Video di Alessio Lavacchi
Produzione: Artribune Television per miart

Ci siamo. Anche quest’anno Milano diventa capitale dell’arte e della creatività contemporanea per una settimana intensissima di eventi. Tutto ruota attorno a miart, la fiera d’arte moderna e contemporanea della città, giunta alla sua ventunesima edizione. Diretta per il quarto anno consecutivo da Vincenzo De Bellis (che dopo la chiusura della kermesse volerà a Minneapolis per curare la sezione arti visive del Walker Art Center), con la vicedirezione di Alessandro Rabottini, miart conferma la sua crescita e mette sul piatto altre novità.

UNA NUOVA SEZIONE E OSPITI D’ECCEZIONE
I padiglioni di fieramilanocity accoglieranno 154 gallerie provenienti da 16 paesi per un programma espositivo che include arte moderna, contemporanea e design a edizione limitata. Le gallerie sono state scelte per l’alta qualità dei progetti espositivi da un comitato selezionatore tra più di 350 richieste pervenute. Alle consuete quattro sezioni che caratterizzano la fiera dal 2013 (Established, Emergent, THENnow e Object), si aggiunge quest’anno la nuovissima area Decades: 9 gallerie che costruiscono un percorso lungo il Ventesimo secolo secondo una scansione per decenni.
Nuova veste anche per i tradizionali miartalks, piattaforma dedicata a conversazioni, dibattiti e conferenze, che quest’anno è stata progettata in collaborazione con In Between Art Film, la casa di produzione per film d’artista e video sperimentali fondata da Beatrice Bulgari, con la curatela di Ben Borthwick, direttore artistico del Plymouth Arts Centre. 40 personalità internazionali di primo piano tra curatori, artisti, direttori di musei e di festival di cinema, collezionisti, film-maker, coreografi e produttori esploreranno le affascinanti e dense relazioni tra le arti visive, il cinema sperimentale, la musica, il video, il teatro e la danza.

GLI EVENTI FUORI DALLA FIERA
Uscendo dalla fiera, ci sarà solo l’imbarazzo della scelta: decine di eventi organizzati da gallerie private, fondazioni e musei apriranno le porte al pubblico. Dall’arte contemporanea storica di Umberto Boccioni a Palazzo Reale, a 21st Century. Design After Design alla Triennale, fino alla personale di Carsten Höller all’Hangar Bicocca. Ma l’evento più importante e atteso è il progetto site-specific Innamemorabiliamumbum, realizzato in collaborazione con la Fondazione Trussardi, che la celebre artista inglese Sarah Lucas ha pensato per gli spazi dell’Albergo Diurno Venezia, un luogo eccezionale, progettato da Piero Portaluppi negli Anni Venti e riconsegnato alla città proprio in questa occasione, grazie all’impegno del FAI – Fondo Ambiente Italiano e del Comune di Milano.

www.miart.it

 

 

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