Yves Klein e Rotraut Uecker trascorsero insieme soltanto quattro anni, dal primo incontro fino alla morte dell’artista francese, scomparso a soli 34 anni nel 1962. Tuttavia il loro sodalizio fu intensissimo: “successero così tante cose, e ho imparato così tanto”, commenta Rotraut, “che mi sembrarono cento”. In questo video, pubblicato al Louisiana Museum of Modern Art di Copenhagen, la vita e la ricerca artistica di Yves Klein vengono raccontate con dovizia di dettagli e con grande partecipazione emotiva dalla donna che fu sua compagna, musa, moglie e collaboratrice. Rotraut, anche lei artista, aveva conosciuto Klein tramite Arman, di cui era assistente, e sin dal primo incontro i due divennero inseparabili: “era così giovane, e bello, e intenso, come la luce del sole”, ricorda. Al centro di questa storia, in un’inscindibile unione tra arte e vita, c’è il tema dell’immaterialità, così caro all’artista francese: “Yves pensava che se fosse sopravvissuto solo spiritualmente la sua opera sarebbe stata più completa […] poco prima della sua morte aveva detto a un amico: ‘presto avrò lo studio più grande dell’universo e creerò solo opere d’arte immateriali”.

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Valentina Tanni è storica dell’arte, curatrice e docente; la sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e tecnologia, con particolare attenzione alle culture del web. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba – Nuova Accademia di Belle Arti di Roma. Ha pubblicato “Random. Navigando contro mano, alla scoperta dell’arte in rete” (Link editions, 2011) e “Memestetica. Il settembre eterno dell’arte” (Nero, 2020). Collabora con la redazione di Artribune dalla sua fondazione.