinto capitolo del film. Note di tristezza accompagnano le immagini: il musicista appare con la sua chitarra e un libro di inni (lo stesso dal quale sono stati ispirati i due brani del quinto e del sesto capitolo del film), tra i cactus infuocati dal sole nel parco di Joshua Tree.

IL DECIMO CAPITOLO

Il decimo e ultimo episodio, montato sul pezzo strumentale che chiude l’album, prende il nome dal titolo stesso del film, Love In A Dying World (Amore in un mondo che sta morendo), e costituisce una sorta di sintesi del racconto proponendo immagini ambientate per lo più nella Valle della Morte.

Love In A Dying World
Regia, operatore e montaggio: Samantha Stella
Protagonisti: Nero Kane, Samantha Stella
Musiche e testi: Nero Kane
2018, colore, durata 45 minuti
Capitoli 1 e 2
Capitoli 3 e 4
Capitoli 5,6 e 7

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Artribune è una piattaforma di contenuti e servizi dedicata all’arte e alla cultura contemporanea, nata nel 2011 grazie all’esperienza decennale nel campo dell’editoria, del giornalismo e delle nuove tecnologie.

LEAVE A REPLY