Storytelling e libertà. A Venezia

A plus A Gallery, Venezia – fino al 30 novembre 2016. Una serie di autori riflettono sulla capacità delle immagini di condizionare la quotidianità. Tra percezione, cronaca e strategie pubblicitarie.

Stefano Seretta, Friends, 2016 - A plus A Gallery, Venezia 2016
Stefano Seretta, Friends, 2016 - A plus A Gallery, Venezia 2016

Pochi elementi quanto le immagini possono influenzare l’esistenza delle persone attraverso la pubblicità, i mass media e i social network, sino a insinuarsi negli spazi più intimi in cui si forma la soggettività. Viviamo immersi in una molteplicità di narrazioni visive portatrici di “verità” rassicuranti che prefigurano un benessere fisico, sociale ed economico. Attorno a questi spunti si muove la mostra Good Night, and Good Luck, curata dagli studenti di The School for Curatorial Studies Venice, che in essa hanno compendiato gli stimoli del corso coordinato da The Cool Couple (fondato nel 2012 da Niccolò Benetton e Simone Santilli). Nell’installazione Karma Fails (2016) il collettivo utilizza la retorica del movimento New Age per smascherare con ironia le forme odierne di competitività, figlie di una cultura individualista che ha soppiantato le strutture sociali aggreganti. Marco Ceroni (Forlì, 1987) inserisce nel paesaggio un elemento estraneo – la carcassa di un’auto e un cerchione che, una volta dorati, perdono la loro funzione originaria –, sovvertendone così la normale percezione e idealmente proponendo nuovi scenari. Stefano Serretta (Genova, 1987) nella fotografia Landscape (2015) crea un chiaro rimando all’iconografia del gruppo terrorista Daesh, ma il suo intento non è narrare in senso cronachistico degli specifici accadimenti, quanto far riflettere sulle strategie di comunicazione a essi legate. Infine il collettivo Discipula (fondato nel 2013 da MFG Paltrinieri, Mirko Smerdel e Tommaso Tanini) con Efficacy Testing Stream (2015) si appropria di alcune immagini dell’industria alimentare che, sovrapposte e stratificate, generano un magma visivo inquietante, capace di ribaltare i meccanismi di creazione del bisogno normalmente utilizzati nelle strategie pubblicitarie.

Carlo Sala

Venezia // fino al 30 novembre 2016
Good Night, and Good Luck
a cura di Aderonke Akinyele, Paola Aluzzi, Chiara Argentino, Paula Bruzzi, Maria de Los Ángeles Donoso, Nelly Fili, Livia Zaffalon e Sheila Zago
artusti: Giuseppe Abate, Bill Balaskas, Stefan Baltensperger And David Siepert, Marco Ceroni, Discipula, Jakup Ferri, Stefano Serretta e The Cool Couple.
A PLUS A
San Marco 3073
041 2770466
[email protected]
www.aplusa.it

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/55733/good-night-good-luck/

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Carlo Sala
Carlo Sala (Treviso, 1984), critico d'arte, curatore e docente al Master in Photography dell'Università IUAV di Venezia. È membro del comitato curatoriale della Fondazione Francesco Fabbri Onlus per cui si occupa della curatela scientifica del Premio Francesco Fabbri per le Arti Contemporanee e del festival F4 / un’idea di Fotografia. Nel 2010 ha curato con Nico Stringa il Padiglione Venezia alla 12. Mostra internazionale di Architettura, People meet in architecture, Biennale di Venezia. Collabora come curatore indipendente con realtà museali e con gallerie private. Suoi saggi e testi critici sono apparsi in varie pubblicazioni edite, tra gli altri, da Allemandi, Marsilio, Mimesis, Bruno Mondandori e Skira.