Flashback 2020, la fiera d’arte torinese si terrà in modalità diffusa. Ecco come

La fiera dedicata all’arte antica e moderna, che solitamente si svolge al Pala Alpitour Isozaki, quest’anno di terrà in modalità “diffusa”: le gallerie parteciperanno allestendo le mostre nelle proprie sedi, supportate dalle piattaforme digitali di Flashback

Flashback artfair 2019
Flashback artfair 2019

Si terrà in versione “home edition” il prossimo appuntamento di Flashback – L’arte è tutta contemporanea, fiera d’arte antica e moderna che ogni anno si tiene a Torino durante l’art week di novembre. Settimana dell’arte che quest’anno però ha risentito della pandemia e soprattutto dell’aumento del numero dei contagi registrato nelle ultime settimane, tanto da spingere la fiera Artissima ad annullare l’edizione 2020 e a reinventarsi un nuovo format e una nuova programmazione Unplugged. Più o meno lo stesso iter è stato seguito da Flashback che, nonostante in un primo momento avesse confermato il proprio appuntamento nell’usuale sede del Pala Alpitour Isozaki, ha poi deciso in accordo con i propri espositori di trasformarsi in fiera diffusa, con le gallerie torinesi che avrebbero ospitato nei propri spazi quelle provenienti da altre città. Il Dpcm dello scorso 25 ottobre però ha spinto Flashback a rivedere di nuovo i propri piani, rivisitando ulteriormente il concetto di “fiera diffusa”. 

COME SARÀ L’EDIZIONE 2020 DI FLASHBACK 

“Abbiamo avuto un incontro con tutti gli operatori della cultura di Torino e del Piemonte per capire come il settore potrà riconfigurarsi alla luce dell’attuale situazione”, spiega ad Artribune Ginevra Pucci, direttrice di Flashback insieme a Stefania Poddighe. Il nuovo Dpcm, infatti, vieta l’organizzazione di fiere, ipotesi che però Flashback aveva già escluso oltre dieci giorni fa. “Quello che noi abbiamo deciso di fare in questo momento è promuovere le attività delle nostre gallerie, non solo quelle torinesi, ma anche quelle delle altre città”, continua Pucci. “Il nostro sito web per 4 mesi, ovvero dal 3 novembre 2020 al 7 marzo 2021, diventerà una sorta di hub, un network delle nostre gallerie che, ognuna nelle proprie sedi, allestiranno comunque le mostre che avrebbero presentato a Flashback”. La fiera quindi si farà, ma in forma diversa: le gallerie parteciperanno pur rimanendo nelle proprie città, e Flashback sosterrà e promuoverà il loro lavoro attraverso le proprie piattaforme digitali. Allo stesso tempo sarà attiva, sempre fino al 7 marzo 2021, un’edizione digitale della fiera, con sale di osservazione online e pagine dedicate ai singoli espositori. 

LE FIERE D’ARTE DURANTE LA PANDEMIA. L’ESEMPIO DI FLASHBACK 

Le parole d’ordine sembrano quindi essere “resilienza” e “fare sistema”: “siamo convinti che in questo momento fare network e lavorare in maniera coesa sia fondamentale”, conclude Pucci. “Abbiamo deciso di fungere da network di comunicazione per mettere in contatto le gallerie con pubblico, collezionisti e giornalisti. Le sosterremo sia online, sia nelle loro sedi”. 

– Desirée Maida 

www.flashback.to.it

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.