Yves Klein e Rotraut Uecker trascorsero insieme soltanto quattro anni, dal primo incontro fino alla morte dell’artista francese, scomparso a soli 34 anni nel 1962. Tuttavia il loro sodalizio fu intensissimo: “successero così tante cose, e ho imparato così tanto”, commenta Rotraut, “che mi sembrarono cento”. In questo video, pubblicato al Louisiana Museum of Modern Art di Copenhagen, la vita e la ricerca artistica di Yves Klein vengono raccontate con dovizia di dettagli e con grande partecipazione emotiva dalla donna che fu sua compagna, musa, moglie e collaboratrice. Rotraut, anche lei artista, aveva conosciuto Klein tramite Arman, di cui era assistente, e sin dal primo incontro i due divennero inseparabili: “era così giovane, e bello, e intenso, come la luce del sole”, ricorda. Al centro di questa storia, in un’inscindibile unione tra arte e vita, c’è il tema dell’immaterialità, così caro all’artista francese: “Yves pensava che se fosse sopravvissuto solo spiritualmente la sua opera sarebbe stata più completa […] poco prima della sua morte aveva detto a un amico: ‘presto avrò lo studio più grande dell’universo e creerò solo opere d’arte immateriali”.

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Valentina Tanni (Roma, 1976) è critica d’arte, curatrice e docente. Si interessa principalmente di new media art e di editoria multimediale. Ha curato numerose mostre, tra cui: la sezione di Net Art di “Media Connection” (Roma e Milano, 2001), le collettive “Netizens” (Roma, 2002) e “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati” (Siracusa, 2003), “Maps and Legends. When Photography Met the Web” (Roma, 2010), “Datascapes” (Roma, 2011) e “Hit the Crowd. Photography in the Age of Crowdsourcing” (Roma, 2012), “Nothing to see here” (Milano, 2013), “Eternal September. The Rise of Amateur Culture” (Lubiana, 2014), “Stop and Go. L'arte delle gif animate” (Roma, 2016, Lubiana 2017). Ha collaborato con i festival di arti digitali Interferenze e Peam ed è stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” (edizioni 2010-2012). Ha scritto per testate nazionali e internazionali e lavorato come docente per istituzioni pubbliche e private. Attualmente insegna Digital Art al Politecnico di Milano. Dal 2011 collabora con Artribune.