Alla ricerca dell’arte totale. Nástio Mosquito a Milano

Fondazione Prada, Milano – fino al 25 settembre 2016. Gli ambienti della Fondazione meneghina si aprono agli interventi di Nástio Mosquito. In una caleidoscopica interpretazione della realtà contemporanea.

Nastivicious, WEorNOT (Nastivicious’ Temple #01), 2016, mixed media, illustrazioni in collaborazione con Ada Díez, Fondazione Prada, Milano 2016, photo OKNO Studio, courtesy Fondazione Prada
Nastivicious, WEorNOT (Nastivicious’ Temple #01), 2016, mixed media, illustrazioni in collaborazione con Ada Díez, Fondazione Prada, Milano 2016, photo OKNO Studio, courtesy Fondazione Prada

UN TEMPIO PER L’ARTE
Il grande ambiente del Podium della Fondazione Prada è diventato un tempio. Un tempio di un culto legato alla storia degli ultimi cinquant’anni, all’arte, alla musica, all’attualità. È uno dei tre lavori dell’artista angolano Nástio Mosquito, classe 1981, dal titolo WEorNOT (Nastivicious Temple #01). Nastivicious è il nome del duo fondato nel 2008 da Mosquito e dall’artista spagnolo Vic Pereiró, in collaborazione con l’illustratrice Ada Díez. Il richiamo formale è alla tradizione dell’arte gotica delle vetrate, ma il segno con cui sono state realizzate le immagini è essenziale, facilmente leggibile da un vasto pubblico, chiamato a riconoscere i simboli della propria contemporaneità – che si tratti del Viagra o dei testi chiave della nostra cultura, dalla Bibbia, alla Critica della Ragion Pura di Kant, dall’Odissea alla Divina commedia, fino a un testo dell’imprescindibile Andy Warhol.

Nastivicious, WEorNOT (Nastivicious’ Temple #01), 2016, mixed media, illustrazioni in collaborazione con Ada Díez, Fondazione Prada, Milano 2016, photo OKNO Studio, courtesy Fondazione Prada
Nastivicious, WEorNOT (Nastivicious’ Temple #01), 2016, mixed media, illustrazioni in collaborazione con Ada Díez, Fondazione Prada, Milano 2016, photo OKNO Studio, courtesy Fondazione Prada

IL POTERE DELL’IMMAGINARIO
Nell’opera di Nastivicious si intravvede un legame con la ricerca dell’artista e scrittore brasiliano-svedese Öyvind Fahlström, scomparso nel 1976, che tra gli Anni Sessanta e Settanta ha dato vita a un enorme immaginario politico e sociale. Il giocatore di calcio Ronaldo è un re con un occhio solo, circondato da un manipolo di giovani ciechi. Il riferimento è ovvio: in una società di non vedenti, l’unico che vede, anche se da un occhio solo, è re. Nel tempio, luogo della verità, Nastivicious tenta di sensibilizzare, attraverso un linguaggio facile, verso concetti immediati – sesso, soldi, potere – quelli su cui è fondata la nostra società. Il visitatore si può sedere e consultare il volume in cui sono stati raccolti proverbi e motti, ma dove può anche aggiungere pensieri e considerazioni.

Nástio Mosquito, I Make Love To You. You Make Love To Me. Let Love Have Sex With The Both Of Us, (Part 1 – The Gregorian Gospel Vomit), 2016, performance, arrangiamenti di Chilala Moco, Dijf Sanders e Paola Milzani, eseguito da The Golden Guys, Fondazione Prada, Milano 2016, photo OKNO Studio, courtesy Fondazione Prada
Nástio Mosquito, I Make Love To You. You Make Love To Me. Let Love Have Sex With The Both Of Us, (Part 1 – The Gregorian Gospel Vomit), 2016, performance, arrangiamenti di Chilala Moco, Dijf Sanders e Paola Milzani, eseguito da The Golden Guys, Fondazione Prada, Milano 2016, photo OKNO Studio, courtesy Fondazione Prada

TRA PERFORMANCE E FUTURO
Nei primi giorni di apertura della mostra ha preso vita anche la performance I Make Love To You. You Make Love To Me. Let Love Have Sex With The Both Of Us (Part 1 – The Gregorian Gospel Vomit), che si ispira all’inno cristiano Jesus Loves Me del 1860, attribuito ad Anna B. Warner. Due cori si incontrano e si fondono, con esiti ogni volta diversi. A settembre l’artista di Luanda presenterà, sempre alla Fondazione, il lavoro Synchronicity Is My Bitch: The Cinematic Experience, anch’esso datato 2016. Si tratta di un montaggio di brani tratti dal suo ultimo album – Mosquito è un artista multimediale – con frammenti di film africani, documentari, programmi televisivi. Il tutto incentrato sul tema dell’amore. Anche qui lo spettatore avrà un ruolo importante, di natura multisensoriale.
Il titolo che unisce i tre diversi momenti della mostra è T.T.T. –Template Temples of Tenacity, nel tentativo di dare vita a un’operazione di arte totale, in cui si è chiamati semplicemente a partecipare e quindi a esistere.

Angela Madesani

Milano // fino al 25 settembre 2016
Nástio Mosquito: T.T.T. – Template Temples of Tenacity
a cura di Elvira Dyangani Ose
FONDAZIONE PRADA
Largo Isarco 2
02 56662611
[email protected]
www.fondazioneprada.org

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/55040/nastio-mosquito-t-t-t-template-temples-of-tenacity/

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Angela Madesani
Storica dell’arte e curatrice indipendente, è autrice, fra le altre cose, del volume “Le icone fluttuanti. Storia del cinema d’artista e della videoarte in Italia”, di “Storia della fotografia” per i tipi di Bruno Mondadori e di “Le intelligenze dell’arte” (Nomos edizioni). Ha curato numerose mostre presso istituzioni pubbliche e private italiane e straniere. È autrice di numerosi volumi di prestigiosi autori fra i quali: Gabriele Basilico, Giuseppe Cavalli, Franco Vaccari, Vincenzo Castella, Francesco Jodice, Elisabeth Scherffig, Anne e Patrick Poirier, Luigi Ghirri. Ha recentemente curato un volume sugli scritti d’arte di Giuseppe Ungaretti. Insegna all’Accademia di Brera e all’Istituto Europeo del Design di Milano.

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