I Musei Civici di Venezia restano senza direttore. Ecco la nuova organizzazione interna

Con la scadenza dell’incarico della super-direttrice Gabriella Belli, la rete composta da 11 importanti musei in Laguna sarà guidata da due dirigenti ad interim con diverse mansioni, affiancati da un Comitato di Direzione e da un Comitato Scientifico. Ecco il nuovo assetto della fondazione

Non ha trovato seguito l’appello lanciato nei mesi scorsi da intellettuali e professionisti della cultura che chiedevano di nominare, tramite concorso pubblico, un nuovo direttore dei Musei Civici di Venezia. Al termine dell’incarico di Gabriella Belli, conclusosi il 31 agosto 2022, la fondazione che fa capo della rete museale decide di proseguire con un rinnovato assetto organizzativo, dichiarando l’interesse di porsi in continuità con il lavoro svolto in questi anni, ampliandone il raggio d’azione in termini di collaborazione con altre istituzioni e di presenza sul territorio. “La scelta di non nominare subito un nuovo direttore per la Fondazione Musei Civici di Venezia è stata condivisa ed è nota da tempo. Ieri si è conclusa la collaborazione con la dott.ssa Gabriella Belli cui va il mio personale ringraziamento per l’impegno e il lavoro svolto in questi anni e il saluto da parte di tutta la Fondazione”, spiega la Presidente di Fondazione Musei Civici Mariacristina Gribaudi. “Il riassetto delle funzioni varato oggi vuole essere una conferma del percorso virtuoso intrapreso dalla Fondazione, in perfetta sincronia con l’Amministrazione comunale e il Sindaco Luigi Brugnaro, e soprattutto un rilancio delle professionalità presenti che in questi anni sono state in grado di affrontare anni difficili e sfidanti e che conoscono nel profondo quanto le collezioni hanno ancora da offrire”.

Palazzo Ducale, Venezia, dettaglio, ph. Andrea Marcheschi

Palazzo Ducale, Venezia, dettaglio, ph. Andrea Marcheschi

NUOVA ORGANIZZAZIONE PER FONDAZIONE MUSEI CIVICI DI VENEZIA

Al posto di un’unica dirigenza, a guidare i Musei Civici veneziani, composti da undici musei (ovvero Palazzo Ducale, Museo Correr, Torre dell’Orologio, Ca’ Rezzonico Museo del Settecento Veneziano, Palazzo Mocenigo – Centro Studi di Storia del Tessuto e del Costume, Casa di Carlo Goldoni, Ca’ Pesaro – Galleria Internazionale d’Arte Moderna, Palazzo Fortuny, Museo del Vetro di Murano, Museo del Merletto di Burano e Museo di Storia Naturale), saranno due diverse aree di competenza: l’Area Attività Museali, affidata a Chiara Squarcina, già Dirigente Area Musei della fondazione, e l’Area Servizi Centrali, affidata al Segretario Organizzativo Mattia Agnetti, entrambe figure ad interim. Mentre la prima area si occuperà di mansioni legate a mostre, studi e ricerche, cataloghi e collezioni storiche, la seconda avrà funzioni di amministrazione finanza e controllo, IT e organizzazione, manutenzioni e allestimenti, sicurezza e logistica, risorse umane, relazioni sindacali educazione, sviluppo commerciale e ufficio stampa.

Percorso attivo a Ca' Rezzonico – Museo del Settecento veneziano. Courtesy Fondazione Musei Civici di Venezia

Percorso attivo a Ca’ Rezzonico – Museo del Settecento veneziano. Courtesy Fondazione Musei Civici di Venezia

FONDAZIONE MUSEI CIVICI DI VENEZIA, PAROLA ALLA PRESIDENTE GRIBAUDI

L’azione dell’Area Attività Museali e dell’Area Servizi Centrali, inoltre, sarà affiancata dal lavoro del Comitato di Direzione, composto dai responsabili delle sedi museali e dei servizi della fondazione, che si riunirà almeno due volte al mese, oltre che da un Comitato Scientifico ancora in via di definizione. I membri di quest’ultimo saranno selezionati e nominati dalla Presidenza e dal Consiglio di Amministrazione, impegnati in questi giorni a vagliare i curricula dei professionisti. “Sono certa che questa nuova organizzazione potrà garantire alla Fondazione di proseguire con stabilità lungo la rotta tracciata, alla città di poter vantare un polo museale di prim’ordine capace di non temere confronti con le migliori realtà internazionali e ai visitatori di poter godere di un’offerta variegata di altissimo livello come solo Venezia e il territorio sanno proporre”, ha commentato fiduciosa Mariacristina Gribaudi. “La valorizzazione dell’arte e della cultura su tutto il territorio sono per Fondazione una priorità e nessuno meglio di chi conosce dall’interno questa realtà può essere ideatore di nuovi format per esibire i tesori che abbiamo da offrire. Una struttura che sarà affiancata a breve dal Comitato Scientifico e che affida al Management e al Comitato di Direzione il compito di moltiplicare il dialogo con il territorio e la comunità internazionale perché sarà proprio dal confronto che nascerà la nuova programmazione 2023-2024 della Fondazione Musei Civici”. E prosegue, “questi progetti espositivi sapranno valorizzare le strutture museali in laguna e in terraferma, a cominciare da Forte Marghera, e ampliare l’offerta culturale della città nel suo complesso. Ringrazio tutto lo staff della Fondazione che ha dimostrato grande disponibilità e curiosità per questo nuovo percorso che li vede protagonisti in prima persona; la Fondazione ha spalle larghe e bilancio solido per poter progettare un’offerta culturale di altissimo livello e di lungo periodo”.

– Giulia Ronchi

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Giulia Ronchi

Giulia Ronchi

Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando…

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