Sono semplicemente interessata alla vita. E sono incuriosita da molte cose. Quando finisco un’opera sento subito la sfida della prossima, la necessità di esplorare, di sperimentare, di avventurarmi ancora una volta nell’ignoto”. A parlare è l’ottantenne Joan Jonas (New York, 1936), che dimostra un’attitudine sperimentale costante e inarrestabile, esplorata in quasi cinque decadi di attività. L’artista americana, presente alla Tate di Londra con una grande retrospettiva aperta fino al 5 agosto, si racconta in questo breve video girato dal museo inglese. Partendo dagli esordi, negli Anni Sessanta e Settanta, quando dalla scultura passò al video e alla performance, esplorando a fondo questi nuovi linguaggi, fino alle realizzazioni più recenti.
È la prima volta che alla Tate Modern il lavoro di un’artista viene mostrato, contemporaneamente, negli spazi espositivi, nello Starr Cinema, luogo dedicato alle proiezioni, e negli ambienti sotterranei dei Tanks.

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AutoreJoan Jonas
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Valentina Tanni è storica dell'arte, curatrice e docente. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba. Nuova Accademia di Belle Arti di Roma. La sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e nuove tecnologie, con particolare attenzione alle culture del web. Nel 2001 ha fondato Random Magazine, uno dei primi magazine online dedicati alla Net Art, ed è tra i membri fondatori delle riviste d’arte contemporanea Exibart e Artribune. Ha curato numerose mostre in musei e gallerie, tra cui “Netizens”, “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati”, “Maps and Legends. When Photography Met the Web”, “Eternal September” e “Stop an Go. The Art of Animated Gifs”. È stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” e ha lavorato come docente per numerose istituzioni pubbliche e private (Università di Roma La Sapienza, LUISS, Istituto Europeo di Design, Fondazione Moderna Arti Visive).