Un video animato ispirato allo stile dei cartoni anni Trenta, disegnato dall’illustratore inglese Steve Cutts, fa da tappeto visivo per il nuovo singolo di Moby, che ha anticipato l’uscita dell’album These Systems are Failing. Il cantante americano, che ha spesso affrontato temi di interesse sociale, sceglie stavolta un argomento molto delicato: la nostra supposta dipendenza dagli strumenti tecnologici. Nel video di Are You Lost in the World Like Me? l’umanità viene rappresentata in maniera distopica, desolante e un po’ semplicistica: un esercito di zombie armati di smartphone, che non parlano tra di loro, non alzano mai lo sguardo e passano il tempo a fotografare tutto, anche eventi tragici come un suicidio e un pestaggio. Nel finale, poi, viene mostrato, con una metafora fin troppo scontata, un vero e proprio abisso, dentro il quale i personaggi precipitano senza rendersene conto. Commentando la clip, l’artista ha dichiarato: “il video parla della nostra crescente dipendenza dalla tecnologia e delle interazioni tra le persone. O meglio, dell’assenza di interazioni tra le persone. L’accento è posto sul fatto che la tecnologia ci influenza, ci desensibilizza.” Ma davvero la tecnologia sta uccidendo le interazioni tra le persone? Oppure le sta semplicemente trasformando in qualcosa di diverso? Il dibattito è aperto.

– Valentina Tanni

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Valentina Tanni è storica dell’arte, curatrice e docente; la sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e tecnologia, con particolare attenzione alle culture del web. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba – Nuova Accademia di Belle Arti di Roma. Ha pubblicato “Random. Navigando contro mano, alla scoperta dell’arte in rete” (Link editions, 2011) e “Memestetica. Il settembre eterno dell’arte” (Nero, 2020). Collabora con la redazione di Artribune dalla sua fondazione.