Architettura (finalmente) da vivere: torna Open House Napoli

Il weekend del 3 e 4 ottobre la città partenopea accoglierà la seconda edizione di Open House Napoli. Prenotazione online, a partire dal 25 settembre, per visitare gratuitamente 130 siti distribuiti in tutti i municipi della città.

Open House Napoli 2020 Thomas Dane gallery
Open House Napoli 2020 Thomas Dane gallery

Nel 2019 Napoli è stata la new entry italiana del circuito Open Houseun’esperienza aggregante gestita da professionisti di architettura e di sviluppo sostenibile, nata a Londra nel 1992 e oggi ampiamente diffusa su scala globale. Alle città di Roma, Milano e Torino, un anno fa si era infatti unito il capoluogo campano, con un centinaio di siti coinvolti e 16.000 visite guidate gratuite complessive nell’arco di due giorni. Le restrizioni legate alla pandemia avrebbero potuto rappresentare un ostacolo allo svolgimento dell’iniziativa, che invece è stato confermato e rafforzato con alcune novità. Nelle giornate del 3 e 4 ottobre chiunque lo desideri – previa prenotazione sul sito ufficiale, da venerdì 25 settembre –, potrà così prendere parte alle visite gratuite guidate dagli oltre 400 volontari di OHN. Un’occasione per addentrarsi nel “caleidoscopio” di identità architettoniche che convivono a Napoli, grazie alla quale a tornare finalmente centrale, dopo mesi di iniziative digitali, sarà l’esperienza della “scoperta fisica”, in prima persona: dall’osservazione diretta dei luoghi fino alla possibilità di attraversarli per acquisire consapevolezza delle qualità e delle caratteristiche dello spazio.

Open House Napoli 2020 SMMAVE CHIESA DELLA MISERICORDIELLA
Open House Napoli 2020 SMMAVE CHIESA DELLA MISERICORDIELLA

SITI APERTI IN TUTTI I MUNICIPI

Oltre all’imprescindibile (e inesauribile) centro storico, l’intera città risulta coinvolta nel progetto curato dall’Associazione Culturale Openness, formata da architetti, comunicatori, esperti di sviluppo sostenibile, operatori culturali, sociologi e creativi. “Con Open House, Napoli sale su un palcoscenico internazionale, ma riesce a restare fedele alla propria unicità di tessuto sociale e comunitario molto forte e creativo nelle proposte di luoghi e percorsi”, sottolineano i promotori del progetto, annunciando il debutto dei “villaggi kids” che oltre a essere una “vetrina dell’energia che già durante tutto l’anno le tante associazioni del terzo settore profondono nel loro lavoro socio-educativo, dimostra la volontà di guardare al futuro attraverso gli occhi dei più piccoli e contemporaneamente”. Tra i nuovi edifici accessibili quest’anno rientra Villa Pappone a Posillipo, una residenza privata in stile Liberty ultimata nel 1912 su progetto di Gregorio Botta. Inoltre, alle visite ai singoli siti edifici storici e di culto, infrastrutture come i cantieri della metropolitana, spazi per l’arte, studi di architettura, hub creativi, hotel e giardini , si accompagna un calendario di incontri, mostre, presentazioni di libri e percorsi tematici, fra cui “Il Liberty al Vomero”, “Riviera di Chiaia tra terra e mare”, “Luoghi comuni al Rione Sanità”. Previsti anche urban cycle tour, a cura di Napoli Pedala, e la visita al Parco dei Murales coordinata dal centro studi Inward Osservatorio Nazionale sulla Creatività Urbana.

Open House Napoli 2020 ARCHIPICCHIA architettura per bambini
Open House Napoli 2020 ARCHIPICCHIA architettura per bambini

I TRE VILLAGGI OPEN HOUSE KIDS

La volontà di avvicinare i bambini all’architettura, fornendo loro i primi strumenti per comprendere il ruolo della disciplina nella vita quotidiana e per identificare i luoghi simbolo della città di Napoli anima gli appuntamenti del format Open House Kids. Appositamente sviluppato per più piccoli e per le loro famiglie, prevede laboratori di architettura, incontri di lettura e attività tra sperimentazione e immaginazione. In coerenza con lo spirito alla base di Open House, anche le iniziative di Open House Kids saranno gratuite e diffuse: annunciato l’allestimento di tre villaggi in altrettanti quartieri, ovvero ai Quartieri Spagnoli, alla Mostra d’Oltremare, nella zona est della città.

-Valentina Silvestrini

www.openhousenapoli.org

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Valentina Silvestrini
Dal 2016 coordina la sezione architettura di Artribune, piattaforma per la quale scrive da giugno 2012, occupandosi anche della scena culturale fiorentina. Ha studiato architettura all’Università La Sapienza di Roma, città in cui ha conseguito l'abilitazione professionale. Ha intrapreso il percorso professionale in parallelo con gli studi, occupandosi di allestimenti museali, fieristici ed eventi presso studi di architettura e all’ICE - Istituto nazionale per il Commercio Estero fino al 2011. Successivamente ha frequentato il "Corso di alta formazione e specializzazione in museografia" della Scuola Normale Superiore di Pisa e ha curato gli eventi e la comunicazione della FUA - Fondazione Umbra per l’Architettura, a Perugia. I suoi articoli sono stati pubblicati anche su Abitare, abitare.it, domusweb.it, Living, Klat, Icon Design, Grazia Casa, Cosebelle Magazine e Sky Arte. Oltre all'architettura, ama i viaggi e ha una predilezione per l'Asia e il Medio Oriente.