Un Padiglione trasformato in uno studio di registrazione aperto ai musicisti di tutto il mondo. È Studio Venezia, il progetto ideato dall’artista Xavier Veilhan e dai curatori Christian Marclay e Lionel Bovier per la partecipazione nazionale francese alla Biennale Arte, da poco inaugurata in laguna. L’architettura dello spazio, disegnato nel 1912 dal veneziano Faust Finzi, è stata completamente trasfigurata al suo interno, dando vita a una serie di ambienti geometrici e disarticolati che si ispirano ai Merzbau di Kurt Schwitters. In questo ambiente, decine di musicisti si alterneranno per tutta la durata della mostra, utilizzandolo come un luogo dove fare le prove e registrare le proprie composizioni e improvvisazioni.
In questo video, secondo della serie prodotta da Artsy e intitolata Inside the Biennale, possiamo godere di una visione a 360 gradi del Padiglione, oltre che ascoltare le interviste di alcuni dei protagonisti, come Veilhan e Marclay.

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Valentina Tanni (Roma, 1976) è critica d’arte, curatrice e docente. Si interessa principalmente di new media art e di editoria multimediale. Ha curato numerose mostre, tra cui: la sezione di Net Art di “Media Connection” (Roma e Milano, 2001), le collettive “Netizens” (Roma, 2002) e “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati” (Siracusa, 2003), “Maps and Legends. When Photography Met the Web” (Roma, 2010), “Datascapes” (Roma, 2011) e “Hit the Crowd. Photography in the Age of Crowdsourcing” (Roma, 2012), “Nothing to see here” (Milano, 2013), “Eternal September. The Rise of Amateur Culture” (Lubiana, 2014), “Stop and Go. L'arte delle gif animate” (Roma, 2016, Lubiana 2017). Ha collaborato con i festival di arti digitali Interferenze e Peam ed è stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” (edizioni 2010-2012). Ha scritto per testate nazionali e internazionali e lavorato come docente per istituzioni pubbliche e private. Attualmente insegna Digital Art al Politecnico di Milano. Dal 2011 collabora con Artribune.