conflitto

Una raccolta di articoli riguardanti: conflitto

Può la didascalia essere più importante dell’opera?

Molta arte degli ultimi dieci-quindici anni ha trasformato l’opera in uno statement, con la biografia dell’autore a validarne le intenzioni.…

Nei discorsi culturali bisognerebbe ripristinare il concetto di “società”. Ecco perché

Da Edoardo Sanguineti a Martin Scorsese, il mondo dell’arte e della cultura ha anticipato i temi e le disfuzioni che caratterizzano la nostra percezione della…

Si può sfilare in passerella mentre cadono le bombe?

Febbraio e marzo hanno visto susseguirsi le fashion week di Londra, Milano e Parigi, ma anche lo scoppio di una guerra. Il settore della moda…

La guerra in Medio Oriente colpisce anche la moda? 

Negozi chiusi, azioni in calo, grandi investimenti che rischiano di andare in fumo: ecco come…

Il ruolo della cultura in un mondo in conflitto

Oggi più che mai è necessario riflettere sul ruolo della cultura nei conflitti. Perché, sebbene…

Non “contro”, semmai “per” la storia. Riflessioni architettoniche attorno a Gaza 

Perché di fronte alla cancellazione di Gaza occorre più che mai parlare della battaglia per una memoria non dell’Occidente. Riceviamo e pubblichiamo questa analisi dell’architetta…

Mappare il conflitto. Parola ad Antonio Ottomanelli

Il fotografo originario di Bari ha dato vita a un progetto che non smette di evolversi. Presentato a Milano e a Torino, il suo “Collateral…

Sul XXI secolo (VI). Cultura e conflitto

Da anni ormai, si usa la cultura per formare “cittadini perfetti”. E così ci siamo…

Arte & innovazione. L’editoriale di Bertram Niessen

L’innovazione culturale non è banale “correttezza politica”. È un mix di discorsi – almeno tre…

Inpratica. Una sopravvivenza (V)

L’anno della retorica, l’anno della “ripartenza”, l’anno della resa dei conti. Ma una sopravvivenza può essere discussa solo a partire dal conflitto: la realtà è…

I giovani leader, il trasformismo e la cancellazione del conflitto

I giovani leader italiani hanno un’età attorno ai quarant’anni. Usano un linguaggio inadatto, inadeguato al momento: obsoleto. Questo linguaggio condensa la loro ambizione, come adesione…