I 10 migliori stand alla Biennale Internazionale dell’Antiquariato di Firenze

Dopo 3 anni torna la BIAF in Palazzo Corsini a Firenze. Dei 79 espositori ve ne suggeriamo 10 per un percorso tra archeologia, arte antica, arte moderna, fino al novecento

Torna dopo 3 anni la Biennale dell’Antiquariato di Firenze (BIAF) e riempie con un’ottantina di mercanti e galleristi espositori due piani di Palazzo Corsini inserendosi in una città che esplode di eventi di fine estate sotto il cappello della Florence Art Week. La conferenza stampa di presentazione, a poche ore dalle elezioni, non poteva che lasciare un po’ di spazio alla politica: “È davvero molto difficile trovare dei politici che abbiano a cuore la cultura” afferma il segretario generale della BIAF Fabrizio Moretti elogiando il primo cittadino Dario Nardella (ma anche Vittorio Sgarbi seduto in platea) e rammaricandosi che, in assenza di via libera per il terzo mandato da sindaco, questa sarà l’ultima Biennale che inaugurerà.

La Biennale si articola in un percorso labirintico tra le grandi sale del palazzo, allestite alla maniera di una fiera con corridoi e stand in alcuni casi in armonia con saloni e soffitti affrescati in altri casi un po’ forzati. Non mancano gli sconfinamenti nell’arte moderna e contemporanea, ma a differenza di altre fiere di questo tipo (Brafa, Tefaf, Frieze Masters ad esempio) il focus è tenuto molto più specifico sull’antico anche se alcuni espositori (da Poggiali a Continua) propongono stand sbilanciati sull’arte più attuale. Non mancano le chicche come la storia, che la galleria Antonacci Lapiccirella presenta per la prima volta in Italia, di un dipinto di Antonio Canova spacciato dal committente come Autoritratto di Giorgione. Queste che seguono invece sono le nostre scelte: i più interessanti 10 stand della manifestazione non solo per le opere presentate, ma anche per scelte più coraggiose di allestimento e per soluzioni di display più originali rispetto alla media.

– Massimiliano Tonelli

1. LAOCOON GALLERY

Biaf Firenze – Laocoon gallery

Al centro dello stand una grande scultura del Laocoonte di Vincenzo de’ Rossi, dietro a fare da quinta un grande olio di Mario Mafai, ai lati i lavori di Luigi Pericle e poi statue romane del I, II e III secolo e poi quadri e disegni di Achille Funi.

2. MATTEO LAMPERTICO

Biaf Firenze – Matteo Lampertico

Fontana, Carrà, Picasso, Fillia, Castellani, Capogrossi e Balla. Al centro un marmo di Adolfo Wildt e sulla parete di fondo due tavole quattrocentesche di Pedro Fernàndez.

3. DE JONCHEERE

Biaf Firenze – De Jonckheere

Possibile in questo stand lasciarsi ad un tuffo nella pittura fiamminga del Cinquecento e del Seicento: Pieter Balten, Pieter Brueghel il giovane, David Tenier e Maerten Van Cleve. Il tutto in una presentazione pulita e ben leggibile, non scontata in una fiera così.

4. ROBILANT+VOENA

Biaf Firenze – RobilantVoena

Sulla parete di sinistra una grande tela di Rutilio Manetti, su quella di destra un altro senese: Niccolò Tornioli. E sulla parete di fondo in magico trio: una scultura di Fontana, un paesaggio di Morandi e un crocifisso del Trecento di Giovanni del Biondo.

5. SCULTURA ITALIANA

Biaf Firenze – Scultura Italiana

Su una serie di slanciati plinti in metallo a varie altezze stanno sculture di vario materiale e varia dimensione soprattutto del grande Novecento italiano: Artruro Martini, Adolfo Wildt, Libero Andreotti ma anche un bronzo di Alessandro Algardi e uno di Vincenzo Gemito.

6. LONGARI

Biaf Firenze – Longari

Su campo rosso una serie di sculture emozionanti in questo stand. In fondo a tutto una madonna quattrocentesca di Jacopo della Quercia e poi altri oggetti provenienti soprattutto dal centro Italia ma anche dai Paesi Bassi e dalla Lombardia. Sculture lignee di una espressività tutta particolare.

7. ROBERTAEBASTA

Biaf Firenze – Robertaebasta

Uno stand di passaggio per l’eclettica galleria di Brera. Tra le altre cose su una intera parete fanno bella mostra di loro 7 modellini teatrali realizzati per rappresentazioni ottocentesche al Teatro San Carlo, tutto fatto a mano in qualche laboratorio partenopeo che all’epoca lavorava per il grande teatro. In mezzo all’allestimento, un quadro di Piero Dorazio.

8. MORETTI

Biaf Firenze – Moretti

Uno stand estremamente minimale dove riescono a respirare opere preziose del Trecento e Quattrocento di Andrea Bonaiuti, Antonio Marinoni, Niccolò di Segna. Un allestimento decisamente idoneo per presentare lavori significativi senza appesantire e sovraccaricare come spesso accade agli espositori in questo genere di rassegne fieristiche.

9. BOTTICELLI

Biaf Firenze – Botticelli

Il mercante d’arte Botticelli ha trovato un’ottima soluzione per presentare le sue importanti sculture in legno e in pietra e per risolvere il problema (che molti hanno in questa fiera) di uno stand di passaggio che funge anche da corridoio per il pubblico. Ottima l’illuminazione e indovinatissima la scelta delle pareti verdeazzurro.

10. CANESSO

Biaf Firenze – Canesso

Un grande olio su tela di Palma il Giovane, un quadro del Ribera e una sorprendente scultura cinquecentesca lombarda in pietra di Viggiù ritraente il Custode dell’orto che ricorda inevitabilmente Arcimboldo ma in tre dimensioni.

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Massimiliano Tonelli
È laureato in Scienze della Comunicazione all’Università di Siena. Dal 1999 al 2011 è stato direttore della piattaforma editoriale cartacea e web Exibart. Direttore editoriale del Gambero Rosso dal 2012 al 2021. Ha moderato e preso parte come relatore a numerosi convegni e seminari; ha tenuto docenze presso centri di formazione superiore tra i quali l’Istituto Europeo di Design, l'Università di Tor Vergata, l'Università Luiss, l’Università La Sapienza di Roma ed è professore a contratto allo IULM di Milano. Ha collaborato con numerose testate tra cui Radio24-Il Sole24 Ore, Time Out, Formiche. Suoi testi sono apparsi in diversi cataloghi d’arte contemporanea e saggi di urbanistica e territorio. È stato giurato in svariati concorsi di arte, architettura, design. Attualmente dirige i contenuti di Artribune.