Artissima Unplugged. A Torino la fiera si farà con nuovo format: mostre in musei e progetti online

Sarà una versione intima della fiera: le opere prestate dalle gallerie saranno inserite in una mostra-mercato alla GAM, Palazzo Madama e MAO che durerà fino a gennaio. In parallelo, online la piattaforma digitale Artissima XYZ

Artissima
Artissima

Artissima si farà fisicamente, ma con una formula diversa”, ha chiarito in conferenza stampa Maurizio Cibrario, Presidente della Fondazione Torino Musei che, infatti, ospiterà il nuovo format Artissima Unplugged nei suoi tre spazi museali civici, parallelamente alla dimensione digitale. “Sarà una versione acustica della fiera perché proporrà una fruizione più intima e personale”, ha spiegato la sua Direttrice Ilaria Bonacossa. “Le opere prestate dalle gallerie saranno inserite in una mostra-mercato, dilatata nel tempo e nello spazio”.

ARTISSIMA UNPLUGGED 2020

La GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, nel seminterrato dedicato solitamente al contemporaneo, Palazzo Madama – Museo Civico d’Arte Antica, nella corte medievale e il MAO Museo d’Arte Orientale accoglieranno, così, le opere delle gallerie precedentemente selezionate (per ora hanno confermato in 90, soprattutto italiane, ma con una buona percentuale di straniere da Sudafrica e Sudamerica). La 27esima edizione della fiera avrebbe dovuto svolgersi all’Oval di Torino dal 5 all’8 novembre; ora, invece, il nuovo assetto ha determinato una riprogrammazione: le mostre (di sole opere, senza stand e senza galleristi in presenza), accomunate dal tema Stasi Frenetica, si svolgeranno dal 7 novembre 2020 al 9 gennaio 2021 (preview su invito il 5 e 6 novembre 2020), mentre la piattaforma digitale Artissima XYZ sarà online dal 3 novembre al 9 dicembre 2020. Qui troveranno posto le tre sezioni curate della fiera, ovvero Present Future, a cura di Ilaria Gianni e Fernanda BrennerBack to the Future, a cura di Lorenzo Giusti e Mouna Mekouar e Disegni, a cura di Letizia Ragaglia e Bettina SteinbrüggeMain Section, che raccoglie le gallerie più rappresentative del panorama artistico mondiale; New Entries, che presenta le gallerie emergenti della scena internazionale; Dialogue/Monologue, che raccoglie le gallerie con un approccio sperimentale che intendono presentare il lavoro di un artista o un dialogo tra due artisti, troveranno dunque collocazione fisica nei musei della città. “Idealmente vorremmo tenere le sezioni separate”, ha aggiunto Bonacossa, “ma in realtà tutto dipende da quanto spazio avremo a disposizione nelle tre istituzioni museali che non saranno comunque sede di trattative: per quello esiste il catalogo digitale”.

ARTISSIMA 2020: LE MOSTRE

La GAM (qui troverà posto la mostra sul tema degli assembramenti, Folle, con le immagini dell’Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo), Palazzo Madama e il MAO presenteranno quindi un distillato delle storiche sezioni di Artissima, ospitando un corpus di opere, che il pubblico avrebbe trovato negli stand, sul tema Stasi Frenetica: un invito a riflettere sull’idea di accelerazione opposta all’inerzia e sulla necessità, sempre più impellente, di cambiare i nostri paradigmi e ricercare possibili risposte alla crisi attuale.

ARTISSIMA XYZ 2020

Le tre sezioni curate – trenta artisti per trenta gallerie, dieci per ogni sezione – saranno presentate nell’innovativo spazio cross-mediale XYZ, capace di andare oltre la classica struttura delle viewing-room e dei cataloghi digital: Present Future, dedicata a talenti emergenti di massimo 40 anni di età, vede protagonisti artisti che considerano l’arte come uno strumento e un modo attraverso cui esplorare il loro ruolo di cittadini e attori sociali; Back to the Future, che propone progetti monografici dedicati alla riscoperta di grandi pionieri dell’arte contemporanea, si concentra quest’anno sul periodo compreso tra il 1960 e il 1999; Disegni ha scelto, invece, di approfondire molteplici sfaccettature dell’“universo disegno” attraverso le opere di dieci artiste di età e origini differenti.

– Claudia Giraud

Artissima Unplugged
@GAM @Palazzo Madama @MAO
Preview (su invito)
giovedì 5 novembre 2020
venerdì 6 novembre 2020
Apertura al pubblico
da sabato 7 novembre 2020 a sabato 9 gennaio 2021

GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea
Via Magenta 31, Torino

Palazzo Madama – Museo Civico d’Arte Antica
Piazza Castello, Torino

MAO Museo d’Arte Orientale
Via San Domenico 11, Torino

Artissima Unplugged
@Digital

Artissima XYZ (xyz.artissima.art)
da martedì 3 novembre a mercoledì 9 dicembre 2020

Catalogo online (artissima.art)
da giovedì 5 novembre a mercoledì 9 dicembre 2020

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è Caporedattore Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica "Art Music" dedicata a tutti quei progetti dove il linguaggio musicale si interseca con quello delle arti visive. E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).