A Milano c’è un giardino pubblico dove gli adulti possono entrare solo se accompagnati dai bambini. Dal Comune 2 milioni per valorizzarlo
Il parco di Villa Belgiojoso è uno dei primi giardini all’inglese realizzati a Milano, sul finire del Settecento. Oggi è uno spazio verde pubblico attrezzato per i bambini, dove vige una regola molto particolare. Presto sarà riqualificato, nell’ambito dei lavori di valorizzazione della Villa Reale, sede della GAM
“Gli adulti possono entrare solo se accompagnati da un bambino”. Nel giardino di Villa Belgiojoso Bonaparte, Milano, la prospettiva alla quale siamo pigramente abituati si ribalta: in uno spazio verde a misura dei più piccoli – per correre, giocare, incontrarsi all’aria aperta – gli adulti che li accompagnano sono ospiti (e tutori) ben accetti. Ma i protagonisti restano i bambini.
Il giardino pubblico di Milano dove gli adulti devono essere accompagnati dai bambini
Al parco pubblico, conosciuto anche come giardino della Villa Reale, si accede – purché accompagnati da un minore di 12 anni (in anni passati sono persino stati intensificati i controlli da parte delle GEV, le guardie ecologiche volontarie per far rispettare la regola!) – da un cancello su via Palestro (civico 8).
La storia del giardino di Villa Belgiojoso a Milano
Si tratta del primo giardino all’inglese di Milano, progettato sul finire del Settecento su commissione del conte Lodovico Barbiano di Belgiojoso dall’architetto viennese Leopoldo Pollack, allievo del Piermarini, con la collaborazione del conte Ercole Silva (autore del trattato Dell’arte dei giardini inglesi nel 1801). Il giardino, infatti, secondo i canoni dello stile paesaggistico, ha un impianto compositivo asimmetrico e sottolinea il trionfo della linea curva su quella retta.
Nel 1921 Villa Belgiojoso divenne di proprietà del Comune, che ne fece la sede della Galleria d’Arte Moderna, accanto alla quale sarebbe sorto, nel 1954, il Padiglione d’Arte Contemporanea, che portò in dote al giardino, nel frattempo diventato pubblico, alcuni gruppi scultorei d’autore: Il Santo, il Giovane, la Saggezza (Trilogia; Fontana della vita) di Adolf Wildt (1912) e I sette savi di Fausto Melotti (1981).
Oggi il giardino ha un’area giochi per i più piccoli, ed è possibile passeggiare lungo un percorso botanico fatto di sentieri che costeggiano un laghetto (al centro c’è una piccola isola con un tempietto circolare, dedicato ad Amore, opera di Ettore Silva), attraversano ponticelli e lambiscono grotte.
Si possono vedere e riconoscere l’albero del caffè, il cedro, il ciliegio, l’agrifoglio, il tasso e molte altre piante e arbusti.
La valorizzazione del giardino di Villa Belgiojoso. E qualcosa potrebbe cambiare
Ora il Comune di Milano stanzia 2 milioni di euro per valorizzare il giardino di Villa Belgiojoso Bonaparte con un intervento di riqualificazione. Il progetto, modulato nell’ambito del più ampio programma di valorizzazione della Villa Reale, porterà con sé una novità sostanziale. Pur mantenendo l’attuale destinazione di area riservata ai bambini di età inferiore ai 12 anni e ai loro accompagnatori, si prevede infatti che il Giardino, essendo testimonianza significativa del patrimonio culturale locale, possa essere nel tempo reso raggiungibile anche a tutti i visitatori della Galleria D’Arte Moderna e del Padiglione d’Arte Contemporanea.
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