Si riqualifica il palazzo della Rinascente di Franco Albini a Roma. Investimento da 37 milioni

Inaugurato nel 1961, l’iconico edificio progettato da Franco Albini e Franca Helg fino al 2023 sarà protagonista di un ambizioso piano di restyling curato, piano per piano, da diversi architetti e designer

La Rinascente, Roma
La Rinascente, Roma

Un ambizioso progetto di restyling e di valorizzazione urbanistica, nel rigoroso rispetto dell’iconico progetto originario e all’insegna di nuovi interventi architettonici, per un investimento pari a 37 milioni di euro (23 milioni a carico del Fondo Megas gestito da Prelios SGR, proprietario del palazzo, 9 milioni in capo a Rinascente e 5 milioni investiti dai brand partner): è questo ciò che attende lo storico negozio a Piazza Fiume a Roma della Rinascente, progettato da Franco Albini, tra i maestri del Neo-Razionalismo italiano, e Franca Helg, la “Gran Dama dell’architettura”, e inaugurato nel 1961. La Rinascente di Roma Fiume festeggia quindi il suo sessantesimo compleanno con un “remodeling” che coinvolgerà tutti i suoi spazi fino al 2023; i lavori sono già partiti da un po’ e si svolgeranno di volta in volta in aree diverse dell’edificio, così da permettere al department store di continuare le attività di vendita. Tra le principali operazioni previste, interventi sull’esterno dello storico palazzo, sull’architettura interna e sul brand mix generale, e la realizzazione di elementi architettonici che andranno a dare nuovo carattere e aspetto all’edificio, come l’ascensore esterno, la food hall col market alimentare e il ristorante con vista panoramica e l’area garden oltre che una piazzetta finalmente riqualificata lungo il marciapiede. Inoltre le varie vetrate, da tempo opacizzate, torneranno alla trasparenza per un miglior rapporto interno-esterno. “Siamo orgogliosi di poter presentare questo progetto in un periodo tanto complesso”, spiega l’Amministratore Delegato di Rinascente Pierluigi Cocchini. “La città di Roma ci ospita da 90 anni e la voglia di investire, migliorarci e migliorarla ci ha sempre guidato. Ne è un esempio la nascita del flagship store in via del Tritone che in pochi anni ha saputo diventare un attore determinante nel centro storico”, continua Cocchini. “Ora è il turno dello store di piazza Fiume. Roma: quella sua bellezza eterna, tanto concreta nello splendore della sua architettura, quanto intangibile nella sua storia e nel suo essere città dai mille volti attraverso i secoli. In questi anni ci ha guidato proprio la ricerca della bellezza, come raccontiamo nel nostro Manifesto dei Valori. Con tenacia, energia e rispetto cerchiamo di dare risposte concrete a esigenze che cambiano, in perfetta armonia con il tessuto cittadino”.

Rinascente Piazza Fiume, Roma - vista interna della nuova copertura © image courtesy of 2050+
Rinascente Piazza Fiume, Roma – vista interna della nuova copertura © image courtesy of 2050+

IL RESTYLING DELLA RINASCENTE DI PIAZZA FIUME A ROMA. IL PROGETTO

Architetti e designer sono i protagonisti di questo progetto che potremmo definire “corale”: ogni piano dell’edificio, infatti, è stato affidato a un diverso studio di architettura, che avranno il compito di “creare un dialogo tra la città e lo store, per un progetto finale di grande valore artistico e conservativo, considerata l’importanza storica del palazzo”, sottolinea una nota stampa della Rinascente. Punto nevralgico del progetto sarà l’intervento sugli esterni, dello Studio 2050+ di Ippolito Pestellini Laparelli, che consisterà nella sostituzione delle vetrine lungo Piazza Fiume e Via Salaria per proporre geometrie e proporzioni del progetto originario di Albini ed e Helg, e verrà inoltre ripristinata la trasparenza della vetrata sulla corte interna, lungo le scale mobili. Studio 2050+ ha firmato inoltre il progetto del sesto piano dello store, che sarà interamente dedicato al food, con il ristorante gestito da Enoteca La Torre eccellente insegna un tempo a Viterbo e da qualche tempo anche a Roma. Si è deciso di rendere più trasparente anche il tetto per regalare un effetto dehors agli ospiti del ristorante, forse l’intervento più impattante e interessante tra i tanti.

Rinascente Piazza Fiume, Roma - prospetto delle vetrine lungo la via Salaria_stato di progetto © image courtesy of 2050+
Rinascente Piazza Fiume, Roma – prospetto delle vetrine lungo la via Salaria_stato di progetto © image courtesy of 2050+

LA “NUOVA” RINASCENTE PIANO PER PIANO

Il quinto piano (che sarà dedicato all’assortimento donna classico e ai bambini) è stato invece affidato all’architetto Paolo Lucchetta, che ha già lavorato agli store Rinascente di Roma Tritone e Torino; il quarto piano, dedicato all’abbigliamento donna “sofisticata e timeless”, è stato progettato da DWA Design Studio, che ha ideato un concept allestitivo incentrato sui colori rosso mattone, verde lattementa e bianco avorio; al terzo piano, firmato da Studio Wok di Marcello BondavalliNicola Brenna e Carlo Alberto Tagliabue, troverà spazio l’abbigliamento contemporaneo, e al secondo, anche questo progettato da Paolo Lucchetta, l’abbigliamento classico per uomo. Sarà sempre dedicato all’abbigliamento maschile, ma con uno stile più contemporaneo, il primo piano, progettato da DWA Design Studio. Al piano terra (con reparto accessori e cosmetica) ritorna Studio 2050+, mentre il basement, firmato dallo studio fiorentino Fabbricanove, ospiterà l’offerta Home&Design e Travel.

– Desirée Maida

www.rinascente.it

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.