Sulla scia di Art Bonus nasce Act Bonus. Agevolazioni fiscali a favore dei territori

È allo studio una nuova proposta normativa lanciata dall’Associazione Parma, io ci sto!, promotrice della candidatura di Parma Capitale della Cultura 2020-2021: agevolazioni fiscali per progetti a impatto sociale

Parma Capitale italiana della Cultura 2020+21
Parma Capitale italiana della Cultura 2020+21

Mira a ricalcare la fortunata esperienza dell’Art Bonus la nuova proposta normativa denominata Act Bonus, ovvero agevolazioni fiscali per chi effettua donazioni a vantaggio di realtà virtuose che gestiscano progetti a impatto sociale. Si tratta di un’idea dell’Associazione Parma, io ci sto!, promotrice della candidatura di Parma Capitale della Cultura 2020-2021 e di numerose altre iniziative a favore del “sistema Parma”. Come, ad esempio, il recente progetto #dieci che, grazie al coinvolgimento di oltre 250 rappresentanti del sistema territoriale, ha portato all’elaborazione di una “visione” a dieci anni per Parma e il suo territorio, con al centro l’innovazione, la sostenibilità, l’inclusione e l’educazione.  

Foto Carra Parma
Foto Carra Parma

ACT BONUS: UNA MISURA A FAVORE DEL RILANCIO DEI TERRITORI 

L’Associazione da me presieduta”, dichiara il Presidente dell’Associazione Parma, io ci sto! Alessandro Chiesi, “ha avviato con il supporto della società di consulenza strategica di comunicazione e public affairs Comin&Partners un dialogo con le Istituzioni nazionali per una proposta normativa in grado di supportare la realizzazione dei progetti ad impatto sociale sul territorio, favorendo una più forte sinergia tra pubblico, privato e società civile”. Dunque, una misura a favore del rilancio dei territori che porterebbe ad allargare il perimetro di azione dalla cultura a tutte le iniziative che abbiano un valore sociale (quasi sempre interconnesse), con l’intento di migliorare l’impatto creativo e propositivo dei progetti di interesse generale realizzati da privati (sia cittadini, singoli o associati, sia imprese o attività economiche di vario titolo) e/o da pubbliche amministrazioni. 

Foto Carra Parma
Foto Carra Parma

ACT BONUS: COME FUNZIONA 

In questo modo passerebbe l’idea secondo cui i singoli cittadini e le realtà economiche del territorio si porrebbero alla guida della ripartenza, elargendo erogazioni liberali esclusivamente in favore del patrimonio di proprietà pubblica o per la realizzazione di iniziative senza scopo di lucro, funzionali al benessere individuale e collettivo. È prevista un’unica classe di agevolazione fiscale, fissata indicativamente attorno al 36%, che graverebbe sulle casse dello stato fino ad esaurimento di un Fondo ad hoc stabilito (Act Fund). L’incontro tra il mecenate intenzionato a finanziare i progetti a impatto sociale e i progetti stessi avverrebbe su un’apposita piattaforma online: un portale dove poter vedere e scegliere i destinatari delle proprie donazioni. 

Alessandro Chiesi, Foto Carra Parma
Alessandro Chiesi, Foto Carra Parma

ACT BONUS: LO SPIRITO DELLA PROPOSTA 

Lo spirito dell’intera proposta non è solo quello di garantire un riconoscimento economico da parte delle Istituzioni pubbliche alle iniziative più meritevoli sul territorio, in una logica redistributiva delle risorse, ma anche quello di reinvestire le finanze pubbliche in iniziative in grado di garantire un effetto moltiplicatore sull’intero tessuto economico e sociale. “È fondamentale abbandonare la falsa contrapposizione pubblico-privato e immaginare una idea di pubblico inteso come bene comune al quale concorrano, e del quale si sentano parte, tutte le forze vitali della società”, conclude il Ministro della Cultura Dario Franceschini. “Proprio con questo spirito è nato l’Art bonus, e ben venga ogni spazio di riflessione su quali possano essere ulteriori strumenti per concorrere all’impatto sociale sul territorio di singoli o imprese, per promuovere sostenibilità, coesione sociale e legami comunitari”.  

– Claudia Giraud 

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è Caporedattore Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica "Art Music" dedicata a tutti quei progetti dove il linguaggio musicale si interseca con quello delle arti visive. E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).