Venezia dopo anni ha un nuovo assessore alla cultura. Si chiama Paolo Romor e ha anche le deleghe all’urbanistica. E spunta una nuova delega alla street art
L’avvocato Romor, già assessore per risorse umane e semplificazione amministrativa dal 2015 al 2020 con Brugnaro, riunirà le deleghe alla cultura e all’urbanistica, ma il sindaco Venturini seguirà personalmente le strategie culturali, nel ruolo di regista. A Paola Mar la delega alla street art. Anche turismo e sport accorpati
Alle elezioni amministrative di fine maggio 2026, Simone Venturini si è imposto sorprendentemente al primo turno come sindaco di Venezia, confermando la leadership della coalizione di centrodestra in Laguna in un ideale passaggio di consegne con Luigi Brugnaro. Originario di Marghera, 38 anni, Venturini è il più giovane Primo cittadino della recente storia veneziana. E nel programma elettorale che l’ha portato alla vittoria la cultura è un passaggio prioritario, perno del futuro economico e sociale della città, al motto di “Venezia laboratorio, non solo vetrina”.
Un unico assessorato per cultura e urbanistica a Venezia
Dunque non stupisce che in sede di presentazione della nuova giunta – 10 assessori e 4 delegati nominati – il neosindaco abbia posto l’accento sulla decisione di riunire la delega alla cultura e quella all’urbanistica (facendo rientrare nel novero anche l’edilizia privata, l’ambiente e l’avvocatura civica): “L’idea di unire la delega alla cultura con la delega urbanistica potrà sembrare rinascimentale, ma è una costruzione della città” ha spiegato Venturini “Una città si costruisce dal punto di vista fisico con edifici, quartieri, spazi pubblici e infrastrutture, ma si costruisce anche attraverso la propria identità, la propria forza culturale e la capacità di tenere insieme una comunità. Disegnare la Venezia di domani significa quindi lavorare sulla dimensione urbanistica ed edilizia, ma anche sulla dimensione immateriale della cultura: ciò che dà anima alla città e consente a Venezia di parlare al mondo. È per questo che ho ritenuto giusto tenere insieme questi ambiti per costruire, allo stesso tempo, la città fisica e la città dell’anima. Mantengo direttamente alcune deleghe strategiche: in particolare seguirò le strategie culturali, anche in ragione del mio ruolo di vicepresidente della Fondazione La Biennale di Venezia, di presidente del Consiglio di indirizzo della Fondazione Teatro La Fenice e di vicepresidente della Fondazione Musei Civici di Venezia”. Resteranno inoltre in capo al sindaco i rapporti con le fondazioni e con le istituzioni culturali nazionali e internazionali, le relazioni internazionali, lo sviluppo economico e le questioni legate al Porto.
Paolo Romor è il nuovo assessore alla cultura e all’urbanistica di Venezia
Ma ad “aggiudicarsi” l’attesissima nomina è stato Paolo Romor, figura scelta direttamente tra le file della lista Venturini Sindaco: 55 anni, avvocato, scelto perché “ha dimostrato in questi anni grande competenza tecnica, e perché conosce bene la città e le sue fondazioni culturali”, sottolinea Venturini “Ma essendo io vicepresidente della Biennale e presidente del Teatro La Fenice aiuterò l’assessore alla cultura a ragionare con la fondazioni culturali della città”. Romor fu già assessore per Brugnaro, dal 2015 al 2020, con deleghe a risorse umane, politiche educative, avvocatura civica, semplificazione amministrativa e prosindaco del Lido, profondendo risorse per il suo rilancio.
Anche sport e turismo insieme. E spunta la delega alla street art
Anche sport e turismo risultano accorpati nell’assessorato affidato a Silvia Peruzzo Meggetto (Fratelli d’Italia), con l’idea di sfruttare lo sport come leva per un turismo di qualità più compatibile con la lentezza della Laguna, e “come dinamica di un turismo nella natura e nel verde”. L’auspicio è quello di ridisegnare le dinamiche turistiche. Anche la veneziana Meggetto, 34 anni, è già stata in passato nel gruppo consiliare Luigi Brugnaro Sindaco.
E tra le deleghe inedite, ne spunta una per la street art, affidata a Paola Mar – storica, classe 1963, già assessora al patrimonio, toponomastica, università e promozione del territorio con Brugnaro – insieme a università, politiche studenti, biblioteca, progetto Marco Polo con l’Oriente. Ancora, Giovanni Giusto seguirà la Tutela delle Tradizioni, mentre Aldo Reato la Valorizzazione della Gondola nel sistema di mobilità della Città antica.
Livia Montagnoli
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