In che modo gli artisti vengono influenzati dall’ambiente in cui vivono e lavorano? E in quale misura le opere riescono a raccontare questa relazione? In questo video, pubblicato dal MoMA di New York, si esplora il tema partendo da tre casi di studio: la Notte Stellata di Vincent van Gogh (1889), Broadway Boogie Woogie di Piet Mondrian (1942-43) e Bingo di Gordon Matta-Clark (1974). nel primo caso, il dipinto di van Gogh, siamo in presenza di una relazione profonda e tormentata dell’artista con l’ambiente naturale: il paesaggio, tramite l’uso intenso del colore e le pennellate vorticose, assume un aspetto turbolento e tormentato, che rispecchia lo stato d’animo dell’artista. Nel caso di Mondrian, la pittura, anche se minimale e astratta, riesce ad evocare le atmosfere e i ritmi della New York degli Anni Quaranta, tra grattacieli e automobili. L’installazione di Matta-Clark, infine, realizzata nella zona delle cascate del Niagara, racconta la crisi profonda dell’America degli Anni Settanta, e lo fa trasformando la facciata di una casa in una cartella da Bingo, riutilizzandone creativamente i pezzi poco prima della sua demolizione.

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Valentina Tanni è storica dell’arte, curatrice e docente; la sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e tecnologia, con particolare attenzione alle culture del web. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba – Nuova Accademia di Belle Arti di Roma. Ha pubblicato “Random. Navigando contro mano, alla scoperta dell’arte in rete” (Link editions, 2011) e “Memestetica. Il settembre eterno dell’arte” (Nero, 2020). Collabora con la redazione di Artribune dalla sua fondazione.