Da Ivrea a Livorno, fino a Roma: boom di eventi di architettura in Italia

Con l’inizio dell’autunno entra nel vivo la stagione dei festival e delle manifestazioni di architettura in giro per il Paese. Dopo il SI – South Italy Architecture Festival di Farm Cultural Park e la Milano Arch Week, l’attenzione si sposta ora su Roma, Livorno, Ivrea, Reggio Emilia, Cagliari e Colle Val d’Elsa

Lo avevamo preannunciato: dopo un’estate all’insegna della formazione e dell’impegno sui territori, ci apprestiamo a vivere una sorta di “autunno caldo dell’architettura”, con un inedito boom di iniziative diffuse. Complice la programmazione ravvicinata dei sette festival di architettura che si sono aggiudicati il bando della Direzione Generale Creatività Contemporanea del MiBACT, tutti distribuiti nel quadrimestre conclusivo dell’anno a causa della pandemia, le settimane in arrivo si prospettano dense di manifestazioni, anche offline, destinate non solo agli addetti del settore. Anzi, provando a individuare un trait d’union fra le tante esperienze in calendario, a balzare agli occhi è la propensione di ciascuno dei progetti promossi a riaffermare la centralità della disciplina nella vita di tutti: un’architettura a servizio delle comunità, oltre i personalismi e le autocelebrazioni, più attenta alle urgenze collettive e desiderosa di rivolgersi a un pubblico eterogeneo. Dopo il SI – South Italy Architecture Festival di Favara, a cura di Farm Cultural Park, e l’edizione ibrida della Milano Arch Week 2020, parallelamente a I confini del cambiamento. Cagliari tra terra e acqua. Architettura e luoghi sensibili, in corso nel capoluogo sardo, e al Festival RIGENERA di Reggio Emilia, che si concluderà il 30 ottobre, si svolgeranno anche iniziative a Roma, Ivrea, Colle Val d’Elsa e Livorno.

-Valentina Silvestrini

1. CHANGE. ARCHITECTURE CITIES LIFE – ROMA

Le Intoccabili: Piazza del Popolo a Roma. Progetto di TARI-Architects. Courtesy TA.R.I-Architects

Unico festival tra i sette vincitori del bando MiBACT ad avere luogo nella Capitale e, soprattutto, a sceglierla come proprio “territorio di indagine”, Change. Architecture Cities Life debutta il 24 settembre e si protrae per l’intero mese di ottobre. A disegnare i confini tematici della kermesse, ideata da Open City Roma, OAPPC Roma e Fondazione MAXXI, è stato Davide Paterna, che in una recente intervista ad Artribune ha sottolineato la volontà del team curatoriale di sviluppare “una molteplicità di format”. Obiettivo? Raggiungere e coinvolgere un uditorio ampio: “La nostra carta di scardinamento del rischio di parlare a pochi sarà la serie di eventi Green up!, emersi da una call e capillarmente distribuiti sul territorio romano così da portare il festival nei quartieri: mostre, seminari, passeggiate, installazioni che arricchiranno di sfaccettature il punto di vista di CHANGE sull’architettura, la città, l’ambiente”. Ora che il programma è stato messo a punto, con iniziative digitali e in presenza e decine di ospiti (molti i non architetti!), c’è da scommettere che a solleticare la curiosità sarà anche la mostra online Le intoccabili – The Untouchables. Curata da TA.R.I-Architects e parte integrante del più vasto progetto Visioni Romane, la rassegna riunisce le dodici proposte progettuali elaborate da studi di architettura under 36 in luoghi ritenuti inviolabili della Capitale. Tra provocazione e visionarietà, la mostra incoraggia a non chiudere gli occhi di fronte all’ “inesorabile processo di incancrenimento di Roma dettato da una costante protezione della preesistenza a discapito dell’innovazione si è susseguito tra tutte le amministrazioni capitoline degli ultimi decenni, portando all’aborto di grandi opere che avrebbero dovuto cambiare il volto di Roma per sempre”, come rilevano i TA.R.I-Architects. È tempo di invertire la rotta anche a Roma, insomma: in una parola, Change. 

https://www.facebook.com/changearchitecturecitieslife/

www.changefestival.it

2. DESIGN FOR THE NEXT COMMUNITY – IVREA

Street art in Piazza 1 maggio, Quartiere Bellavista Ivrea. Photo credits [In]visible Ivrea

http://ivrea.design/

https://www.comune.ivrea.to.it/2492festival-dell-architettura

3. 2050 ARCHIFEST – COLLE VAL D’ELSA

MARS Spazio Michelucci Colle di Val d’Elsa Siena. Photo credits © gi2o Cuahutemoc Giancaterino www.visaviz 2

Sulla scia della “dicotomia” tra piccoli centri e contesti urbani densi, 2050 Archifest – abitare il mondo altrimenti – il solo progetto toscano vincitore del bando ministeriale – è pronto all’edizione d’esordio a Colle di Val d’Elsa (Siena), dal 24 settembre al 4 ottobre 2020. In calendario incontri, laboratori, visite guidate, performance ed eventi che in larga parte si svolgeranno in un’architettura “simbolo” della Città del Cristallo: lo spazio MARS progettato da Giovanni Michelucci. Come aveva anticipato nell’intervista ad Artribune la direttrice dell’evento, l’architetta Francesca Ameglio, “Partecipazione e Accessibilità sono due parole chiave per descrivere la filosofia che ispira 2050 ArchiFest. Una prerogativa essenziale per costruire comunità resilienti, eque e vitali è aumentare la consapevolezza intorno alla qualità del vivere comune e ai requisiti essenziali, necessari per soddisfare le esigenze di tutti, ‘senza mai lasciare nessuno indietro’, come affermato nell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite”. 

https://www.facebook.com/spazioMARS/

4. SCALIURBANI GREEN EDITION – LIVORNO

Livorno, Fortezza Vecchia. Photo credits Arch. Dunia Demi

Passano dalle tre dell’edizione di debutto, nel 2019, alle diciassette del 2020 le giornate della rassegna labronica Scaliurbani, promossa dall’Ordine degli Architetti PPC di Livorno e ideata dal suo Presidente, l’architetto Daniele Menichini. Quest’anno, inoltre, a prendere il posto della Fortezza Vecchia della città toscana, sede dell’evento lo scorso anno, è la sola dimensione digitale: online, infatti, si svolgeranno lecture, live talk, seminari e tavole rotonde, tutti appuntamenti promossi per dare vita a un confronto polifonico sui temi dell’eco-responsabilità e dello sviluppo sostenibile nei progetti architettonici e paesaggisti. La digital edition vuole essere l’occasione per tornare a esprimere, attraverso l’Architettura, un forte desiderio di qualità dello spazio nel quale viviamo. Riscoprire il ruolo culturale dell’Architetto e le nuove opportunità, dare una più precisa e sostanziosa risposta alla questione ambientale cambiando l’approccio al concetto di progetto e di tutela sia paesaggistica che ambientale, sono questi i nostri principali obiettivi”, ha dichiarato Menichini, che oltre all’Ordine e ai suoi consiglieri è stato coaudivato da Christiane Bürklein, blogger di architettura ed esperta di comunicazione a livello internazionale. Tra gli appuntamenti da segnalare: il talk Comunità Resilienti, di cui saranno ospiti anche Maurizio Carta e Alessandro Melis, e Diversità, equità, inclusione. Strumenti di resilienza urbana con una robusta presenza di relatrici.

https://www.facebook.com/scaliurbani/ 

5. LO SPAZIO MORALE. LA MOSTRA ITINERANTE DEL CNAPPC

Mostra “Lo Spazio morale. Architetti nella Cooperazione tra solidarietà e sostenibilità”. Courtesy Consiglio Nazionale degli Architetti

Prende il via da Trani, in Puglia, l’itinerario di Lo Spazio morale. Architetti nella Cooperazione tra solidarietà e sostenibilità, la mostra itinerante organizzata dal CNAPPC e da 18 organizzazioni no profit che inaugura il 25 settembre. Successivamente il progetto espositivo, focalizzato sulle esperienze di impegno civile degli architetti italiani attivi in situazioni emergenziali e critiche, nell’ambito della cooperazione internazionale, farà tappa a Chieti (2 – 11 ottobre), Grosseto (9 – 18 ottobre), Pescara (16 – 25 ottobre), Sassari (30 ottobre – 8 novembre ), Siena (23 ottobre – 1 novembre), L’Aquila (6 – 15 novembre), Potenza (13 – 22 novembre), Varese (20 – 29 novembre), Napoli (27 novembre – 6 dicembre), Pordenone (4 – 13 dicembre), Vicenza (11 – 20 dicembre) e Lucca (18 – 31 dicembre). Nelle parole del Presidente del Consiglio Nazionale, Giuseppe Cappochin: “L’architettura umanitaria e dell’emergenza rappresenta in maniera emblematica il ruolo sociale e la funzione civile della nostra professione. Gli scenari di calamità, conflitti, accoglienza sono temi ineludibili dei quali gli architetti si fanno sempre più carico, confermando ancora una volta attraverso creatività e comprensione dei problemi sociali, la propria funzione al servizio delle comunità”.

http://www.awn.it/

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Valentina Silvestrini
Dal 2016 coordina la sezione architettura di Artribune, piattaforma per la quale scrive da giugno 2012, occupandosi anche della scena culturale fiorentina. Ha studiato architettura all’Università La Sapienza di Roma, città in cui ha conseguito l'abilitazione professionale. Ha intrapreso il percorso professionale in parallelo con gli studi, occupandosi di allestimenti museali, fieristici ed eventi presso studi di architettura e all’ICE - Istituto nazionale per il Commercio Estero fino al 2011. Successivamente ha frequentato il "Corso di alta formazione e specializzazione in museografia" della Scuola Normale Superiore di Pisa e ha curato gli eventi e la comunicazione della FUA - Fondazione Umbra per l’Architettura, a Perugia. I suoi articoli sono stati pubblicati anche su Abitare, abitare.it, domusweb.it, Living, Klat, Icon Design, Grazia Casa, Cosebelle Magazine e Sky Arte. Oltre all'architettura, ama i viaggi e ha una predilezione per l'Asia e il Medio Oriente.