Verso il nuovo Smithsonian National Air and Space Museum di Washington. Immagini del progetto

Il museo che ospita la più grande collezione al mondo di artefatti aeronautici e spaziali si appresta a ricevere una serie di lavori di ristrutturazione della durata di 7 anni e per un investimento pari a 650milioni di dollari. Ecco i dettagli

National Air and Space Museum, Smithsonian Institution. Copyright Smithsonian Institution
National Air and Space Museum, Smithsonian Institution. Copyright Smithsonian Institution

Ampliamenti, ristrutturazioni, costruzioni ex novo: i musei statunitensi negli ultimi mesi sono spesso protagonisti della cronaca artistica internazionale, con progetti che coinvolgono noti studi di architettura e per investimenti di centinaia di milioni di euro. In questi giorni vi abbiamo parlato dell’appena inaugurata nuova sede del Tennessee State Museum di Nashville, per la quale sono stati stanziati 120milioni di dollari di fondi pubblici. Se questa cifra vi sembra esorbitante, aspettate di sapere quanto costeranno i lavori di rinnovamento – che dureranno 7 anni – dello Smithsonian National Air and Space Museum a Washington: 650milioni di dollari.

National Air and Space Museum, Smithsonian Institution. Copyright Smithsonian Institution
National Air and Space Museum, Smithsonian Institution. Copyright Smithsonian Institution

IL MUSEO

Lo Smithsonian National Air and Space Museum conserva la più grande collezione al mondo di artefatti aeronautici e spaziali, comprendente tutti gli aspetti legati al volo umano, e opere d’arte e materiali d’archivio a esso correlati. Con oltre 8 milioni di visitatori all’anno, lo Smithsonian National Air and Space è il museo più visitato degli Stati Uniti, ed è anche sede del Center for Earth and Planetary Studies.

I LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE

Entro la fine dell’anno, il museo inizierà un’importante serie di lavori di ristrutturazione che lo porterà alla chiusura temporanea di alcune aree dell’edificio. La rivitalizzazione degli esterni e della struttura dell’edificio e la trasformazione degli spazi espositivi (per un totale di 23 gallerie) richiederà circa sette anni di lavoro. Anche se il museo rimarrà aperto, le aree con le esposizioni Apollo to the Moon e Looking at Earth chiuderanno il prossimo 3 dicembre; da gennaio sarà poi la volta delle restanti gallerie. Durante i primi anni, alcuni dei manufatti più popolari del museo continueranno a essere esposti, come lo Spirit of St. Louis, il Wright Flyer del 1903, il Modulo Lunare Apollo e Skylab. La prima serie di gallerie sarà riaperta nel 2022. Oltre al rinnovamento degli esterni, saranno effettuati la sostituzione dei vecchi sistemi meccanici, riparazioni e miglioramenti. I lavori toccheranno anche gli allestimenti di alcune esposizioni. Per salvaguardare gli artefatti durante la ristrutturazione, la maggior parte delle collezioni del museo sarà trasferita in un nuovo magazzino di stoccaggio presso lo Steven F. Udvar-Hazy Centre a Chantilly in Virginia, la seconda sede dello Smithsonian National Air and Space.

– Desirée Maida

www.airandspace.si.edu

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.