Non avevo mai visto un personaggio creato in stop motion che si rivolge direttamente al pubblico, così ho voluto provare a creare uno spazio intimo immaginando una conversazione tra il protagonista del video e chi guarda”. A parlare è Kirsten Lepore, talentuosa artista dell’animazione statunitense. Hi Stranger, un breve video pubblicato per la prima volta all’interno di un’antologia a cura del collettivo Late Night Work Club uscita alla fine del 2016, è divenuto un vero e proprio fenomeno virale nelle ultime settimane, finendo su migliaia di siti e profili social di tutto il mondo. Difficile spiegare le ragioni del suo fascino, che nasce dall’incontro tra le atmosfere oniriche del surrealismo con i toni eterei delle filosofie new age e l’immaginario pop di Internet: “mi sono ispirata alla meditazione, alla mindfulness, all’ASMR, alla fluidità di genere, alla spiritualità e alle ragazze con il culo grosso”, commenta ironicamente l’autrice.

– Valentina Tanni

www.kirstenlepore.com

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Valentina Tanni è storica dell’arte, curatrice e docente; la sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e tecnologia, con particolare attenzione alle culture del web. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba – Nuova Accademia di Belle Arti di Roma. Ha pubblicato “Random. Navigando contro mano, alla scoperta dell’arte in rete” (Link editions, 2011) e “Memestetica. Il settembre eterno dell’arte” (Nero, 2020). Collabora con la redazione di Artribune dalla sua fondazione.