Germania stanzia 200milioni per nuovo museo di Herzog&deMeuron a Berlino. Ma ne servono il doppio

Il nuovo museo sorgerà nel Kulturforum, vicino alla Neue Nationalgalerie progettata da Ludwig Mies van der Rohe. Custodirà opere d’arte del XX secolo, e inaugurerà nel 2026. Per proseguire i lavori di costruzione, di recente è stato raddoppiato l’investimento iniziale…

Miriam Guterland, View from Kollhoff Tower to Berliner Kulturforum and the Western City of Berlin, Berlin Tiergarten in Berlin Mitte, Germany, Fonte Wikimedia - CC BY SA 3.0 - (vista della piazza prima dell'inizio dei lavori del nuovo museo)
Miriam Guterland, View from Kollhoff Tower to Berliner Kulturforum and the Western City of Berlin, Berlin Tiergarten in Berlin Mitte, Germany, Fonte Wikimedia - CC BY SA 3.0 - (vista della piazza prima dell'inizio dei lavori del nuovo museo)

“Sarà un museo di prima classe”, ha affermato il Ministro della Cultura tedesco Monika Grütters, e sembra proprio che le circostanze stiano addirittura superando le aspettative. Stiamo parlando del Museum der Moderne di Berlino, il nuovo museo d’arte del XX secolo progettato da Herzog&deMeuron che inaugurerà nel 2026. Per la realizzazione della nuova struttura, il governo tedesco aveva stanziato fondi pari a 200 milioni di euro, cifra che però adesso sembra non essere più sufficiente per proseguire i lavori: durante una riunione di bilancio con i membri del Parlamento tedesco, Grütters ha riferito ai deputati che saranno necessari ulteriori 250 milioni di euro. Per costruire il suo nuovo museo, la Germania dovrà quindi investire 450 milioni di euro.

IL MUSEUM DER MODERNE E IL KULTURFORUM DI BERLINO 

Il Museum der Moderne sorgerà a Potsdamer Platz, vicino alla mitica Neue Nationalgalerie di Ludwig Mies van der Rohe, che attualmente è in fase di restauro. Il Kulturforum berlinese – ovvero il distretto culturale della capitale tedesca in cui si trovano, tra gli altri, la Berlin Philharmonie, la Chiesa di San Matteo e la Staatsbibliothek zu Berlin, si arricchisce quindi di un nuovo museo, che nasce dall’esigenza di esporre, in un unico distretto museale, l’estesa collezione d’arte del XX secolo che per il momento è disseminata tra diverse istituzioni tedesche. Se la Neue Nationalgalerie di Ludwig Mies van der Rohe custodisce al suo interno opere d’arte della prima metà del Novecento, il Museum der Moderne ospiterà invece opere della seconda metà del XX secolo e oltre, comprendendo artisti come Ernst Ludwig Kirchner, Pablo Picasso, Max Beckmann, Anselm Kiefer, Joseph Beuys, Andy Warhol e Andreas Gursky.

IL MUSEUM DER MODERNE. IL PROGETTO DI HERZOG&DEMEURON 

Per legare concettualmente e strutturalmente i due musei, creando quindi un percorso di visita senza interruzioni, i due edifici verranno collegati attraverso un tunnel sotterraneo. Il nuovo museo progettato da Herzog&deMeuron s’inserirà e troverà continuità stilistica all’interno del Kulturforum: per fare un esempio, sulla facciata nord dell’edificio (di fronte alla Neue Nationalgalerie) verranno realizzate delle particolari finestre che “incorniceranno” la vista dell’edificio di van der Rohe. “Il nostro concetto di pianificazione urbana per il Kulturforum è un concetto di densità, non di vuoto”, spiega Jacques Herzog. “Organizza un’interazione di edifici messi in relazione precisa tra loro. E avvia anche l’interazione tra le istituzioni culturali che si trovano in quegli edifici”. Di recente, Gerhard Richter ha dichiarato che donerà parte delle sue opere per una sala a lui dedicata all’interno del nuovo museo, decisione che arriva dopo il suo “no” alla città di Colonia, che gli aveva proposto di aprire un museo a suo nome. Per costruire il nuovo museo, adesso, saranno necessari 364,2 milioni di euro, rispetto ai 200 che in un primo momento aveva stanziato il governo tedesco. Alla nuova cifra si aggiungono poi 52,2 milioni previsti per l’aumento dei costi di costruzione, e 33,8 milioni per la gestione dei rischi, stando a quanto riporta il giornale tedesco Der Tagesspiegel. Ma il fine giustifica tutti gli imprevisti: “il Museo del XX secolo è urgentemente necessario per dare alla collezione di livello internazionale della Neue Nationalgalerie lo spazio adeguato”, ha dichiarato il ministro Grütters.

– Desirée Maida

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.