Open House arriva anche a Napoli: 2 giorni per scoprire l’architettura partenopea

Sabato 26 e domenica 27 ottobre il format già attivo a Roma, Milano e Torino debutterà a Napoli. Visite guidate e gratuite si svolgeranno in decine di siti di interesse architettonico, diffusi in tutti i municipi del capoluogo campano

COVER Thomas Dane Gallery, Villa Ruffo, ristrutturazione a cura dello studio Sifola Sposato Architetti, foto di Amedeo Benestante. Courtesy Open House Napoli 2019
COVER Thomas Dane Gallery, Villa Ruffo, ristrutturazione a cura dello studio Sifola Sposato Architetti, foto di Amedeo Benestante. Courtesy Open House Napoli 2019

Una formula intuitiva e replicabile; un principio fondativo semplice ma potente; un crescente interesse collettivo verso i temi dell’architettura, dell’urbanistica e dello spazio pubblico: si può spiegare anche in questi termini l’espansione della rete internazionale Open House Worldwide, che da quest’anno include Napoli. È infatti alle porte la prima edizione di Open House Napoli, declinazione partenopea del medesimo format che in Italia viene già proposto, con successo, a Roma, Milano e Torino. Il 26 e 27 ottobre nel capoluogo campano sarà possibile vivere un’esperienza di “immersione diretta” dell’architettura, promossa per accrescere la conoscenza del patrimonio della città, ma nello stesso tempo finalizzata a incentivare la consapevolezza sui principali processi di trasformazione urbana in corso. “Esperienza fisica dell’architettura, gratuità, partecipazione vasta e trasversale: sono questi elementi che spingono davvero chiunque a uscire per saperne sempre di più la vera chiave del successo di ogni Open House nel mondo e, sono certa, anche di Napoli”, ha affermato Victoria Thornton, architetto e fondatore di Open House Worldwide, commentando l’imminente esordio in terra campana dell’iniziativa.

OPEN HOUSE NAPOLI: COME PARTECIPARE

Proprio come avviene in occasione degli omologhi internazionali, i visitatori potranno prendere parte alle visite guidate gratuite in programma, tutte consultabili sul sito ufficiale, secondo gli orari e le modalità di apertura previsti. Ad accompagnarli saranno gli oltre 400 volontari che hanno risposto alla call lanciata nelle scorse settimane; tra loro, progettisti, cultori dell’architettura, studenti universitari e semplici cittadini innamorati della città. In occasione di Open House Napoli molti siti solitamente inaccessibili, tra cui alcuni cantieri o residenze private, apriranno eccezionalmente le proprie porte. Ciascuno potrà definire il proprio itinerario, tenendo anche a mente la capillare diffusione dei luoghi inclusi nel circuito. Tutti i municipi della città – dalla Zona Est di San Giovanni a Teduccio fino a Scampia e Nisida, passando per il centro storico – sono infatti presenti, con specifici indirizzi, percorsi ed eventi.

Open House Napoli
Open House Napoli

L’ARCHITETTURA NAPOLETANA SI SVELA COME MAI PRIMA D’ORA

Dai palazzi in stile Liberty del Vomero al Parco del Poggio, sulla collina di Capodimonte; dalla Chiesa di Donnaregina Vecchia, recentemente restaurata e oggi sede della Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio, alla “Centrale di Sollevamento”, realizzata tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli Ottanta del Novecento; dalle case popolari di Fuorigrotta fino al parco letterario sull’isola di Nisida; dagli uffici di Studio Gnosis Progetti, X-Studio Architettura, Casa Bianca – Studio Pica Ciamarra Associati e Studio Veneziatre fino agli atelier d’artista e ai luoghi della cultura, il programma di Open House Napoli rivela profonda consapevolezza delle molteplici anime ed energie della città. Senza dimenticare le sue stratificazioni storiche e i traguardi futuri.

TRA LE STAZIONI METRO IN COSTRUZIONE

Di particolare interesse, infatti, è la “sezione” dedicata alle infrastrutture in costruzione e al sistema di trasporti metropolitano in progress, anche alla luce delle profonde connessioni tra arte e architettura. Grazie a OHN19, Mirella Pignataro guiderà le visite alla Stazione Metro della Linea di 1 Piscinola, alla scoperta delle opere di Felice Pignataro; i cittadini di Scampia e le associazioni del territorio accompagneranno il pubblico nella Stazione Metro Scampia. Porte aperte anche ai cantieri della Stazione Miano, in avanzato stato realizzativo, a quello per la costruzione della copertura della stazione della Metropolitana del Centro direzionale – il più grande cantiere in legno in corso in Europa, come ci aveva raccontato Benedetta Tagliabue. E, non da ultimo, chi lo vorrà potrà vedere con i propri occhi la stazioni della metro di Piazza Municipio, progettata dagli architetti portoghesi Álvaro Siza ed Eduardo Souto de Moura o conoscere tutti i dettagli di quella di Monte Sant’Angelo, contraddistinta dalla presenza di due opere di Anish Kapoor.

– Valentina Silvestrini 

www.openhousenapoli.org

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Valentina Silvestrini
Dal 2016 coordina la sezione architettura di Artribune, piattaforma per la quale scrive da giugno 2012, occupandosi anche della scena culturale fiorentina. Ha studiato architettura all’Università La Sapienza di Roma, città in cui ha conseguito l'abilitazione professionale. Ha intrapreso il percorso professionale in parallelo con gli studi, occupandosi di allestimenti museali, fieristici ed eventi presso studi di architettura e all’ICE - Istituto nazionale per il Commercio Estero fino al 2011. Successivamente ha frequentato il "Corso di alta formazione e specializzazione in museografia" della Scuola Normale Superiore di Pisa e ha curato gli eventi e la comunicazione della FUA - Fondazione Umbra per l’Architettura, a Perugia. I suoi articoli sono stati pubblicati anche su Abitare, abitare.it, domusweb.it, Living, Klat, Icon Design, Grazia Casa, Cosebelle Magazine e Sky Arte. Oltre all'architettura, ama i viaggi e ha una predilezione per l'Asia e il Medio Oriente.