Gli architetti di Snøhetta riprogettano il Joslyn Art Museum di Omaha nel Nebraska

Lo studio di architettura norvegese è stato incaricato di ampliare gli spazi del museo statunitense, istituzione che conserva al suo interno oltre 12mila opere d’arte con dipinti di Rembrandt, Tiziano, El Greco e Veronese…

Jesús Moroles, The Omaha Riverscape, 2008-09
Jesús Moroles, The Omaha Riverscape, 2008-09

Un altro museo statunitense si appresta ad ampliare i propri spazi con un lavoro di restyling che coinvolgerà lo studio di architettura norvegese Snøhetta. Si tratta del Joslyn Art Museum di Omaha nel Nebraska, che va ad aggiungersi alla lista di istituzioni museali americane che hanno in programma progetti di ristrutturazione che ammontano a parecchie decine – spesso centinaia – milioni di dollari: vi abbiamo già parlato della Glassel School, la scuola d’arte del Museum of Fine Arts di Houston in Texas progettata da Steven Holl e Deborah Nevins; della Dia Art Foundation di New York; del piano di ampliamento e rinnovamento dell’Hood Museum of Art del Dartmouth College, nel New Hampshire, a opera degli architetti Tod Williams e Billie Tsien; dell’inaugurazione dell’ICA Watershead, il nuovo spazio di ICA – Institute of Contemporary Art Boston; del Crocker Art Museum di Sacramento; fino alla recente inaugurazione della nuova sede del Tennessee State Museum di Nashville, per la quale sono stati stanziati 120 milioni di dollari di fondi pubblici, e del progetto di ristrutturazione dello Smithsonian National Air and Space Museum di Washington per un valore di ben 650 milioni di dollari.

IL JOSLYN ART MUSEUM

L’elemento centrale del progetto di ampliamento dei nuovi spazi del Joslyn Art Museum è la realizzazione di un nuovo edificio che completerà e valorizzerà il Memorial Building di Joslyn del 1931 e il Walter e Suzanne Scott Pavilion del 1994, quest’ultimo progettato da Norman Foster. L’espansione del museo prevede l’aggiunta di nuove gallerie finalizzate ad attività didattiche rivolte al pubblico e di spazi finalizzati ad “accrescere” l’esperienza museale nei visitatori: vocazione, questa, già messa in pratica nel 2014, quando il Joslyn ha aperto uno spazio interattivo di 140 metri quadrati, ART WORKS: A Place for Curiosity. L’area presenta nove zone di attività e progetti hands-on in continua evoluzione collegati alla collezione permanente del museo e alle mostre speciali. Con oltre 12.000 opere d’arte custodite al suo interno, il museo vanta collezioni di ceramiche greche e dipinti di Rembrandt, Tiziano, El Greco, Veronese, Breton, Bouguereau, Gérôme, Pissarro, Renoir, Monet, Cassatt, Degas, Matisse, Pollock, Calder, Frankenthaler, Bleckner, Held, Judd, solo per citarne alcuni.

VERSO L’AMPLIAMENTO

Il museo è uno dei più grandi beni del Nebraska e questo progetto permetterà di mostrare più arte, accogliere più persone, migliorare l’esperienza del visitatore del museo, offrire molti altri momenti di insegnamento, dichiara Jack Becker, Direttore esecutivo e Amministratore Delegato del museo. “Questa espansione avverrà con la massima cura e il rispetto per i due edifici che attualmente compongono Joslyn. Snøhetta”, conclude Becker, “è un’azienda eccezionale e perfetta per questo progetto, non solo per il loro design visionario, ma anche per il loro impegno a onorare l’eredità del Museo e celebrare ciò che Joslyn significa per noi, per la nostra città e per il Nebraska. L’ampliamento del Joslyn rappresenta per Snøhetta un ritorno negli Stati Uniti, dopo l’espansione dello SFMOMA – San Francisco Museum of Modern Art.

– Desirée Maida

www.joslyn.org

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.