Nasce Gallery Climate Coalition Italia. Il sistema dell’arte italiano in rete per il clima

La colazione delle gallerie d’arte contemporanea a favore di pratiche più sostenibili a minor impatto ambientale approda in Italia.

I membri fondatori di Gallery Climate Coalition. Courtesy GCC
I membri fondatori di Gallery Climate Coalition. Courtesy GCC

Anche l’Italia entra nella Gallery Climate Coalition, organizzazione benefica internazionale fondata dai professionisti dell’arte con l’obiettivo di individuare e sviluppare insieme, e in collaborazione con ricercatori ed esperti in temi ambientali, le strategie operative specifiche che il settore può approntare in risposta alla crescente crisi climatica.
Il primo appuntamento è previsto per mercoledì 26 gennaio alle 18, con un evento introduttivo via zoom organizzato per condividere i dettagli sulla coalizione e i suoi obiettivi e invitare ad aderire all’iniziativa il comparto artistico italiano.

GALLERY CLIMATE COALITION ITALIA

Gallery Climate Coalition Italia è la costola italiana della rete fondata a Londra da un gruppo di galleristi e professionisti che lavorano nel settore delle arti commerciali e che mira a promuovere azioni concrete all’interno della filiera dell’arte per contribuire a ridurre l’impronta di carbonio del settore del 50% entro il 2030 in linea con l’Accordo di Parigi.

IL COMITATO FONDATORE ITALIANO

Con volontari già attivi a Milano, Firenze, Roma e Napoli, nel comitato fondatore di GCC Italia compaiono Giacomo Nicolodi e Chiara Adducchio di Cardi Gallery, Gea Politi e Ludovica Zaccardi di Flash Art, Manuela Cuccuru di Gagosian, Charlotte Urgese e Camilla Magnani da Galleria Continua, Chiara Repetto ed Enrica Passalacqua per Kaufmann Repetto, da Miart Nicola Ricciardi e Anna Bergamasco, Arturo Galansino con Linda Pacifici e Fiorella Nicosia dalla Fondazione Palazzo Strozzi, Federica Sheehan e Camilla Bovedi Thomas Dane Gallery, Tiziana di Caro e Fabiola Cangiano per la Galleria Tiziana di Caro.

ARTE, GALLERIE E CLIMATE CHANGE

Spedizioni, viaggi, consumo energetico, gestione delle sempre più intense attività digitali, ma anche la scelta di imballaggi e materiali, il riciclo dei rifiuti e la possibilità di un’economia circolare interna e condivisa da più operatori: ecco solo alcuni tra i temi e i campi di azione su cui la coalizione si concentra, proponendo linee guida, informazioni, modelli operativi virtuosi che limitino l’impatto ambientale della filiera. Gli obiettivi sono ambiziosi, ma è inutile sottolineare quanto strategica sia la battaglia e quanto necessario l’impegno di tutti. Anche in un momento complesso come questo.
Un mondo dell’arte che guarda quindi al verde e alla sostenibilità ambientale e lo fa all’insegna di parole e concetti chiave di collaborazione, rete, innovazione, formazione, aggiornamento, buone pratiche. E attraverso delle linee guida specifiche per il settore e degli strumenti pratici disponibili per i membri sulla piattaforma internazionale, dedicata alla condivisione di informazioni e risorse per le imprese e i professionisti dell’arte.
Si sperimenta così un’attività di lobby collettiva di gallerie, artisti, imprese, realtà no profit e istituzioni per un cambiamento sistemico orientato a obiettivi condivisi di sostenibilità ambientale.

-Cristina Masturzo

https://galleryclimatecoalition.org/

Partecipazione su registrazione

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Cristina Masturzo
Cristina Masturzo è storica e critica d’arte, esperta di mercato dell’arte contemporanea, art writer e docente. Dal 2017 insegna Economia e Mercato dell'Arte e Comunicazione e Valorizzazione delle Collezioni al Master in Contemporary Art Markets di NABA, Nuova Accademia di Belle Arti a Milano. È responsabile e contributor dell’area di mercato dell’arte di Artribune Magazine. Nel 2020 è stata tra i coordinatori del Forum dell'arte contemporanea italiana. Collabora con il Dipartimento di Arti Visive di NABA (Milano, Roma) e con FM Centro per l’Arte Contemporanea (Milano) e segue come freelance progetti di ricerca sul sistema dell’arte e progetti editoriali indipendenti. Suoi testi sono stati pubblicati in magazine e cataloghi.