L’articolo 9 della Costituzione italiana introduce la salvaguardia di ambiente e biodiversità

La modifica approvata dal Senato a giugno 2021 è passata l’8 febbraio alla Camera dei Deputati. Non solo patrimonio artistico e paesaggio. Da oggi la Costituzione tutela anche l’ambiente

La votazione alla Camera
La votazione alla Camera

L’articolo 9 della Costituzione diventa green. Oltre alla tutela del patrimonio artistico e del paesaggio a partire dall’8 febbraio per decisione del parlamento della Repubblica italiana prevede anche la salvaguardia dell’ambiente, della diversità e degli ecosistemi. Una svolta in chiave sostenibile che mette insieme cultura ed ecologia sotto un unico cappello, dando seguito ai dibattiti sull’inquinamento e climate change che stanno modificando in maniera sostanziale le nostre abitudini e stili di vita.

LA MODIFICA ALL’ARTICOLO 9

Non a caso stanno nascendo anche nel mondo dell’arte contemporanea iniziative che vanno in questa direzione; ad esempio, la Coalizione delle gallerie d’arte per l’ambiente o la sensibilità verde raccontata nel corso della presentazione alla stampa della Biennale di Venezia di Cecilia Alemani. Ora anche la Costituzione italiana ne riconosce l’urgenza. L’iter per la modifica dell’articolo era cominciato nell’estate del 2021 e approvato al Senato lo scorso novembre. Oggi, con l’approvazione alla Camera con 468 voti, passa in via definitiva entrando in vigore e recitando: “La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione. Tutela l’ambiente, la biodiversità· e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni. La legge dello stato disciplina i modi e le forme di tutela degli animali”.

L’ARTICOLO 41

Sempre a favore dell’ambiente è stata introdotta anche una modifica all’articolo 41 dedicato all’iniziativa economica con l’introduzione del principio della sostenibilità e che da oggi recita: “L’iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla salute, all’ambiente, alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana. La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l’attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali e ambientali”. Molte le reazioni positive sui social. Su twitter Enrico Letta, segretario del PD, scrive: “La tutela dell’#ambiente è ora nella nostra #Costituzione “anche nell’interesse delle future generazioni”. Il voto di oggi è stato un momento unitario importante, il Parlamento modificando gli articoli 9 e 41 della Carta ha scelto di difendere il pianeta e il nostro domani”. Il Presidente della Camera, Roberto Fico ha twittato: La tutela dell’#ambiente diventa un principio fondamentale della nostra #Costituzione. Il voto finale di @Montecitorio rappresenta un passaggio storico. Un segnale chiaro del Parlamento che dovrà essere un faro per le politiche del presente e del futuro.

Santa Nastro

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Santa Nastro
Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è caporedattore di Artribune. È Responsabile della Comunicazione di FMAV Fondazione Modena Arti Visive e della Fondazione Pino Pascali. Collabora con Fondazione Pianoterra Onlus a Roma. È stata inoltre autore per il progetto arTVision – a live art channel, ufficio stampa per l’American Academy in Rome. Dal 2011 collabora con Demanio Marittimo.KM-278 diretto da Pippo Ciorra e Cristiana Colli. Dal 2006 al 2011 è stata Segreteria Scientifica del Festival dell'Arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend, mentre dal 2005 ad oggi ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.