Seconda edizione di Code Art Fair, la fiera d’arte contemporanea di Copenhagen. E c’è tanta Italia

Ritorna (e cresce) Code Art Fair, la fiera d’arte contemporanea di Copenhagen inaugurata ad agosto 2016 con un programma di iniziative di respiro internazionale che coinvolgono la città. Un intero weekend dedicato all’arte contemporanea con una buona presenza anche di gallerie del nostro paese….

Bella Center di Copenhagen
Bella Center di Copenhagen

L’estate si conclude nel segno del contemporaneo a Copenhagen, la capitale danese sempre più votata ad imporsi in Europa come centro di riferimento per l’arte contemporanea e non solo per i paesi scandinavi. Nel weekend dal 31 agosto al 2 settembre, Copenhagen si trasforma in capitale dell’arte contemporanea. Tanti sforzi sono stati compiuti negli ultimi anni per offrire un’immagine della città maggiormente legata all’arte e per regalare alla scena danese una visibilità che valicasse i confini nazionali. Solo un anno fa è stato infatti inaugurato il CC Copenhagen Contemporary, associazione non profit che da agosto 2016 dispone per 18 mesi di un affascinante architettura ex industriale nel porto che fino alla fine del 2017 ospiterà mostre, eventi, performance di grandi nomi dell’arte contemporanea internazionale.

CODE ART FAIR

Hanno inaugurato quasi in contemporanea nell’estate 2016 il Copenhagen Contemporary e la nuova fiera d’arte Code Art Fair. Nel 2017 è alla sua seconda edizione e prova a fare il grande salto con un programma di calibro internazionale. 70 le gallerie e alto il livello; spiccano Perrotin e Continua, senza contare i progetti speciali e gli editori, con una buona rappresentanza italiana: A+B di Brescia, Eduardo Secci di Firenze, Montoro12 di Roma, Nam project di Milano, Privateview di Torino. È, però, nel programma di iniziative collaterali che Code Art Fair offre il meglio di sé. Il team curatoriale, composto da Caroline Bøge, Saskia Draxler e dall’italiana Irene Campolmi ha messo a punto un calendario di eventi che trova nella connessione con il tessuto urbano la sua ragion d’essere.

LA FIERA SI ALLARGA ALLA CITTÀ

ArtReActs, il nome del programma di film, talks e performance della fiera, esplora quest’anno le diverse modalità in cui artisti e curatori stanno reagendo ai cambiamenti sociali, politici, ambientali e tecnologici della società contemporanea. Invitati tra gli altri Jérôme Sans, co-fondatore del Palais de Tokyo di Parigi, Natasha Ginwala, curatrice di Documenta 14 e Isabella Maidment, curatrice della Tate Modern a discutere del ruolo attivo dell’arte nella società e dell’uso della creatività per affrontare le grandi sfide globali. Una novità particolarmente interessante di questa seconda edizione è rappresentato dall’iniziativa Code on Sunday. Domenica 3 settembre, la fiera abbandona gli spazi del Bella Center, il centro fieristico che ospita Code Art Fair per trasferirsi nel cuore di Copenhagen. L’intento è quello di integrare la fiera con le maggiori istituzioni culturali della città. Il programma prevede visite guidate gratuite a musei e mostre temporanee e una serie di performance all’aperto, tra cui anche una firmata da Marinella Senatore.

 

– Mariacristina Ferraioli

 

Code Art Fair
31 agosto – 3 settembre 2017
Bella Center
Center Blvd. 5, 2300 Copenhagen
http://www.codeartfair.dk

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Mariacristina Ferraioli
Mariacristina Ferraioli è giornalista, curatrice e critico d’arte. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte, si è trasferita a Parigi per seguire corsi di letteratura, filosofia e storia dell’arte presso la Sorbonne (Paris I e Paris 3). Ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha lavorato al Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra “Traces du Sacré” e ha pubblicato un testo critico sul catalogo della mostra. Ha coordinato l’ufficio Master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Redattrice di Artribune, collabora stabilmente con Cosmopolitan Italia e Icon Design. Sta conseguendo un dottorato in Comunicazione e mercati: Economia, Marketing e Creatività presso l’Università Iulm di Milano ed è docente a contratto presso diverse istituzioni tra cui l’Accademia di Belle Arti di Brera.