Musei e didattica. L’offerta dei Musei Civici di Venezia

Un focus sull’offerta didattica della Fondazione Musei Civici di Venezia, tra attività pensate per il pubblico disabile e laboratori per i più piccoli. Anche se il regime di apertura – al netto degli orari speciali in occasione delle vacanze natalizie – resta purtroppo ridotto

Itinerario tematico. Palazzo Ducale il luogo simbolo della città. Courtesy Fondazione Musei Civici di Venezia
Itinerario tematico. Palazzo Ducale il luogo simbolo della città. Courtesy Fondazione Musei Civici di Venezia

Tiziano Scarpa ha definito Venezia un ininterrotto corrimano Braille, invitandoci a chiudere gli occhi e leggere con le dita la fisionomia delle statue, i bassorilievi, le modanature scanalate. È quello che suggeriscono da anni i Musei Civici della città lagunare, accanto a tante altre proposte per tutti i pubblici. Ne abbiamo parlato con Cristina Gazzola, coordinatrice di MUVE Education.

A quando risale l’istituzione dei Servizi Educativi dei Musei Civici di Venezia e quali sono le vostre proposte storiche?
Il servizio nasce negli Anni Ottanta con una proposta di itinerari tematici e laboratori rivolta al mondo della scuola. Tra le primissime attività l’itinerario Le stanze del potere a Palazzo Ducale che, attraverso l’osservazione dei grandi cicli pittorici delle sale istituzionali, rievoca il funzionamento della macchina statale veneziana al tempo della Repubblica. Il laboratorio dell’affresco a Ca’ Rezzonico ‒ Museo del Settecento Veneziano, invece, prevede la lettura guidata degli affreschi di Giandomenico Tiepolo dipinti per la sua villa di Zianigo e prosegue con la fase operativa e creativa dove ogni partecipante si cimenta in questa tecnica sperimentando tutte le tappe necessarie alla sua esecuzione.

A quale pubblico vi siete rivolti nel corso degli anni?
Per offrire esperienze estetiche e culturali in museo da vivere nel tempo libero MUVE Education, nel corso degli anni, ha predisposto anche un ricco programma per il pubblico delle famiglie e degli adulti. Per i gruppi familiari ci sono percorsi-gioco, che spesso si avvalgono di Activity Book per proseguire il viaggio di scoperta e conoscenza anche a casa, e laboratori prenotabili “on-demand”, in più lingue, a condizioni vantaggiose, mentre gli eventi speciali mensili, connessi a particolari occasioni, sono gratuiti. Siamo, inoltre, presenti tutta l’estate, a supporto dei genitori che lavorano, con il Summer Camp Musei in gioco per ragazzi e ragazze che si svolge sia in centro storico, in una delle sedi MUVE, che in terraferma, nei bellissimi spazi verdi di Forte Marghera.

E per gli adulti?
Per il pubblico adulto, interessato a sperimentare nuovi linguaggi espressivi e approfondire le proprie conoscenze in campo storico, artistico e naturalistico, la scelta è tra itinerari, corsi di alta formazione e workshop. Si è da poco concluso al Museo di Storia naturale di Venezia Giancarlo Ligabue il Corso base di fotografia naturalistica organizzato da ISPRA in collaborazione con il museo e World Biodiversity Association, con lo scopo di sensibilizzare e avvicinare i cittadini all’osservazione degli habitat lagunari con particolare attenzione all’ecologia delle specie e al riconoscimento dell’avifauna.

Percorso attivo a Ca' Rezzonico – Museo del Settecento veneziano. Courtesy Fondazione Musei Civici di Venezia
Percorso attivo a Ca’ Rezzonico – Museo del Settecento veneziano. Courtesy Fondazione Musei Civici di Venezia

LE PROPOSTE DI MUVE EDUCATION

Tra le proposte più interessanti segnalo le visite tattili in più sedi, tra cui Ca’ Pesaro, che permette ai non vedenti di toccare opere di Martini, Rosso, Wildt. Ce ne puoi parlare?
MUVE Education progetta attività secondo criteri di massima inclusione, tuttavia esse possono essere rimodulate per rispondere a eventuali richieste specifiche. È il caso delle visite plurisensoriali a Palazzo Ducale, Museo Correr, Ca’ Rezzonico, Palazzo Mocenigo, Ca’ Pesaro e Museo di Storia naturale, pensate in particolare, ma non esclusivamente, per i visitatori con disabilità visiva. Le attività si svolgono lungo il percorso espositivo e prevedono l’esplorazione tattile di opere e reperti originali, unici al mondo. Il percorso a Ca’ Rezzonico offre, inoltre, la straordinaria opportunità di accedere agli antichi ambienti della Farmacia Ai Do San Marchi, non accessibili al pubblico, mentre a Palazzo Mocenigo l’esplorazione, che si focalizza principalmente sulla sezione del museo dedicata al profumo, è tattile e olfattiva. Quando gli originali non bastano integriamo con strumenti specifici: a Palazzo Ducale l’esperienza si concentra anche sulla riproduzione a grandezza naturale del Capitello dei mestieri, uno dei più belli dell’edificio, che permette di comprendere dimensioni, decorazioni e rappresentazione delle singole “arti” effigiate. Le visite gratuite sono condotte da noi curatori e da educatori formati presso il Museo Tattile Omero di Ancona e il Museo Anteros di Bologna.

Come state organizzando il post pandemia, le scuole stanno tornando o preferite progetti per piccoli gruppi? 
Durante la pandemia abbiamo progettato modalità alternative di fruizione del patrimonio museale come i toolkit e i virtual tour. Molto richieste le attività MUVE in classe, svolte direttamente a scuola attraverso la metodologia ispirata ai criteri della ricerca-azione, ma soprattutto i percorsi e i laboratori in museo rispetto ai quali registriamo, finalmente, un importante ritorno in presenza di gruppi scolastici.

Percorso tattile. Un tocco di natura al Museo di storia naturale di Venezia Giancarlo Ligabue. Courtesy Fondazione Musei Civici di Venezia
Percorso tattile. Un tocco di natura al Museo di storia naturale di Venezia Giancarlo Ligabue. Courtesy Fondazione Musei Civici di Venezia

PROGETTI OUTDOOR E COLLABORAZIONI CON ALTRI MUSEI

Cos’è il progetto MUVEOutdoor?
MUVE Education ‘esce’ spesso dal museo per condividere esperienze con i pubblici più fragili. Le Conversazioni d’arte per piccoli gruppi di partecipanti e loro caregiver incoraggiano, attraverso la metodologia Timeslips, l’utilizzo dell’immaginazione per esprimersi creativamente con il racconto. Gli incontri si svolgono nei musei, al Centro Culturale Candiani di Mestre e a Forte Marghera.
I laboratori interculturali, attivi sul territorio dal 2019 in collaborazione con la Direzione Coesione Sociale del Comune di Venezia, sono rivolti ad adulti e ragazzi provenienti da diversi Paesi e culture. Il “mio” museo, in particolare, promuove un processo partecipativo di dialogo atto anche alla costruzione di nuove forme di lettura e di interpretazione del patrimonio culturale attraverso il coinvolgimento di ‘nuovi’ cittadini impegnati nell’elaborazione di narrazioni legate a opere selezionate del museo. Dall’opera al racconto fornisce un supporto concreto agli studenti, in particolare di madrelingua non italiana, in vista dell’esame di licenza media. Attraverso varie modalità operative e pratiche espressive di digital storytelling applicate al contesto museale, potranno acquisire nuove conoscenze, sviluppare competenze specifiche e potenziare le proprie capacità espressive e creative.

Sono in corso collaborazioni con altri musei o istituzioni italiane o straniere?
Da cinque anni siamo coinvolti con oltre venti realtà museali e istituzioni culturali del Veneto nell’EDU DAY, evento formativo per docenti dedicato alla presentazione dell’offerta educativa predisposta per l’anno scolastico. Come sempre, e ancor più in quest’occasione, l’incontro intende proporsi anche come un irrinunciabile momento di scambio e confronto di idee con il corpo docente delle scuole di ogni ordine e grado. Siamo, inoltre, partecipanti ‘storici’ di Biennale Arteinsieme ‒ Cultura e culture senza barriere, promossa dal Museo Tattile Statale Omero ‒ TACTUS Centro per le Arti Contemporanee, la Multisensorialità e l’Interculturalità con il Ministero della Cultura, iniziativa nazionale ormai giunta alla nona edizione che ha lo scopo di favorire l’integrazione delle persone con disabilità, svantaggiate e provenienti da culture altre, attraverso la valorizzazione dell’arte e dei beni culturali.

Annalisa Trasatti

www.visitmuve.it

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Annalisa Trasatti
Laureata in Beni culturali con indirizzo storico artistico nel 2002 presso l’Università di Macerata con una tesi sul Panorama della didattica museale marchigiana. Ho curato per dieci anno la rubrica Didattica per un famoso portale d’arte nazionale. Dopo numerose esperienze di tirocinio presso i principali dipartimenti educativi d’italia (MAMbo, Macro ecc.) sono diventata educatrice museale prima, coordinatrice sei serivizi poi presso il Museo Tattile Statale Omero di Ancona, specializzandomi in accessibilità ed educazione al patrimonio culturale per disabili visivi. Sono anche guida turistica dal 2002, attività che mi permette di monitorare costantemente il territorio dove vivo. Pubblicazioni: "L'arte contemporanea e la scoperta dei valori della tattilità", con A. Grassini e A. Sòcrati (Armando editore, 2018); "Il Museo oggi", con L. Cataldo e M. Paraventi (Hoepli, 2006); "Atti dei lavori del Salone della didattica museale ALDO" (2003 e 2004).