Apre a Milano Nervesa Gallery. Nuovo spazio per l’arte contemporanea nato da un sodalizio femminile
La piccola galleria inaugurata a marzo 2026 da Livia Spinolo e Ilaria Centola si propone come spazio di sperimentazione e promozione di più linguaggi artistici. Non distante da Fondazione Prada, per tutto il 2026 proporrà la rassegna espositiva “Imagine”
C’è un sodalizio femminile inedito, che vede collaborare per la prima volta Livia Spinolo e Ilaria Centola, dietro alla nascita dello spazio milanese Nervesa Gallery, piccolo ma poliedrico art hub indipendente, attivo dal mese di marzo 2026.
Nervesa Gallery a Milano. L’incontro tra Livia Spinolo e Ilaria Centola
Pensato come spazio espositivo e di ricerca, per favorire la sperimentazione e la promozione dell’arte contemporanea – con un occhio di riguardo ai giovani artisti – Nervesa Gallery ha preso forma all’interno di un ex spazio industriale riconvertito, nei pressi della Fondazione Prada e a pochi metri dalla fermata Brenta della linea metropolitana M3. La galleria si scopre addentrandosi in Via Nervesa, fino a raggiungere il civico 12, proprio accanto allo studio di Livia Spinolo, che è artista e scultrice milanese da poco rientrata in città: “Ho trascorso 25 anni all’estero, gli ultimi 14 a Londra dove ho avviato una carriera artistica solida, accedendo a un grande network di gallerie e realtà artistiche. Quando sono tornata in Italia, poco meno di due anni fa, avevo già in mente di aprire una galleria, ma avendo un background artistico volevo che fosse più di una galleria commerciale. L’incontro con Ilaria ha precisato i termini del progetto: la nostra affinità emotiva, oltre che professionale, ci ha portato a immaginare e realizzare un hub indipendente fondato sulla voglia di sperimentare”.

L’idea dietro all’apertura di Nervesa Gallery
Ilaria Centola, fondatrice della piattaforma curatoriale UNCODE Art, nonché della fiera tematica Milano Scultura, che ha ideato nel 2015 (prima ancora era stata la volta del format Step Art Fair, creato nel 2009), si è subito rivelata la perfetta compagna di viaggio: “Con Livia abbiamo intenti simili, siamo allineate dal punto di vista stilistico e per scelte curatoriali. Abbiamo concepito insieme uno spazio flessibile, aperto a tutte le forme d’arte: versatile, pulito, studiato con cura senza voler essere scenografico o incombente; un contesto dove è facile esprimersi. In un momento critico per il sistema dell’arte, non abbiamo fretta di raccogliere risultati, ma siamo contente dell’accoglienza ricevuta: le prime inaugurazioni sono andate benissimo, l’atmosfera è molto positiva, di grande collaborazione”.
Lo spazio in questione si sviluppa in 40 metri quadri all’interno di un interessante tipico cortile post industriale milanese ed è suddiviso in due parti: “L’ho ristrutturato pensando alle esigenze degli artisti, essendolo io in prima persona” spiega Livia Spinolo “Si presenta come una sorta di white cube, con impianto di illuminazione professionale e l’opportunità in più, per gli artisti che in futuro vorranno lavorare su interventi site-specific, di appoggiarsi al mio studio, qui accanto”.
“Imagine”: la rassegna espositiva dedicata all’immaginazione
Per tutto il 2026, la galleria ospiterà la rassegna espositiva Imagine, curata da Ilaria Centola: “Dedicata al potere dell’immaginazione, proporrà a rotazione una serie di artisti che lavorano sull’onirico, giocando su ciò che sembra reale e invece non lo è, invitando lo spettatore a spingersi oltre il visibile”. La mostra inaugurale ha visto protagonista Igor Grigoletti, ora – fino al 19 aprile – è il momento di Tina Cosmai, con la mostra Crossing Time; il prossimo artista sarà presentato il 6 maggio. Si lavora su rotazioni brevi, con esposizioni di 11 giorni: “Il nostro è un pubblico in divenire, vogliamo fornirgli stimoli diversi, non precluderci nulla”. Per questo Imagine proporrà artisti (tutti italiani) molto diversi tra loro per background, età, linguaggio artistico, spaziando dalla fotografia alla scultura, alla pittura.
Nel 2027 si inizierà a sviluppare concretamente progetti già in cantiere, come il premio rivolto alla promozione degli artisti emergenti, che intercetterà il circuito delle accademie di belle arti con l’obiettivo di dare visibilità ai giovani neolaureati.
Livia Montagnoli
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