Gianni Toti, l’artista della poetronica

A Roma, l’associazione culturale La Casa Totiana si appresta a ospitare un lungo ciclo di laboratori sulla videoarte di Gianni Toti. Rispolverando il libro a lui dedicato da Sandra Lischi e Silvia Moretti.

John Samborn e Gianni Toti, 1987. Courtesy Archivio La Casa Totiana gestione Poetronicart
John Samborn e Gianni Toti, 1987. Courtesy Archivio La Casa Totiana gestione Poetronicart

Dal 17 gennaio al 23 maggio l’associazione culturale La Casa Totiana organizza una serie di incontri/laboratorio sull’opera videoartistica di Gianni Toti dal titoloGianni Toti Lab. Videoarte e tecnologie nell’opera di Gianni Toti”.  Un’iniziativa molto stimolante, utilissima per approfondire il lavoro di Gianni Toti (Roma, 1924-2007) e un’occasione per riprendere in mano il libro di Sandra Lischi e Silvia Moretti, Gianni Toti o della poetronica: libro particolarissimo e creativo su un artista particolarissimo e creativo quale è stato Gianni Toti.
È il ritratto di un artista che si è impegnato su diversi e concomitanti modelli di comunicazione; dalla poesia alla critica, dal cinema alla narrativa, dal teatro e al video, in un processo ininterrotto di sperimentazioni, invenzioni e transizioni. Lavorando con particolare intensità sulle parole. Parole inventate e rivisitate, trasformate nel suono e nel senso, decostruite e ricostruite in una miriade di contrasti e rapporti. Una modificazione continua del linguaggio che risponde a un’esigenza di confronto tra le arti e partecipa alla diffusa richiesta di liberazione da categorie tradizionali; ma che va oltre rispetto al concetto di trasgressione che è da tempo una regola dell’arte contemporanea perché Gianni Toti ha la capacità di coniare inediti paradigmi operando direttamente nel vivo delle parole, nervature sensibili, carne e sangue della percezione. Opponendosi forse, già negli Anni Ottanta, agli albori dell’omologazione multimediale che il digitale stava prefigurando.

Gianni Toti. Courtesy Archivio La Casa Totiana gestione Poetronicart
Gianni Toti. Courtesy Archivio La Casa Totiana gestione Poetronicart

LA POETRONICA

Si tratta di un modo di concepire i linguaggi dell’arte che si configura con ampiezza, senza soluzione di continuità, tra testo verbale e testo visivo, tra scrittura, poesia e video, come viene ribadito nel libro. Poetronica è infatti il neologismo totiano che indica la volontà di fusione tra diverse forme d’arte, oltre che, in primis, poesia e video: “Ero un poeta, un semplice/ e ora sic et simpliciter / poetronico sarei, ma anche pittronico, / e scultronico, forse ormai teatronico / danzatronico e musicatronico, scrive Toti nel 1985.
Su questo modello di creatività espansa e multidirezionale, il libro è costruito da una serie di saggi sui vari aspetti della produzione di Toti, insieme ad ampie citazioni dei suoi scritti. Sandra Lischi parla della Casa totiana: sulla letteratura Silvia Moretti, Giuseppe Zagarrio e Mario Lunetta; sul giornalismo Tarcisio Tarquini, Rossella Rega, Ando Gilardi e Marc Mercier; sul cinema e il teatro Italo Moscati e Silvia Moretti; sulla pittura e i disegni Silvia Moretti; sulla poetronica Anna Barenghi, Sandra Lischi, Michel Chion e Marco Maria Gazzano.

Gianni Toti o della poetronica (ETS, Pisa 2012)
Gianni Toti o della poetronica (ETS, Pisa 2012)

UN LIBRO D’ARTISTA

Contributi importanti caratterizzati, inoltre, da un taglio che si potrebbe definire totianamente totiano ‒ cioè impegnato, esuberante, ironico, divertito e divertente, coinvolto e coinvolgente, giocoso e militante. I vari testi si snodano in una struttura che fa pensare a un libro d’artista; il libro propone non solo i saggi e le citazioni, ma richiama anche la composita visionarietà dell’artista, con le parole totiane che scorrono in un ritmo continuo a piè di pagina, i disegni e le frasi che si inseriscono nei fogli e ne modificano la composizione, danzano sui margini, si infilano tra i paragrafi e dinamizzano lo scorrere delle fotografie e dei testi.
Un libro mondo, si può definire parafrasando la definizione di casa mondoche Sandra Lischi e Silvia Moretti adottano per introdurre alla Casa totiana, “universo di ricordi, strumenti, oggetti, quelle migliaia di migliaia di libri amati, di musiche, di quadri, di parole scritte a mano su foglietti volanti…, di ritagli di giornale…. Il mondo di un pensatore e di un artista che è stato protagonista della videoarte internazionale, scrittore, giornalista, poeta, partigiano, cineasta, inventore di linguaggi e di interferenze feconde fra pagina e schermo, impegno sociale e avanguardia, canto terrestre e prospettiva cosmica, lucidità visionaria e irriverente capovolgimento di senso e di sensi”.

Silvia Bordini

Sandra Lischi, Silvia Moretti (a cura di) ‒ Gianni Toti o della poetronica
ETS, Pisa 2012
Pagg. 224, € 24
ISBN 9788846730107
www.edizioniets.com

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AutoreGianni Toti
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Silvia Bordini
Silvia Bordini vive e lavora a Roma. Si è laureata nel 1966 e in seguito ha insegnato Storia della critica d’arte, Storia dell’arte contemporanea, Storia delle tecniche artistiche presso le Università di Cosenza-Arcavacata, Pisa e Roma Sapienza.