Due artisti americani hanno inventato un campo da basket a pedali che ora arriva a Milano per rigenerare le periferie
Il progetto HOOPCycle è nato negli Stati Uniti per iniziativa di due artisti e docenti del MIT, valorizzando il canestro (e il gioco del basket) come dispositivo culturale e sociale. A Milano arriva durante la Design Week grazie alla Corvetto Street Basket Academy
Un canestro mobile, su ruote, per favorire l’aggregazione attraverso lo sport e creare nuove opportunità di partecipazione nello spazio pubblico. È un’idea semplice quella che ispira il progetto HOOPCycle, nato negli Stati Uniti per iniziativa di Marisa Morán Jahn e Rafi Segal, artisti e docenti del Massachusetts Institute of Technology.
Il progetto HOOPCycle. Dagli Stati Uniti a Milano
Insieme hanno dato vita all’installazione di design montata su una cargo bike, progettata per trasformare lo spazio urbano in un luogo di gioco, incontro e relazione. Nella pratica, un “campetto” di basket itinerante a pedali, per ricreare ovunque sia possibile – in aree pedonali, e con particolare riguardo per i quartieri che difettano di spazi comunitari – un playground aperto a tutti. Colorato, divertente, inclusivo, e al contempo sostenibile e sano. Oggi, la HOOPCycle originale – che trasporta due canestri, di cui uno verticale per richiamare un antenato precolombiano della pallacanestro: il gioco del pok-ta-pok, praticato dai Maya e dagli Aztechi – è esposta permanentemente al National Public Housing Museum di Chicago, che l’ha commissionata.

Un canestro a pedali per la Milano Design Week
Ma il canestro su ruote HOOPCycle, in una versione inedita e riprogettata per l’occasione, sarà protagonista della Milano Design Week, arrivando per la prima volta in Italia grazie all’interessamento della Corvetto Street Basket Academy (CSBA), ente del Terzo Settore attivo nel quartiere Corvetto nella promozione dello sport come leva di inclusione sociale, educazione e cittadinanza attiva. A rendere possibile l’iniziativa, patrocinata dal Comune di Milano, è stato il finanziamento di DOLE Italia, distributore italiano di ortofrutta, da tempo impegnato in attività di promozione dello sport come strumento di relazione. E la progettazione della nuova cargo-bike, adeguata agli standard di sicurezza delle ciclabili italiane, ha visto collaborare Marisa Morán Jahn e Rafi Segal con il collettivo di designer IlVespaio, che ha realizzato i tabelloni in plastica riciclata che sostengono i canestri.
Il gioco come strumento di cittadinanza. La Corvetto Street Basket Academy
Come nel progetto originale, il canestro non è solo un oggetto sportivo: è un dispositivo culturale e sociale. E sposa a pieno la missione della Corvetto Street Basket Academy, fondata sul principio che il gioco è uno dei primi strumenti di cittadinanza. Dal 2022, l’associazione opera in un quartiere di Milano caratterizzata da forte presenza di seconde generazioni migranti, fragilità educative, limitato accesso allo sport strutturato e a opportunità culturali. Complesso, ma vivo e curioso, come dimostra la risposta all’idea di Vincenzo Belluomo e Giovanni Menegoni, che approfittando dei tanti playground presenti nel quartiere hanno creato una scuola di basket gratuita e diffusa per ragazze e ragazzi dagli 8 ai 14 anni: “I campetti spesso sono visti come luogo di degrado, e invece possono diventare una risorsa per chi il quartiere vuole iniziare a viverlo” spiega Belluomo, che è presidente della CSBA “Intorno al basket, oltre agli allenamenti gratuiti, abbiamo dato forma a un progetto sociale che è generatore di comunità, provando a integrare arte, musica, educazione civica. Crediamo sia necessario creare un’identità di quartiere positiva: Corvetto è ricco di proposte, che vengono dai cittadini e dalle associazioni presenti da molti decenni sul territorio. E lavorare sui ragazzi è la vera proiezione futura”.
Il percorso in tre tappe di HOOPCycle a Milano
HOOPCycle offrirà la possibilità di portare la periferie in centro città, e viceversa. Il percorso della cargo-bike si articolerà infatti in tre tappe, dal cuore di Milano a Corvetto, sempre con l’obiettivo di trasformare lo spazio pubblico in un campo aperto e accessibile a tutti, con attività di street basket. Si parte domenica 19 aprile in Piazza Castello, dalle 16 alle 18.30, con challenge di tiro aperte a tutti e momenti di racconto sul valore dello sport come strumento di inclusione urbana. Il 23 aprile, dalle 17 alle 19.30, sarà la volta di Piazza Olivetti, “uno spazio che per noi fa da cerniera tra la Milano della Design Week e Corvetto”. Intorno al canestro mobile, lo spazio urbano sarà temporaneamente trasformato in campo condiviso attraverso segni grafici disegnati a terra. Sabato 25 aprile, dalle 10 alle 12.30, HOOPCycle arriverà in Piazzale Gabrio Rosa, fulcro di Corvetto, per un momento conclusivo pensato come festa di comunità, aperta a famiglie, bambini e adolescenti. In tutte le attivazioni saranno coinvolti i ragazzi e le ragazze della Corvetto Street Basket Academy.
Poi, per il canestro a pedali inizierà una nuova vita: “L’intenzione è che possa continuare ad animare le piazze, a Milano ma anche in occasione di altri eventi sportivi, dal Castello di Trento a Rimini, o feste di quartiere. Ovunque ci siano eventi di comunità. La nostra bici è il prototipo, certificato e brevettato – abbiamo coinvolto anche un ingegnere strutturale – di un progetto che potrebbe essere replicato. Già durante la Milano Civil Week di maggio saremo presenti. E speriamo anche che la nostra scuola gratuita di pallacanestro possa essere d’esempio per altre periferie, per attivare spazi di cui i cittadini devono riappropriarsi. Intorno ai campetti in cui ci alleniamo, off court, abbiamo visto nascere molte attività collaterali: prepariamo merende, promuoviamo laboratori di disegno… C’è spazio per tutti”.
Livia Montagnoli
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