Parte il PNA Premio Nazionale delle Arti XV dedicato agli studenti delle Accademie

Il Tempo di Viaggio come metafora dell’arte. A 360 gradi nella mente dei giovani artisti delle Accademie di Belle Arti italiane. Il racconto di Antonio Bisaccia, Presidente della Conferenza Nazionale dei Direttori delle Accademie di Belle Arti italiane e direttore dell’Accademia di Belle Arti Mario Sironi di Sassari

Accademia di Belle Arti di Sassari Mario Sironi
Accademia di Belle Arti di Sassari Mario Sironi

È al via il Premio Nazionale delle Arti XV, sezione arti figurative, digitali e scenografiche. Il tema del viaggio, che traina questa edizione del PNA delle AFAM, permea di sé il senso di fragilità in cui siamo immersi negli ultimi due anni a causa del Covid-19. L’esigenza è di scardinare il sentimento della paura attraverso la potenza dell’espressione artistica nelle sue infinite variabili e nelle sue molteplici tecniche, tra antiche e nuove tecnologie. Giunto alla quindicesima edizione, il PNA AFAM, sezione Arti Visive, punta a rigenerare il dominio del talento nella filiera più alta della formazione artistica. Il viaggio, dunque, contiene tutta la scacchiera del destino che volge verso un inizio senza termine.

Accademia di Belle Arti di Napoli
Accademia di Belle Arti di Napoli

PNA. LA SEZIONE ARTI FIGURATIVE, DIGITALI E SCENOGRAFICHE

La sezione arti figurative, digitali e scenografiche, affidata dal Ministero dell’Università e della ricerca all’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi” di Sassari, si apre il 3 dicembre in forma riservata e il 4 dicembre con apertura al pubblico e si concluderà 15 gennaio 2022. Il luogo è il Museo Mas.Edu, che da opificio industriale è diventato opificio delle Arti e laboratorio di ricerca artistica, già da qualche anno gestito dall’Accademia sarda e teatro dell’Art Lab dell’Accademia con le punte più avanzate della ricerca nel campo della prototipazione artistica 3d, grazie a fondi e partner europei. La cerimonia di premiazione avverrà il 3 dicembre – con la presenza del ministro MUR –presso la Sala Sassu del Conservatorio di SassariOltre 250 le opere pervenute da tutte le Accademie italiane e da alcuni Conservatori di musica.136 le opere selezionate dalla giuria formata dal famoso estetologo Luciano Nanni (alias Nanni Menetti, come artista), dallo storico dell’arte e già direttore del MAMbo, Museo d’Arte Moderna di Bologna, e del Mart Museo d’arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, e da Mara Delpero, regista e autrice dell’acclamato film “Maternal”. Per la sezione restauro la giuria è formata da Giovanna Cassese, Presidente ISIA e docente di storia dell’arte dell’Accademia di Napoli, Giorgio Auneddu, restauratore, storico dell’arte e già docente accademico, Maria Paola Dettori, responsabile del patrimonio storico-artistico della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Sassari e Nuoro. Su tutto questo”, scrive nell’elegante catalogo il Ministro dell’Università e della Ricerca Maria Cristina Messa, “si sono cimentati i giovani artisti che hanno partecipato con creatività e originalità espressiva alla corrente edizione del Premio nazionale delle arti curato del Segretariato Generale del Ministero dell’Università e della Ricerca. È affascinante vedere come abbiano interpretato questi due elementi: la linearità del tempo e la circolarità del viaggio. Ed è quanto ognuno potrà ritrovare nelle opere esposte nel catalogo: viaggi vissuti e rivisti fondendo sentire e saperi, artigianalità e abilità, visioni e competenze che con leggerezza, libertà di sguardo e di tecniche raccontano anche del tempo pandemico. Opere cui gli artisti sono giunti attraverso percorsi formativi di qualità che il Ministero dell’Università e della Ricerca sostiene con le istituzioni dell’Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica (AFAM). Luoghi privilegiati dove favorire l’incontro fra talento, creatività, scienze, arti, conoscenza e artigianalità per dare forma al cammino del sapere affinché tutti possano essere viaggiatori felici del proprio tempo”. 

Accademia di Belle Arti di Brera, Cortile d'Onore, Milano. Photo Cosmo Laera. Courtesy Accademia di Brera
Accademia di Belle Arti di Brera, Cortile d’Onore, Milano. Photo Cosmo Laera. Courtesy Accademia di Brera

AFAM: IL VIAGGIO DELLE ACCADEMIE DI BELLE ARTI

Ed è da quest’assioma costruttivo che il viaggio delle storiche accademie di belle arti italiane parte per disegnare, col compasso dell’arte contemporanea, il paesaggio ricchissimo della creatività italiana. Motivo che attrae utenza straniera, in percentuali altissime per le istituzioni di formazione terziaria. Con molta esperienza e saggezza, il Presidente della commissione Arti Visive Luciano Nanni afferma: “Le aspettative non sono andate deluse. A conclusione del nostro lavoro io e i miei colleghi ci sentiamo in dovere di sottolineare di esserci trovati davanti a un parco di opere che, in generale, testimoniano che in questo campo la ricerca continua a situarsi a livelli piuttosto alti, con esiti estetici di primo piano, tanto su quello tecnico che su quello del contenuto. Sul piano tecnico, in quanto rivelatrici di una diffusa capacità di frequentare vecchie e nuove tecniche e tecnologie con padronanza e creatività. Su quello del contenuto, in quanto sostanziate spesso di prelievi da saperi considerati a volte lontani da quelli delle arti visive, come la filosofia, la fisica, la chimica ecc., e che invece ne diventano lodevolmente l’intimo motore.
Tutto questo dalla nostra parte, dalla parte dei giudici. Dalla parte degli studenti ci si augura, invece, che essi vivano questo grande incontro nazionale come un imprescindibile momento di confronto tra le loro ricerche, come un appuntamento annuale del tutto invitabile per la loro crescita e maturazione culturale. Agli esclusi diciamo che il giudizio di ogni commissione è sempre relativo. Un’altra commissione avrebbe probabilmente fatto una selezione diversa. Un premio è sempre anche un po’ assassino, ma purtroppo così è la vita”.

PNA AFAM: SEZIONE RESTAURO

La presidente della sezione Restauro Giovanna Cassese sottolinea in maniera passionale che “il PNA è un momento importante per sottolineare ancora una volta quanto sia necessario ed ineludibile che l’Italia punti sul momento della formazione per un reale cambiamento di prospettiva, poiché la didattica del restauro incide fortemente sul destino stesso del nostro patrimonio. Inoltre, dimostra quanto la ricerca sia momento centrale e ineludibile nell’ambito del restauro, e la conservazione dei beni culturali ne è il frutto. Potrà essere assicurato un futuro migliore all’immenso patrimonio storico, artistico e culturale del nostro paese, anche grazie alla formazione di esperti e tecnici capaci di garantire interventi di sempre maggior qualità ed efficacia nel restauro, conservazione e valorizzazione dei beni artistici, che sono la vera grande risorsa culturale ed economica del paese. In questo ambito – ancora più che in altri – il dialogo e la collaborazione con il MIC è reciprocamente vitale e le Scuole di Restauro rappresentano un grande patrimonio materiale e immateriale dell’Italia con il loro know-how, un patrimonio dinamico e pronto a dare concrete risposte alle sfide del contemporaneo e a proporre soluzioni e visioni innovative per la trasmissione del nostro patrimonio al futuro nel rispetto dell’articolo 9 della Costituzione e nell’ottica democratica della Convenzione di Faro”.  Il PNA, dunque, non è solo un evento espositivo ma la finalizzazione di tutti i percorsi di ricerca delle Accademie di Belle Arti italiane al crocevia di una maturità che queste istituzioni stanno dimostrando di avere, nell’idea che ogni opera d’arte sia – insieme – un progetto di ricerca e una seduttiva parola nella nuova costruzione di visioni del mondo. Entrare nella bellezza, in tal senso, diviene un’esigenza naturale che testimonia il carattere non autoreferenziale di queste istituzioni e la necessità di cogliere del reale tutte le sue sfumature, con la ricchezza dei linguaggi artistici e con la nuova “generazione di sguardi” che questi giovani artisti attivano sulla finestra del mondo con un senso rinato di comunità.

– Antonio Bisaccia

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Antonio Bisaccia
Antonio Bisaccia è titolare della cattedra di prima fascia di “Teorie e metodo dei Mass-Media” presso l’Accademia Albertina di Torino. Collaboratore di riviste e quotidiani, tra i suoi libri ricordiamo "Alexandre Alexeieff: il cinema d’incisione", Book Editore, CastelMaggiore (Bo), 1993; "Effetto Snow. Teoria e prassi della comunicazione artistica in Michael Snow", Costa & Nolan, Genova, 1995 (Premio nazionale Filmcritica-Umberto Barbaro 1996); "Punctum fluens: comunicazione estetica tra cinema e arte d’avanguardia", Meltemi, 2017. Dirige la rivista “Parol- Quaderni d’Arte e di Epistemologia”, edita da Mimesis. Attualmente è Presidente della Conferenza Nazionale dei Direttori delle Accademie di Belle Arti italiane e Direttore dell’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi” di Sassari.