Diana Baldon è la nuova direttrice della neonata Fondazione Modena Arti Visive

Già direttrice della Fondazione Fotografia Modena, la critica d’arte padovana cresciuta all’estero dirigerà la neonata fondazione che include anche la Galleria Civica e il Museo della Figurina. Riflessioni a caldo, propositi e obiettivi, ecco le prime dichiarazioni che Diana Baldon ha rilasciato in esclusiva per Artribune.

La Galleria Civica di Modena
La Galleria Civica di Modena

Diana Baldon è la nuova direttrice della neonata Fondazione Modena Arti Visive. La nascita dell’istituzione, che riunisce tre istituti culturali modenesi – la Galleria Civica di Modena, la Fondazione Fotografia Modena e il Museo della Figurina – è stata sancita da un consiglio di amministrazione svoltosi oggi presso la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena. Nel corso della seduta è stata nominata Direttore Generale Diana Baldon (Padova, 1974), già alla guida della Fondazione Fotografia Modena dallo scorso giugno con una nomina che ebbe un ché di anomalo come spiegammo all’epoca, mentre Gino Lugli (Modena, 1953) è stato nominato presidente della neonata Fondazione.

Diana Baldon, Direttrice Fondazione Modena Arti Visive. ©Johan Bävman
Diana Baldon, Direttrice Fondazione Modena Arti Visive. ©Johan Bävman

LA NASCITA DELLA FONDAZIONE MODENA ARTI VISIVE

La nuova istituzione d’arte e cultura visiva contemporanee nasce dalla volontà del Comune di Modena e della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena di unire le eredità e le anime della Galleria Civica di Modena, della Fondazione Fotografia Modena e del Museo della Figurina. Fondazione Modena Arti Visive rispecchierà il legame con le storie individuali di queste importanti istituzioni modenesi, allo scopo di rafforzarne le loro identità, tutelare e aumentare la visibilità dei loro patrimoni collezionistici e creare una vasta rete di collaborazioni a livello locale, nazionale e internazionale. Alle attuali mostre e ai corsi di alta formazione didattica verranno inoltre integrati laboratori pedagogici, performance, conferenze, concerti, progetti nello spazio pubblico e residenze d’artista. “Disporre di tre importanti realtà e poterne unificare la governance è una grande opportunità quando si vuole allargare il proprio orizzonte e misurarsi con un panorama internazionale”, ha dichiarato il neoeletto presidente della Fondazione Modena Arti Visive Gino Lugli. “Credo che sentirsi parte di un progetto ambizioso possa aggiungere il necessario entusiasmo alle competenze e alle capacità già presenti e richiamarne di nuove per sviluppare un risultato comune superiore alla somma di quelli parziali. Sono lusingato di essere stato scelto per dare un contributo”.

CHI È DIANA BALDON

Già direttrice della Fondazione Fotografia Modena, Diana Baldon giunge alla direzione della Fondazione Modena Arti Visive dopo aver “sbaragliato” le altre due concorrenti che ambivano al posto di direttrice, ovvero Maria Chiara Bertola e Caterina Riva. La rosa delle finaliste, selezionate attraverso un bando pubblico indetto lo scorso anno dal Comune di Modena, era composta anche da Ilaria Bonacossa, che ha deciso di rinunciare alla competizione dopo essere stata nominata direttrice di Artissima. Curatrice e critica d’arte, Diana Baldon non è estranea al ruolo di direttrice presso musei e fondazioni, come dimostra il suo background di esperienze maturate all’estero: ha diretto in Svezia il Museo d’Arte Contemporanea Malmö Konsthall e l’Index – The Swedish Contemporary Art Foundation di Stoccolma. È stata, inoltre, direttore della Max Wigram Gallery di Londra e docente presso L’Academy of Fine Arts di Vienna.

LE PRIME DICHIARAZIONI DELLA NEODIRETTRICE

Raggiunta pochi istanti dopo essere stata nominata direttrice, chiediamo a Diana Baldon se si è già prefissata degli obiettivi da raggiungere e quali saranno i primi ambiti su cui andrà a lavorare nell’ambito della neonata istituzione modenese: “La sfida principale sarà innanzitutto riuscire ad armonizzare il prima possibile tre istituzioni che, dal punto di vista amministrativo e gestionale, operano in modi alquanto diversi, provenendo sia dal settore pubblico che da quello privato. Tra gli obiettivi artistici, invece, c’è la promozione delle più innovative pratiche artistiche internazionali nel XXImo secolo, privilegiando forme di attivazione e di contaminazione tra discipline, piattaforme e contesti diversi”. Diana Baldon avrà dunque il complesso compito di creare un programma organico che possa “fondere” insieme le tre diverse istituzioni modenesi, pur tenendo conto delle peculiarità e delle specificità di ognuna di esse: “la Fondazione Modena Arti Visive è nata proprio dalla volontà e dall’ambizione da parte dei soci fondatori — Comune di Modena e la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena — di unire le eredità e le anime di tre istituzioni culturali. La manterrà il legame con le storie e le peculiarità di queste importanti istituzioni modenesi con l’obiettivo di rafforzarne le identità, nonché tutelare e aumentare la visibilità dei loro patrimoni collezionistici affidatole. Il radicale processo di trasformazione dell’immagine contemporanea sarà il denominatore comune di questi istituti”.

– Desirée Maida

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.