All’asta da Sotheby’s a Londra un capolavoro di Picasso. Prezzo di partenza 50 milioni di dollari

Sarà battuto all’asta, il prossimo 28 febbraio, Femme au béret et à la robe quadrillée (Marie-Thérèse Walter), opera di grande pregio realizzata da Picasso lo stesso anno di Guernica. Con questa vendita la casa d’aste spera di colmare il gap con la rivale Christie’s.

Sotheby's
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Il 2017 è stato un anno d’oro per le vendite all’asta. Il mercato ha fatto registrare un trend più che positivo con le maggiori case d’asta internazionali che hanno segnato un incremento di diversi punti percentuali rispetto all’anno precedente. Regina incontrastata del 2017 è stata Christie’s che ha chiuso l’anno con un rotondo +30% rispetto al 2016 (dati forniti dalla casa d’aste), forte del successo, e della pubblicità conseguente, legata alla vendita eccezionale del Salvator Mundi di Leonardo da Vinci per 450 milioni di dollari.Sotheby’s prova a colmare il gap con Christie’s per le vendite raggiunte nel 2017 mettendo all’asta a Londra un’opera importantissima di Picasso, Femme au béret et à la robe quadrillée (Marie-Thérèse Walter) del 1937.

Femme au béret et à la robe quadrillée (Marie-Thérèse Walter) Pablo Picasso
Femme au béret et à la robe quadrillée (Marie-Thérèse Walter) Pablo Picasso

L’ASTA

La vendita del quadro di Pablo Picasso rappresenta il lotto più importante dell’asta Impressionist and Modern art” del prossimo 28 febbraio. Un evento eccezionale, reso ancora più straordinario dal fatto che l’opera verrà venduta per la prima volta in un’asta pubblica. La base di partenza è 37 milioni di sterline, circa 50 milioni di dollari, ma si prevede la vendita ad una cifra nettamente superiore un po’ come è avvenuto per l’opera di Leonardo da Vinci che partiva da un prezzo base di 100 milioni di dollari.

L’OPERA

Femme au béret et à la robe quadrillée (Marie-Thérèse Walter) è un’opera di indiscutibile pregio. Realizzata da Picasso nel 1937, un anno importantissimo per l’artista che solo pochi mesi prima aveva dipinto Guernica, universalmente considerato il suo capolavoro. La tela rappresenta Marie-Thérèse Walter, modella francese, amante e musa di tante opere dell’artista spagnolo, dipinta così spesso da essere definita dai critici la “musa d’oro” di Picasso. Il momento in cui l’opera vede la luce è un momento di svolta decisivo per la ricerca picassiana che abbandona le forme angoscianti, nette, decise, ancora retaggio cubista associate a Dora Maar per linee e toni più morbidi, sottili che lasciano già presagire gli anni futuri. Prima dell’asta, Sotheby’s mostrerà l’opera ad Hong Kong (30 gennaio-2 febbraio) e poi a Taipei (6-7 febbraio), chiaro segnale dell’importanza dei buyer asiatici per il mercato di Picasso e delle opere d’arte moderna e degli impressionisti in generale. Una richiesta di capolavori di cui il mercato asiatico sembra in estenuante ricerca. E dopo il Salvator Mundi di Leonardo acquistato dal Louvre Abu Dhabi, non possiamo che restare in attesa per capire dove andrà il capolavoro di Picasso.

Mariacristina Ferraioli

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Mariacristina Ferraioli
Mariacristina Ferraioli è giornalista, curatrice e critico d’arte. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte, si è trasferita a Parigi per seguire corsi di letteratura, filosofia e storia dell’arte presso la Sorbonne (Paris I e Paris 3). Ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha lavorato al Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra “Traces du Sacré” e ha pubblicato un testo critico sul catalogo della mostra. Ha coordinato l’ufficio Master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Redattrice di Artribune, collabora stabilmente con Cosmopolitan Italia, Marie Claire Maison, Le Quotidien de l'Art. Ha conseguito un dottorato in Comunicazione e mercati: Economia, Marketing e Creatività presso l’Università Iulm di Milano, è docente a contratto presso diverse istituzioni e fa parte del team curatoriale di ArtLine, progetto d’arte pubblica del Comune di Milano nel parco di CityLife.