Apre a New York Poster House, museo dedicato ai poster e ai manifesti passati alla storia

Oggetto d’arte tra i più “pop”, il poster è protagonista del nuovo museo tematico di prossima inaugurazione nella Grande Mela

Poster House, Interior View, Reception
Poster House, Interior View, Reception

Locandine e manifesti sono i protagonisti di Poster House, nuovo spazio espositivo di New York dedicato appunto ai poster che hanno fatto epoca, una collezione che tocca un arco temporale che va dal 1880 fino ai nostri giorni. Il prossimo 20 giugno il museo aprirà le sue porte al pubblico con due mostre, Alphonse Mucha: Art Nouveau/Nouvelle Femme e Designing Through the Wall: Cyan in the 1990s.

POSTER HOUSE A NEW YORK

Con i suoi 1400 metri quadrati di superficie, Poster House si trova sulla 23esima strada a west, dunque a Chelsea, un tempo sede della Tekserve, un precursore dell’Apple Store chiuso nel 2016 dopo 26 anni di attività. Il museo, progettato da LTL Architects, consta di due aree espositive per mostre, un caffè, un’area per bambini, depositi climatizzati, un laboratorio educativo, un giftshop e uffici. Lo spazio espositivo al piano terra – di oltre 200 metri quadrati – è suddivisibile in diverse aree attraverso una parete pivotante larga 2 metri, che può essere aperta per creare un ambiente ampio o utilizzata come muro divisorio. Prima della ristrutturazione, Poster House ha ospitato una mostra pop-up, Gone Tomorrow, con locandine, volantini e manifesti di istituzioni e aziende culturali di New York scomparse. Invece giorno 20 sarà la volta di due mostre ufficiali: la prima, Alphonse Mucha: Art Nouveau/Nouvelle Femme, dedicata a uno degli artisti più celebri dell’Art Nouveau Alphonse Mucha, e Designing Through the Wall: Cyan in the 1990s, dedicata alla storia di Cyan, la prima agenzia di grafica pubblicitaria fondata a Berlino dopo la caduta del Muro. “Non vediamo l’ora di esplorare il mondo attraverso i manifesti, che hanno sempre privilegiato la comunicazione diretta con il pubblico attraverso la bellezza del design”, ha dichiarato Julia Knight, direttrice di Poster House. “Potremo celebrare i poster come opere di eccezionale arte e design e mantenere il senso del loro naturale contesto pubblico”.

I MUSEI TEMATICI STATUNITENSI

Poster House non è certo il primo museo degli Stati Uniti a essere dedicato a temi particolari, a volte considerati anche distanti rispetto ai più usuali musei d’arte. E molti di questi si trovano o hanno avuto vita (nel caso di musei “pop-up”) proprio a New York: Vi abbiamo già raccontato di Spyscape, il museo dedicato all’arte dello spionaggio progettato dallo studio Adjaye Associates e sviluppato con la consulenza di ex membri di noti collettivi di pirateria informatica ed ex direttori di agenzie di intelligence; e poi di musei “pop-up” dedicati a immaginari e icone pop amati dal pubblico come il Museum of Selfie, l’Ice Cream Museum, il Museum of Candy, il MoPi – Museum of Pizza e Color Factory, rispettivamente dedicati alla pratica dei selfie, al gelato, ai dolciumi, alla pizza e ai colori.

– Desirée Maida

New York // dal 20 giugno 2019
Poster House
119 W. 23rd Street
www.posterhouse.org

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.