Rimpasto elettorale a Roma. Lorenza Fruci nuovo Assessore alla Cultura al posto di Luca Bergamo

Luca Bergamo, in una Giunta fallimentare, era l’unico ad aver fatto qualcosa di dignitoso. Ma Raggi ha bisogno solo di fedelissimi e allora ecco la nomina di Fruci, sua compagna di classe negli anni del liceo

Lorenza Fruci
Lorenza Fruci

Che il rimpasto – l’ennesimo – sarebbe arrivato era nell’aria da giorni, ed è arrivato a poche settimane dalle elezioni comunali quando tutti ormai erano concentrati sui rimpasti a livello nazionale e governativo. E così la sindaca di Roma Virginia Raggi ha revocato le deleghe al vicesindaco Luca Bergamo – che ha guidato l’assessorato alla Cultura – e a Carlo Cafarotti, assessore allo Sviluppo Economico, Turismo e Lavoro. Al posto di Cafarotti subentra l’inquietante figura di Andrea Coia, fino ad oggi presidente della Commissione Commercio, mentre il nuovo assessore alla Cultura sarà la giornalista e scrittrice Lorenza Fruci, da qualche mese delegata alle Pari Opportunità.

Virginia Raggi e Luca Bergamo
Virginia Raggi e Luca Bergamo

LE PAROLE DI VIRGINIA RAGGI SULL’ASSESSORATO DI LUCA BERGAMO

“Ringrazio Luca Bergamo per il lavoro che ha svolto come Vicesindaco e assessore alla Crescita culturale del Comune di Roma. Mi preme sottolineare che la mia decisione non è legata ad alcuna incomprensione né a dissapori nei suoi confronti: la fiducia e la stima nei confronti di Luca restano alte, soprattutto alla luce del complesso e ottimo lavoro che ha portato avanti in questi anni”, dichiara Virginia Raggi. “Voglio ringraziare Luca per il suo impegno al servizio della città grazie a cui sono state realizzate delle vere rivoluzioni nel modo di fare cultura a Roma, che hanno influenzato il dibattito italiano e internazionale, con il solo obiettivo di garantire la massima accessibilità e partecipazione dei cittadini alla vita culturale della propria città. Penso alla Mic Card che apre quasi gratuitamente ai romani tutta la rete dei musei civici di Roma. Penso alla Festa di Roma, un capodanno unico e apprezzato a livello nazionale e internazionale per la qualità delle performance e della creatività o alla prossima riapertura del Mausoleo di Augusto. E questi sono solo tre esempi tra i tanti. Tuttavia, ci sono diversità di visioni politiche per il futuro di Roma. Ne abbiamo discusso di recente senza riuscire a trovare una sintesi. Allo stesso modo, ringrazio Carlo Cafarotti per il contributo all’azione amministrativa realizzato nel corso di questi anni. Abbiamo portato avanti insieme progetti importanti per la città come il rilancio del settore turistico attraverso il Convention Bureau e FutouRoma o la riorganizzazione dei mercati rionali”.

La sindaca Virginia Raggi
La sindaca Virginia Raggi

VIA BERGAMO DENTRO FRUCI. SCELTA ELETTORALE?

Sarà molto interessante – ma per questo sarebbe necessaria una trasparenza che è quanto di più distante dallo stile dell’amministrazione capitolina dei Cinque Stelle – capire quali siano state queste “diversità di visioni politiche per il futuro di Roma”. Resta il fatto che Raggi fa fuori l’unico assessore che all’interno di una Giunta clamorosamente disastrosa riusciva a cogliere qualche successo. Non a caso il nostro giornale aveva indicato Roma come città dell’anno per il 2020 dal punto di vista culturale: nonostante i tanti appunti che abbiamo rivolto a Bergamo, era innegabile una grande resistenza della città dal punto di vista dell’offerta e del dibattito culturale a dispetto delle tante difficoltà. Evidentemente quello che interessa in questo momento alla sindaca di Roma, pronta nonostante cinque anni inqualificabili a ricandidarsi per un secondo mandato, è essere circondata non tanto da persone capaci quanto da persone fedeli e affidabili. Lorenza Fruci in questo senso farà dormire sogni tranquilli alla Raggi: le due si conoscono da una vita essendo state per ben cinque anni compagne di classe al liceo dal 1992 al 1997. Un tempo il compito strategico di assessorato alla cultura a Roma – roba pesante quanto un ministero – era assegnato ai più autorevoli o geniali intellettuali della città (Renato Nicolini, Gianni Borgna, Umberto Croppi, Flavia Barca), oggi siamo ridotti ai compagni di scuola da cooptare in assessorati balneari funzionali esclusivamente al consenso. Fruci prende le deleghe alla “crescita culturale” lasciatele da Bergamo ma rischia di trasformarle in deleghe alla “crescita elettorale”: questa è del resto l’unica attività possibile nei pochissimi mesi rimanenti prima della fine della consiliatura. Auguriamoci che il mondo della cultura nella Capitale abbia la capacità di non farsi strumentalizzare nelle prossime complicate settimane che porteranno alle elezioni amministrative.

Luca Bergamo
Luca Bergamo

CHI È LORENZA FRUCI

Nata a Roma e laureatosi in Scienze della Comunicazione presso l’Università La Sapienza, Lorenza Fruci ha conseguito il master in Filmare l’Arte all’Accademia delle Belle Arti Roma, seguendo poi il corso di Perfezionamento in Forme di governo e logiche decisionali femminili nella storia e nel presente della Scuola di Alta Formazione per Donne di Governo. Come giornalista, dal 2008 si occupa di temi al femminile, cultura, arte, spettacolo, costume e società, collaborando con varie testate, associazioni, festival ed eventi (Rai, RSI Radiotelevisione svizzera, Arabeschi, Medioera e con tanti articoli qui su Artribune).  Dal 2010 al 2018 è stata titolare della factory elleffe factory&comunicazione, con la quale ha ideato e realizzato progetti di comunicazione, editoria e cultura; nel 2015 è stata nominata coordinatrice della confederazione di PMI Impresa Donna CICAS. Dal 2016 al 2017 è stata partner dell’associazione Arteprima. Dal 2018 al 2019 è stata responsabile di SMS MAG, il magazine online del Complesso Museale Santa Maria della Scala Comune di Siena e oggi a Roma ritrova al vertice dell’Auditorium proprio quel Daniele Pitteri che all’epoca era direttore dell’istituzione senese. Infine dal 2019 ad oggi è stata la delegata del Campidoglio di Roma per le Politiche di genere distinguendosi per un approccio efficace e concreto in quello che era il suo primo vero incarico politico. Prima del grande salto all’assessorato.

I COMMENTI SULLA NOMINA A LORENZA FRUCI

Umberto Croppi, Presidente della Fondazione La Quadriennale di Roma ha commentato:  “Mi dispiace molto per l’interruzione del mandato di Luca Bergamo, è una persona che stimo e un assessore con cui ho potuto collaborare in maniera continuativa e fattiva, apprezzandone le doti e la sensibilità. Sono passato a mia volta in una situazione analoga e, anche per questo, gli offro la mia solidarietà. Allo stesso tempo non posso che felicitarmi con Lorenza Fruci, e farle i più sinceri auguri di buon lavoro. Lorenza è bravissima e conosce a fondo il mondo della cultura, nelle sue diverse componenti; il suo mandato è purtroppo legato alla fine imminente della consiliatura, ma sono certo che impiegherà nel modo migliore il tempo a sua disposizione”. Un commento giunge anche da Filippo del Corno, Assessore alla Cultura del Comune di Milano: “in questi anni il dialogo, il confronto, la collaborazione con Luca Bergamo, Assessore alla Cultura e Vicesindaco di Roma sono stati costanti e preziosi. Insieme abbiamo rappresentato l’Italia e la cultura delle sue città nei contesti internazionali, da UNESCO al World Cities Culture Forum, insieme abbiamo sventato il criminoso disegno leghista di scippare alle città l’imposta di soggiorno, insieme abbiamo tessuto le fila del coordinamento dei 12 assessori delle città capoluogo di Regione per aiutare il mondo della produzione culturale italiana ad affrontare la terribile crisi della pandemia, insieme abbiamo realizzato progetti espositivi comuni alle due città, in un collegamento tra Roma e Milano non episodico ma strutturale. Leggo con sgomento e incredulità la scelta operata dalla Sindaca Raggi di privarsi della sua presenza in Giunta e di ritirargli le deleghe. Penso che Roma così perda molto, moltissimo. Per quanto mi riguarda mi sento solo di ringraziare Luca per questi anni di lavoro comune nell’interesse delle due città e quindi di tutta l’Italia. Al di là dei risultati abbiamo comunque dato un’utile indicazione di metodo”.

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