Didattica per il quartiere sullo spazio pubblico a Roma alla Fondazione smART

Il quartiere Trieste è raccontato dai suoi abitanti in un ciclo di 4 incontri a cura di Pietro Gaglianò. Il tema è la percezione dello spazio pubblico

L'invenzione della giovinezza, Catelli, Modica
L'invenzione della giovinezza, Catelli, Modica

Un nuovo progetto di didattica dell’arte organizzato da Fondazione Smart e curato da Pietro Gaglianò: si intitola Una storia comune. Il curatore invita i cittadini del quartiere Trieste di Roma a raccontare il proprio territorio, nell’arco di un ciclo di 4 incontri. Il tema è la percezione dello spazio pubblico e la sua attivazione. Il progetto, totalmente gratuito, si rivolge alla comunità. È stato in parte finanziato dai proventi ricavati dalla campagna di raccolta fondi Adotta un’opera, che ha messo in vendita al prezzo simbolico di 300 euro 8 opere donate da altrettanti artisti (Sonia Andresano, Anouk Chambaz, Fabrizio Cicero, Luca Grechi, Alessandro Dandini De Sylva, Mariana Ferratto, Giulia Mangoni, Farid Rahimi) per sostenere le attività sociali della Fondazione. Il programma di incontri è partito il 12 e 13 maggio per poi proseguire il 19 maggio con Scoperte, il 20 maggio con Arrivederci qui, chiudendo il 21 con una lezione aperta a tutti 

L'invenzione della giovinezza, Angelino, Concialdi
L’invenzione della giovinezza, Angelino, Concialdi

IL PROGETTO DI FONDAZIONE SMART 

Le città italiane si caratterizzano per un’intensa stratificazione storica, si mostrano come un patchwork culturale estremamente iridescente, multietnico e ricco di contaminazioni. Spesso è difficile far convivere persone provenienti da contesti anche opposti, in un habitat urbano così difforme. Pietro Gaglianò propone quindi la seguente riflessione: “Quanto perdiamo di questa prolifica complessità nel momento in cui la diversità viene scambiata per pericolo e il pregiudizio contrabbandato per sicurezza? Le città italiane sono state tessute (e questo, quotidianamente, continua ad accadere) dal passaggio di popoli e individui diversi, provenienti da qualsiasi parte del mondo, al punto che il termine multiculturale perde senso al cospetto di questa ricchezza”. Giorgia Rissone, co-founder e direttore didattico di smART, spiega:Da sempre la fondazione è interessata a coinvolgere un pubblico quanto più ampio possibile attraverso la sperimentazione dei linguaggi dell’arte contemporanea. Nel progetto di Pietro Gaglianò lo fa attraverso un’operazione pubblica di condivisione di storie comuni che porti ad una maggiore consapevolezza delle proprie origini e del vissuto dei nostri luoghi”.  

Una storia comune, Pietro Gagliano
Una storia comune, Pietro Gagliano

UNA STORIA COMUNE   

Al confronto tra i partecipanti, cittadini del Municipio, nell’arco dei 4 appuntamenti strutturati, segue è un incontro aperto, organizzato all’interno del Parco Nemorense, con l’obiettivo di restituire al pubblico i risultati della ricerca. “Una storia comune”, continua Gaglianò, “si basa sulla possibilità di uno scambio alla pari tra le persone che condividono lo spazio della città, che lo attraversano, lo ascoltano e contribuiscono a scriverne la storia. La struttura è quella sperimentata più volte nel corso della Nuova Didattica Popolare e degli Interventi a parole nello spazio pubblico che in questi anni ho portato in piccole comunità, per lo più, nelle aree interne dell’Appennino: incontri circolari, sollecitazione di narrazioni personali, ricerca di incroci; in tutto questo le forme e l’esperienza dell’arte funzionano come catalizzatori. È la prima volta che mi misuro con la realtà urbana, sia pure nella dimensione del quartiere. Sono curioso di osservare che tipo di comunità risponderà alla chiamata, come si comporrà”.
Il 13 maggio sarà inoltre l’occasione per inaugurare la nuova aula didattica della Fondazione e la mostra L’invenzione della giovinezza a cura di Sarah Linford, con le opere di José Angelino, Giulio Catelli, Gianluca Concialdi, Lorenzo Modica, Marta Roberti e Caterina Silva, dapprima coinvolti in un workshop, successivamente nella mostra. Le opere saranno acquistabili per sostenere il progetto Una storia comune.  

 

-Giorgia Basili 

http://www.fondazionesmart.org/home   

  

DIDATTICA DELL’ARTE, Luca Beatrice: 

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Giorgia Basili
Giorgia Basili (Roma, 1992) è laureata in Scienze dei Beni Culturali con una tesi sulla Satira della Pittura di Salvator Rosa, che si snoda su un triplice interesse: letterario, artistico e iconologico. Si è spe-cializzata in Storia dell'Arte alla Sapienza con una tesi di Critica d'arte sul cinema di Pier Paolo Pasolini, letto attraverso la lente warburghiana della Pathosformel. Collabora con diverse riviste di settore prediligendo tematiche quali l’arte urbana e il teatro, la cultu-ra e l’arte contemporanea nelle sue molteplici sfaccettature e derive mediali. Affascinata dall’innesto del visivo con la letteratura, di tea-tro e mitologia, si dedica alla scrittura di poesie per esprimere la propria sensibilità e il proprio pensiero estetico-critico su ciò che la circonda.