Il lato oscuro del web. Nell’ultima opera di Eva e Franco Mattes

Perché è impossibile trovare materiale pornografico su Facebook o Instagram? Come vengono eliminati da Youtube i video più espliciti? Eva e Franco Mattes ci portano alla scoperta dei content moderator. E del DeepWeb.

Eva and Franco Mattes, Dark Content, 2015 - screenshot from video
Eva and Franco Mattes, Dark Content, 2015 - screenshot from video

CHI SONO I CONTENT MODERATOR
Secondo l’idea comune, Internet è un luogo completamente trasparente e libero da ogni limitazione. C’è un motivo preciso però per cui è impossibile trovare materiale pornografico su Facebook o Instagram, o perché i video più espliciti vengono eliminati da Youtube in breve tempo. C’è un grande e invisibile lavoro di filtraggio che contribuisce in modo fondamentale, e per sottrazione, a dare forma al web. Un lavoro impossibile da automatizzare e affidare a un algoritmo, poiché le variabili in gioco sono molteplici e si rifanno alla sensibilità politica, morale ed etica di ognuno di noi.
È un’operazione che viene svolta manualmente dai cosiddetti content moderator.

L’INCHIESTA DI EVA E FRANCO MATTES
Si tratta di un tema estremamente controverso e che è al centro dell’ultimo lavoro di Eva e Franco Mattes. Dark Content, questo il titolo dell’opera, è una serie di video che riportano le interviste che il duo di artisti ha fatto a svariati moderatori di contenuti.
Gli intervistati sono rimasti completamente anonimi, così come anonimi sono i loro committenti, e per questo nei video ognuno di loro è rappresentato da una serie di elaborazioni grafiche di volti umani di svariato genere ed etnia, abbinate a una voce metallica che ne pronuncia le dichiarazioni.
Gli intervistati spiegano come i criteri di selezione dei contenuti non accettabili siano estremamente variabili e vengano stabiliti dal committente per seguire leggi locali o internazionali, violazioni di copyright o, in alcuni casi, malcelate volontà politiche.

Eva and Franco Mattes, Dark Content, 2015 - exhibition view at Essex Flowers, New York - photo Kyle Knodell
Eva and Franco Mattes, Dark Content, 2015 – exhibition view at Essex Flowers, New York – photo Kyle Knodell

INSTALLATE TOR E…
Molto spesso i contenuti rimossi dai moderatori approdano sul DeepWeb, ed è proprio sulla Darknet che si possono vedere i video dei Mattes. Un invito a imparare a frequentare quella parte di Internet meno conosciuta ma che garantisce a tutti anonimato e libertà di accesso a qualsiasi genere di contenuti.
Per vedere Dark Content è necessario scaricare il browser Tor e connettersi a questo indirizzo 5cqzpj5d6ljxqsj7.onion.

Matteo Cremonesi

www.0100101110101101.org/dark-content-trailer/

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #30

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Matteo Cremonesi
Matteo Cremonesi (Brescia, 1984) si occupa di arte e nuovi media, interessandosi in particolar modo delle implicazioni sociali e politiche che le nuove tecnologie producono nel mondo contemporaneo. E' docente di “Cibernetica e teorie dell'informazione” presso l'Accademia di Brera e collabora attivamente con il Link Center For the Arts of the Information Age in qualità di coordinatore del settore educativo. E' membro del collettivo artistico IOCOSE con il quale ha presentato i propri lavori in diverse sedi nazionali e internazionali. Nato nel 2006, il gruppo organizza azioni liminali volte a sovvertire le ideologie, le pratiche e i processi di identificazione e costruzione del significato, concependo le strade, Internet e il passaparola come terreni di battaglia.

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