Il design alla prova del digitale. Ecco come si riorganizza il settore

Come il comparto prova a rispondere all’annullamento della Design Week 2020 grazie alla tecnologia: due casi a confronto. Abbiamo chiesto a Paolo Casati di fuorisalone.it un’opinione sul “caso Deezen” ovvero al tentativo di fare una Settimana del Design digitale

Salone del Mobile a Rho Fiera
Salone del Mobile a Rho Fiera

Ormai è storia: il 27 Marzo, nel pieno dell’emergenza sanitaria, il CDA del Salone del Mobile di Milano ha ufficializzato l’annullamento dell’edizione 2020 della Design Week, inizialmente posticipata a giugno e poi definitivamente rinviata al 2021 (13-18 aprile), in quello che sarà l’anno del suo sessantesimo anniversario. Un buco incolmabile per la città e per gli addetti ai lavori, dato che il Salone è la fiera più prestigiosa e seguita al mondo, con numeri enormi di pubblico, indotto, aziende, eventi, presentazioni e via discorrendo. Va da sé che il tema delle perdite economiche del comparto causate dal lockdown globale e dall’annullamento di tutte le manifestazioni del settore sia nodale. Ma il punto è: come ovviare a questo problema allora? Come limitare i danni? Come re-inventarsi? Per fortuna ci vengono in aiuto il digitale, i suoi strumenti e i suoi potenti canali di diffusione internazionale. Ma se è vero che la rete è libera e a disposizione di tutti, è anche vero che bisogna sfruttarla al meglio, per veicolare i giusti contenuti nel modo più opportuno, senza limitarsi a cavalcare l’onda di un momento difficile. Molto difficile. Mettiamo a confronto come due tra le principali piattaforme del settore, Dezeen.com e Fuorisalone.it, riferimento per moltissimi in Italia e all’estero, hanno pensato di organizzarsi per far fronte all’emergenza. 

IL “CIRCO” DEZEEN (TUTTO VIRTUALE)

Dopo almeno tre giri di valzer (prima sì, poi no, poi di nuovo sì) Dezeen – tra le più influenti riviste di architettura e design al mondo, lanciata da Marcus Fairs nel novembre 2006 – annuncia, dal 15 al 20 giugno, il suo Virtual Design Festival, primo festival di design online al mondo. Una piattaforma nata per rispondere a circostanze straordinarie attraverso un programma di conferenze, talk, incontri, documentari, lanci di nuovi prodotti. “Sebbene non possiamo fingere che questi siano tempi normali” – dicono da Dezeen – “possiamo almeno esplorare modi alternativi di condividere il design, aiutare gli altri, riunirsi come comunità globale e fare affari.” Una buona idea, si potrebbe dire, se non fosse per il modo in cui è stata comunicata: un circo. Anzi, un’offesa quasi, a detta di molti. Troppi passaggi, troppe smentite.  Così la pensa anche Paolo Casati di Studiolabo e Fuorisalone.it: “Sul fronte Dezeen, che dire. Una grande delusione. Mi distacco completamente dalla loro operazione, anche perché sinceramente credo che virtualizzare il Salone del Mobile e la sua energia sia impossibile. Inoltre appropriarsi indebitamente del brand di Milano senza contattare nessuno di qua, mi pare assurdo e opportunistico, oltre che scorretto. Indica una totale mancanza di progettualità, trasparenza e condivisione. Serve solo a dare la sensazione alle aziende di non interrompere il legame col pubblico, offrendogli output commerciali e mediatici simili alla MDW. Fare leva poi, su un momento emotivamente così complesso, è un atto che non aiuta il sistema e che non appartiene alla cultura del design per come la concepiamo noi.”

FUORISALONE.IT + BRERA (DIGITALE E FISICO)

Impossibilitati a portare avanti (come fanno ormai da vent’anni) la super rodata gestione del sistema di eventi durante la Design Week, il team di Fuorisalone.it propone: a giugno il lancio della nuova piattaforma digitale con due format dedicati alla comunicazione in anteprima e due internazionali, mentre a fine settembre, nella cornice della Fall Design Week, la promozione di un evento di ripartenza corale sul territorio che coinvolga principalmente gli showroom e i luoghi più rappresentativi della città. La finalità dell’evento sarà quella di presentare dal vivo i nuovi prodotti e riattivare una relazione diretta con il pubblico. In parallelo a questo, è stato anche lanciato il progetto “Brera Experience”, in cui, sulla piattaforma online verrà offerta l’opportunità di presentare le nuove collezioni. I nuovi format proposti sono frutto di un lavoro di networking tra i membri del nascente Comitato Fuorisalone, già attivo da tempo ma recentemente formalizzato come ente giuridico. Una sinergia tra i distretti, all’unanimità convinti dell’importanza, in questo preciso momento, di fare squadra e potenziare al massimo l’offerta digitale. Obiettivo comune? Inventare e condividere nuove modalità di partecipazione e comunicazione, creare un contenitore unico per la promozione e la presentazione dei nuovi prodotti come dei nuovi progetti che ricrei la relazione tra brand, addetti ai lavori e pubblico.

UNA PIATTAFORMA, BEN QUATTRO STRUMENTI

Spiega ancora Paolo Casati “Il nostro obiettivo primario non è virtualizzare, bensì digitalizzare. Promuovere, cioè, un sistema già funzionante, attraverso il forte potenziamento delle offerte digitali e la loro internazionalizzazione, uno strumento aperto (anzi più strumenti) che possano accorciare le distanze e facilitare il rapporto con le aziende, interessate e pro attive. Ecco perché ben quattro format.”  Vediamoli nello specifico. Il primo è Fuorisalone.Tv Spreading Design: un canale di broadcasting dedicato a contenuti on demand e live streaming (dal 15 al 21 giugno, 7 giorni per 12 ore al giorno), per presentare in un formato innovativo progetti e idee di aziende e designer. Poi c’è Fuorisalone Meets, una piattaforma webinar attiva da giugno per mettere in contatto le aziende con partner, clienti, rivenditori e pubblico selezionato e molto interessato. Segue米兰设计周 Fuorisalone Cina con apertura dei canali ufficiali Wechat, Weibo e Tencent Video di Fuorisalone.it per la condivisione di contenuti e anteprime delle aziende, la formazione e il networking. Infine, Fuorisalone Japan: una Piattaforma dedicata al design giapponese, alla promozione del Fuorisalone e allo scambio culturale e commerciale tra i due Paesi con un servizio di consulenza dedicato.

– Giulia Mura

www.fuorisalone.it
www.dezeen.com

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Giulia Mura
Architetto specializzato in museografia ed allestimenti, classe 1983, da anni collabora con il critico Luigi Prestinenza Puglisi presso il laboratorio creativo PresS/Tfactory_AIAC (Associazione Italiana di Architettura e Critica) e la galleria romana Interno14. Assistente universitaria, curatrice e consulente museografica, con una forte propensione all'editoria e allo sviluppo di eventi e progetti culturali, per il magazine PresS/T letter e per il format Archilive ha curato una rubrica sui libri d'architettura. È stata caporedattrice per la rivista araba Compasses e da anni collabora come freelance per testate italiane e straniere; con continuità è presente nella versione online e onpaper di Artribune. È co-founder di Superficial, studio creativo di base a Roma che si occupa di ricerca e sviluppo di progetti incentrati su: comunicazione, immagine, architettura, design, cultura, eventi, branding.