Rivoluzione Piazzale Loreto a Milano: da brutto incrocio ad agorà green in vista delle Olimpiadi

Presentato il masterplan vincitore di “Reinventing cities” – bando mirato alla realizzazione di progetti di rigenerazione urbana in chiave sostenibile – per la riqualificazione di Piazzale Loreto. L’area diventerà pedonale, ecosostenibile e luogo di socialità

LOC - Loreto open community, progetto di rigenerazione di Piazzale Loreto a Milano. Rendering
LOC - Loreto open community, progetto di rigenerazione di Piazzale Loreto a Milano. Rendering

Da snodo per la viabilità cittadina ad agorà verde: è questo il processo di trasformazione che entro il 2025 vedrà protagonista Piazzale Loreto a Milano, anello di congiunzione tra Corso Buenos Aires, Viale Monza e Via Padova che si appresta a diventare uno dei nuovi simboli della Milano smart e contemporanea, in vista dei Giochi Olimpici Invernali del 2026. LOC – Loreto open community è il titolo del progetto che ha vinto uno dei bandi della seconda edizione di Reinventing cities, concorso internazionale lanciato dal Comune di Milano insieme a C40 che prevede “l’alienazione o la costituzione del diritto di superficie di siti da destinare a progetti di rigenerazione urbana in chiave sostenibile”. Ad aggiudicarsi il concorso è stato un team multidisciplinare guidato dallo studio Ceetrus Nhood con la collaborazione di Arcadis Italia, Metrogramma Milano (coordinatore del Design Team), Mobility in chain, Studio Andrea Caputo, LAND, Temporiuso e Squadrati. 

LA NUOVA PIAZZALE LORETO A MILANO

Come diventerà, secondo il progetto, l’attuale trafficata e caotica Piazzale Loreto? Inclusiva, sostenibile, verde, pedonale, dalla viabilità strategica e dalle grandi potenzialità commerciali per le attività presenti in zona.  “A Milano stiamo vivendo una trasformazione urbanistica epocale”, spiega il sindaco Giuseppe Sala. “Molti progetti, un tempo solo sulla carta, stanno prendendo forma dando alla città una nuova fisionomia nata dalla visione innovativa e green dei migliori studi internazionali di architettura. Piazzale Loreto senza perdere la sua identità di snodo viario diventerà un luogo di socialità e incontro dove su più livelli i cittadini troveranno una grande area pedonale con alberature, sedute e fontane. Così stiamo cambiando il volto di Milano, rigenerando aree dismesse dove il passato deve lasciar posto al futuro o intervenendo su ciò che esiste creando bellezza e funzionalità e verde. È questo il nostro modo di reinventare la città”.

COME SARÀ PIAZZALE LORETO. DALLE AREE PEDONALI AL TRAFFICO 

I lavori per la rigenerazione di Piazzale Loreto partiranno nel 2023, per terminare nel 2025, ovvero un anno prima rispetto all’inizio delle Olimpiadi Milano-Cortina. A fare da padrona nella nuova Piazzale Loreto (che già ha la novità del Palazzo di Fuoco, recentemente riqualificato) sarà una grande agorà verde con gradoni, percorsi ciclopedonali, giochi d’acqua, colonnine di ricarica elettrica, rastrelliere e stazioni di bike sharing, dando vita a uno spazio destinato a essere vissuto quotidianamente dai cittadini: non una piazza-isola, ma una piazza-penisola con un lato attaccato ai palazzi e alla città. La piazza, con un piano ribassato e ipogeo, è concepita come un anfiteatro che può ospitare anche concerti, manifestazioni, mercati, attività sportive. Lo spazio pubblico si estenderà su altri due livelli: oltre alla piazza-anfiteatro, verranno realizzate aree a cielo aperto ottenute con l’apertura del mezzanino della metropolitana e sulle terrazze verdi dei tetti di tre nuovi edifici destinati ad attività commerciali, svago e uffici. Piazzale Loreto continuerà a ricoprire il suo ruolo di snodo per la viabilità, che sarà però modificata. Il traffico verrà posto ai margini della piazza per favorire gli spostamenti ciclabili e pedonali all’interno dell’area; allo stesso tempo sarà mantenuta la connettività delle otto (otto!) arterie principali della viabilità cittadina (Corso Buenos Aires, Via Padova, Viale Monza, Viale Brianza e Viale Abruzzi, Via Andrea Costa, Via Antonio Porpora e Via Andrea Doria), ma i flussi di traffico verranno rimodulati seguendo le nuove geometrie della piazza, rivedendo gli attraversamenti e il sistema dei semafori. Il livello strada sarà collegato all’area interna del piazzale attraverso scale, rampe e ascensori.

LOC - Loreto open community, progetto di rigenerazione di Piazzale Loreto a Milano. Rendering
LOC – Loreto open community, progetto di rigenerazione di Piazzale Loreto a Milano. Rendering

PIAZZALE LORETO DIVENTA GREEN 

L’aspetto più innovativo – e anche la vera sfida – del progetto è quello di trasformare un’area “grigia” come Piazzale Loreto in spazio dotato di verde, tentativo fatto anche in passato ma mai riuscito a pieno: circa 300 alberi saranno piantati nella piazza e lungo Via Padova e Viale Monza, e altri 200 verranno messi a dimora in città nell’ambito del progetto ForestaMi. Allo stesso tempo, anche i tetti degli edifici verranno riconfigurati come giardini rialzati aperti al pubblico e gestiti con le attività commerciali sottostanti. Questa soluzione è finalizzata alla riduzione delle isole di calore (soprattutto in estate) e alla creazione di un micro-clima con una temperatura di 6-7° inferiore alla temperatura percepita, contribuendo alla riduzione di CO2 nell’area, rispetto allo stato attuale, del 35%. Anche i materiali utilizzati rispondono a queste esigenze: le architetture ai lati della piazza saranno realizzate con strutture ibride in legno e materiali eco-compatibili, caratterizzati da terrazze verdi e pannelli fotovoltaici di nuova generazione. “Il concorso Reinventing Cities ha ispirato la collaborazione creativa di cui abbiamo bisogno per combattere la crisi climatica, con la capacità e creatività di architetti, artisti, ambientalisti e imprenditori”, sottolinea Hélène Chartier, Head of Zero carbon development per C40. “Reinventare le città è più di una competizione innovativa: sta aiutando a portare avanti una ripresa verde e giusta dalla pandemia per creare il futuro che vogliamo. Nonostante l’anno impegnativo, il numero dei partecipanti e la qualità delle proposte presentate per la seconda edizione del concorso a Milano sono eccezionali e la trasformazione di piazzale Loreto è un progetto faro. Dimostra come le città possono creare nuovi posti per le persone quando gli spazi vengono recuperati da quelli occupati dai veicoli e quando viene data priorità alla mobilità incentrata sulle persone”.

LOC - Loreto open community, progetto di rigenerazione di Piazzale Loreto a Milano. Rendering
LOC – Loreto open community, progetto di rigenerazione di Piazzale Loreto a Milano. Rendering

LA RIGENERAZIONE (URBANA E NON SOLO) DI PIAZZALE LORETO 

Rientra nel progetto LOC – Loreto open community anche la riqualificazione e ampliamento dell’edificio di Via Porpora, sede del Comune di Milano, che vedrà la realizzazione di un giardino pensile sulla copertura e la nascita di un asilo di quartiere e di spazi per coworking e uffici. La riqualificazione di Piazzale Loreto rientra nel più ampio piano di rigenerazione urbana che interessa l’asse nord-est della città, da Via Padova a San Babila passando per NoLo (North of Loreto) uno dei quartieri più di tendenza degli ultimi anni in città: “la pedonalizzazione del primo tratto di Via Padova previsto in LOC”, si legge sul sito del Comune di Milano, “si integra con l’ampio progetto dell’Amministrazione che interesserà due chilometri della via tra Via Arici e Via Giacosa, con la realizzazione di una serie di interventi che miglioreranno la qualità dello spazio pubblico e la sicurezza stradale: l’ampliamento dei marciapiedi, la realizzazione di 8 nuove piazze, la posa di 230 alberi, che si aggiungono ai 300 previsti in LOC, la riqualificazione di incroci e attraversamenti pedonali e l’istituzione della zona 30, il progetto Tunnel Boulevard per la riqualificazione del ponte ferroviario selezionato nell’ambito di Piazze Aperte”. 

NUOVO PIAZZALE LORETO. LE PAROLE DEI PROGETTISTI 

Questa vittoria rappresenta una grande soddisfazione e una grande responsabilità che siamo fieri di poterci prendere: essere attori protagonisti di uno dei più importanti progetti di riqualificazione urbana della città di Milano e d’Italia”, spiega Marco Balducci, Amministratore Delegato di Ceetrus Nhood. “Vogliamo contribuire a creare una città del futuro a misura d’uomo, più resiliente, ecologica, che risponda alle reali necessità dei cittadini, che promuova nuove forme di mobilità e un commercio evoluto. Sottolineo l’importanza della valorizzazione sociale ed economica delle aree adiacenti e delle attività presenti nel contesto: il ritorno sociale sull’investimento (SROI) avrà indice 4: con un investimento di oltre 60 milioni, creeremo valore per la comunità di circa 250 milioni. La nuova piazza”, conclude Balducci, “sarà un esemplare lavoro di co-costruzione tra pubblico e privato e sarà pronta ad accogliere le Olimpiadi Milano-Cortina”.

– Desirée Maida

www.comune.milano.it

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.