Apre BRAFA Art Fair 2022. Le immagini della 67esima edizione della fiera di Bruxelles

Nuova sede e nuove date per la fiera d’arte antica e moderna tra le più importanti al mondo, che torna in presenza dopo lo stop causato dal Covid. Ecco le novità e le opere da non perdere in questa edizione

BRAFA Art Fair 2022 Klaas Muller © Fabrice Debatty
BRAFA Art Fair 2022 Klaas Muller © Fabrice Debatty

Torna a tenersi in presenza, dopo l’edizione saltata nel 2021 causa Covid e sostituita da una versione “home edition”BRAFA Art Fair, la più antica fiera d’arte europea dedicata all’antico e al moderno, appena inaugurata a Bruxelles. Fino al 26 giugno i padiglioni 3 e 4 di Bruxelles Expo – nuova sede per la fiera, che precedentemente si è svolta nell’ex sito industriale Tour & Taxis – accoglieranno 115 espositori provenienti da Austria, Belgio, Germania, Francia, Ungheria, Italia, Giappone, Lussemburgo, Monaco, Spagna, Svizzera, Paesi Bassi, Regno Unito e Stati Uniti, presentando a pubblico e collezionisti dalle 10.000 alle 15.000 opere di archeologia, arte moderna, contemporanea e design. Un’edizione “luminosa”, è stata definita dalla stessa fiera, facendo riferimento alle date estive scelte per il 2022 (la fiera avrebbe dovuto tenersi a gennaio). “Questa 67a edizione segna un nuovo capitolo per BRAFA. Un cambio di sede è sempre una sfida e abbiamo fatto del nostro meglio per affrontare questo trasferimento con molto entusiasmo ed energia”, ha dichiarato Harold t’Kint de Roodenbeke, presidente di BRAFA.

BRAFA 2022. LE OPERE DA NON PERDERE

Tra le novità di quest’anno è la partecipazione a BRAFA della Galerie Kevorkian, specializzata nelle arti dell’antico Oriente e della civiltà islamica: “la fiera, nota per il suo eclettismo, amplierà ulteriormente i suoi orizzonti presentando per la prima volta l’arte islamica”, continua Harold t’Kint de Roodenbeke. “La cosa più importante, secondo me, è che ogni galleria, che sia una veterana o una nuova arrivata, porti la sua personalità, il suo universo e contribuisca all’arricchimento di BRAFA nel suo insieme”. Tra le tante opere esposte, alcune sono a tutti gli effetti delle chicche: in mostra vi sono infatti i logogrammi di Christian Dotremont, presentati dalla galleria Samuel Van Hoegaerden; Francis Maere presenta invece uno stand dedicato alle sculture e ai disegni di Eugene Dodeigne; la Collectors Gallery espone Pol Bury; da Stern Pissarro e De Jonckheere invece sono in mostra due dipinti di Paul Delvaux. Presente a BRAFA anche l’Italia, con le gallerie Barbara Bassi, Brune Fine Art, Cavagnis Lacerenza Fine Art, Chiale Fine Arts, Cortesy Gallery, Dalton Somaré.

L’ARTISTA OSPITE DI BRAFA 2022

L’ospite d’onore di questa edizione di BRAFA è l’artista concettuale belga Arne Quinze, che ha realizzato un grande tappeto che accompagna i visitatori per tutta la fiera. Oltre al tappeto, Quinze espone dipinti, sculture e disegni. “Tutta la sua arte trae ispirazione dalle bellezze della natura, e dai fiori in particolare, che coltiva e studia nel suo giardino”, commenta Harold t’Kint de Roodenbeke. “Attraverso i suoi numerosi progetti e installazioni in città diverse come Parigi, Shanghai, Beirut, Washington DC, Mumbai, San Paolo, Dubai e Il Cairo, cerca di reintrodurre la natura negli spazi urbani. Le sue creazioni espressive e colorate infonderanno senza dubbio un’atmosfera gioiosa e positiva a BRAFA, particolarmente adatta a questa edizione rinnovata”.

– Desirée Maida

Bruxelles // fino al 26 giugno 2022

BRAFA Art Fair

Brussels Expo in Heysel (Palaces 3 and 4)

Place de Belgique 1

https://www.brafa.art/en

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.