Tre fiere, un nuovo grande spazio istituzionale. Copenhagen capitale dell’arte a fine estate

15 giorni di programmi fittissimi, con mostre di Yoko Ono, Carsten Nicolai, Bruce Nauman e un film programme su Mike Kelley

Still di Ragnar Kjartansson
Still di Ragnar Kjartansson

Apertura col botto e 15 giorni d’arte per la città di Copenhagen. Il nuovo CC – dove una C sta per la capitale della Danimarca e l’altra per Contemporary – inaugura con un fitto calendario di appuntamenti, nella settimana della fiera internazionale Art Copenhagen (26 – 28 agosto), in quella che è stata senza dubbio una grande estate. La recentissima storia dello spazio diretto da Jens Erik Sørensen è infatti molto interessante: nata nel 2015, l’istituzione ha partecipato alla call for ideas che avrebbe assegnato la possibilità di abitare ed animare per 18 mesi uno degli spazi più affascinanti della città, la “paper hall” al porto, posizionata nella omonima “Paper Island”, 3400 mq industriali che da fine giugno fino alla fine del 2017 sono dedicati a mostre, eventi, performance. Il progetto, realizzato in collaborazione con una rete di soggetti quali Copenhagen Street Food e la Copenhagen Art Week, ha come obiettivo anche quello di influenzare positivamente l’area portuale circostante. Tre grandi nomi per l’opening: Carsten Nicolai, Pettersen & Hein, Yoko Ono, protagonisti di installazioni site specific e di grandi dimensioni, cui a fine agosto si vanno ad aggiungere le opere di un grande americano, Bruce Nauman.

2 WEEK END AD ARTE A COPENHAGEN
La personale di Nauman porterà in città alcune tra le sue opere più conosciute quali Green Light Corridor (1970), Hanging Carousel (George Skins a Fox) del 1988 e Raw Material, BRRR del 1990, lavori al neon e film sperimentali. L’opera del maestro americano dialogherà con quella di Ragnar Kjartansson, tra i più significativi della scena islandese, il cui lavoro è stato indirettamente influenzato da quello di Nauman. In mostra A Lot of Sorrow del 2013, un film-performance di sei ore creato in collaborazione con la band The National, e l’installazione a nove canali Scenes from Western Culture del 2015. La mostra inaugura il 25 agosto, mentre in città si svolge la fiera di Copenhagen, la più grande in Scandinavia, che quest’anno peraltro festeggia il suo ventesimo anniversario. All’arte cutting-edge, agli emergenti e ai progetti speciali, sono dedicati due appuntamenti che si svolgono sotto lo stesso cappello istituzionale: la Selected Art Fair e la Code Art Fair. E mentre CC inaugura l’Art Bar, con Djset, performance, eventi dal 26 agosto al 4 settembre, la Capitale fa seguire alla settimana fieristica l’art week, con un fittissimo calendario di iniziative. Esempio? Un intero film programme su Mike Kelley

Santa Nastro

http://copenhagenartweek.dk/en/
http://cphco.org/
http://artcopenhagen.dk/about-art-copenhagen/

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Santa Nastro
Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è membro dello staff di direzione di Artribune. È inoltre autore per il progetto arTVision – a live art channel, ufficio stampa per l’American Academy in Rome e Responsabile della Comunicazione della Fondazione Pino Pascali. Dal 2011 collabora con Demanio Marittimo.KM-278 diretto da Pippo Ciorra e Cristiana Colli, con Re_Place, Mu6, L’Aquila e con Arte in Centro. Dal 2006 al 2011 ha collaborato alla realizzazione del Festival dell'Arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend, mentre dal 2005 ad oggi ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.