Ci vorrà ancora un mesetto per scegliere il direttore per l’arte del MAXXI di Roma. Tutto il totonomi 

Dopo l’uscita dell’ex direttore artistico Francesco Stocchi e l’approvazione della nuova governance della Fondazione, si apre la partita per la guida di MAXXI Arte. Tra i nomi che circolano ci sono una serie di curatori e direttori con profili molto diversi


Dopo tre anni di direzione artistica, alla fine di giugno 2026 il curatore Francesco Stocchi ha lasciato il Museo MAXXI di Roma. La decisione non facile ma maturata di comune accordo con la Fondazione, ha aperto una nuova fase per il museo romano. Nel frattempo, però, è cambiato anche il modo in cui il MAXXI organizzerà la propria direzione: con la revisione dello Statuto sono state abolite le figure del direttore artistico e del segretario generale ed è stata introdotta quella del direttore generale, mentre le competenze artistiche vengono redistribuite tra i dipartimenti e il nuovo Comitato di gestione.
Insomma, la casella da riempire non sarebbe più esattamente quella che occupava Stocchi, eppure è necessaria. E mentre il MAXXI completa il nuovo assetto di governance, iniziano a circolare i primi nomi. Come sempre in questi casi, prendiamoli con le pinze: nessuna nomina è stata annunciata e tutto, per ora, in assenza di una procedura trasparente da parte della Fondazione rientra nel campo delle ipotesi. Ma un toto-MAXXI, a quanto sembra, è già partito.

Le modalità per la scelta del nuovo direttore arte del MAXXI a Roma

A quanto pare la Fondazione – dopo aver ipotizzato di effettuare una nomina diretta – avrebbe deciso di fare una chiamata ad una decina di professionisti. Metà uomini e metà donne. A tutti sarebbe stato chiesto un programma breve e una progettualità. Tra i maschietti hanno girato insistentemente i nomi di Andrea Bellini, Cesare Biasini Selvaggi, Lorenzo Bruni, Valentino Catricalà, Saverio Verini e di Marco Delogu che nelle ultime ore – proprio a causa di questa candidatura – è stato oggetto di qualche attacco su ipotetici appoggi che gli sarebbero garantiti dal Quirinale. Appoggi che gli interessati hanno smentito. E poi ci sono quelle che un tempo si chiamavano quote rosa: i nomi invitati a presentare una candidatura e un progetto sarebbero stati quelli di Cecilia Canziani, Marta Papini, Giuliana Benassi, Marcella Beccaria e Eva Fabbris.

Chi sono i curatori arrivati “in finale” per dirigere il MAXXI Arte a Roma?

L’arrivo dei progetti avrebbe generato una prima scrematura con l’arrivo in finale di 4 favoriti tra questi. Stando alle voci di corridoio, che come tali vanno prese, si tratterebbe di Giuliana Benassi, Marco Delogu, Valentino Catricalà, Cecilia Canziani. Un poker tutto di area molto romana con i pregi e i difetti che questo determina. Con figure di estrazione, storia, formazione, curriculum e generazione eterogenea. Tra questi quattro nomi spunterà con ogni probabilità il nuovo direttore. I colloqui – da qui il nostro titolo – dovrebbero svolgersi nella settimana centrale di ottobre dopodiché finalmente il museo tornerà ad avere la sua pianta organica completa e iniziare a funzionare col nuovo modello gestionale e col nuovo Statuto.

Perché gestire questi processi in maniera segreta e poco trasparente?

Questi articoli interessano molto i lettori, dunque tutta questa segretezza potrebbe anche farci gioco nella nostra attitudine di andare poi a scovare ciò che non è ufficiale ma è rilevante rispetto a chi ci segue. Tuttavia rinunceremmo volentieri ai click in cambio di un po’ di maggiore trasparenza da parte delle istituzioni quando si parla di nomine. Se inviti un tot di curatori a presentare un progetto, dillo. Se fai una short list, dillo. Se fai delle audizioni, pubblica la data e rendile aperte a chi è interessato a partecipare. Forse per un museo pubblico sarebbe più giusto così: non è un appunto diretto al MAXXI ma una riflessione di sistema.

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Redazione

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