Capitale Italiana della Cultura: lanciato il bando per il 2024. Ecco come partecipare

C’è tempo fino al prossimo 21 luglio per partecipare al bando per ottenere il titolo di Capitale Italiana della Cultura. Possono candidarsi Comuni, Città metropolitane e Unioni di Comuni, proponendo un programma incentrato su inclusione sociale, accessibilità e sostenibilità

Matera, Luglio 2019, ph Samuele Wikipediano 1348, Fonte Wikipedia
Matera, Luglio 2019, ph Samuele Wikipediano 1348, Fonte Wikipedia

A pochi mesi dalla nomina di Procida a Capitale Italiana della Cultura 2022, arriva da parte del Ministero della Cultura un nuovo bando per selezionare la città che ricoprirà il titolo nel 2024. Un titolo, quello di Capitale Italiana della Cultura, che negli ultimi anni ha subito gli effetti della pandemia, con la città di Parma – alla quale è stato conferito il titolo per il 2020 – che è stata riconfermata anche per il 2021 perché impossibilitata, lo scorso anno, a svolgere il calendario di eventi in programma, e Brescia e Bergamo che saranno Capitali nel 2023, una nomina straordinaria frutto di un emendamento al Decreto Rilancio approvato dalla commissione Bilancio della Camera un anno fa, promosso per rilanciare la ripartenza delle due città particolarmente colpite dal virus. Adesso è tempo di pensare al 2024, con un bando che permetterà a “Comuni, le Città metropolitane e le Unioni di Comuni che non abbiano partecipato alle procedure di selezione per il conferimento del titolo di Capitale italiana della cultura per gli anni 2020 e 2021” di candidarsi entro il prossimo 21 luglio. 

IL TITOLO DI CAPITALE ITALIANA DELLA CULTURA 

Il titolo è stato istituito nel 2014 dall’allora Ministero dei Beni Culturali e del Turismo con l’obiettivo di “sostenere, incoraggiare e valorizzare la capacità progettuale e attuativa delle città italiane nel campo della cultura, affinché venga recepito in maniera sempre più diffusa il valore della leva culturale per la coesione sociale, l’integrazione, la creatività, l’innovazione, la crescita, lo sviluppo economico e il benessere individuale e collettivo”, come si legge nel bando. Nato dopo la nomina di Matera a Capitale Europa della Cultura 2019, il titolo di Capitale Italiana della Cultura deriva quindi dalla scia e dall’entusiasmo dell’omonima iniziativa continentale: “troppe le idee interessanti da parte delle tantissime città del paese che si sono candidate per diventare Capitale Europea della Cultura 2019. Purtroppo solo una potrà vincere, ma ci siamo resi conto che la progettualità e l’inventiva è vasta e così abbiamo pensato ad un concorso simile, ma annuale e aperto solo all’Italia”, commentava l’allora premier Enrico Letta. Dal 2015 a oggi, il titolo è stato assegnato a Cagliari, Lecce, Perugia, Ravenna e Siena (2015), Mantova (2016), Pistoia (2017), Palermo (2018), Parma (2020 e 2021), Procida (2022), Brescia e Bergamo (2023). 

CAPITALE ITALIANA DELLA CULTURA 2024. COME PARTECIPARE AL BANDO 

L’iniziativa Capitale Europea della Cultura si pone come obiettivi “il miglioramento dell’offerta culturale, la crescita dell’inclusione sociale e il superamento del cultural divide; il rafforzamento della coesione e dell’inclusione sociali, nonché dello sviluppo della partecipazione pubblica; il rafforzamento degli attrattori culturali per lo sviluppo di flussi turistici, anche in termini di destagionalizzazione delle presenze; l’utilizzo delle nuove tecnologie, anche al fine del maggiore coinvolgimento dei giovani e del potenziamento dell’accessibilità; la promozione dell’innovazione e dell’imprenditorialità nei settori culturali e creativi; il conseguimento di risultati sostenibili nell’ambito dell’innovazione culturale; il perseguimento della sostenibilità così come indicato dall’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile dell’ONU”, tutti aspetti, questi, su cui dovranno fondarsi i dossier e i programmi proposti dalle città che concorrono al titolo. Le città candidate devono inviare quindi, entro il prossimo 21 luglio, una manifestazione di interesse alla partecipazione del bando, sottoscritta dai sindaci, all’indirizzo e-mail [email protected] Entro il 19 ottobre invece le città candidate dovranno inviare il proprio dossier di candidatura, fondamentale per valutare e decretare la nuova Capitale Italiana della Cultura. Le candidature saranno valutate una giuria composta da esperti del settore della cultura, delle arti, della valorizzazione territoriale e turistica. A questo link è possibile visionare il bando completo.

– Desirée Maida

www.beniculturali.it

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.