Nell’anno del 50esimo anniversario dello sbarco dell’uomo sulla Luna, non poteva mancare un evento ad hoc – fatto di musiche ambient e immagini riprese dal cosmo – proprio a Matera, sede di un importante polo spaziale.

Il 18 luglio la performance multimediale Apollo Soundtrack celebrerà a Matera, Capitale Europea della Cultura 2019, la missione Apollo 11, che portò gli astronauti statunitensi Neil Armstrong e Buzz Aldrin a calcare per la prima volta il suolo lunare il 20 luglio 1969.

IL RUOLO DI ROCCO PETRONE

Non tutti sanno che, a permettere l’intera operazione, fu Rocco Petrone, ingegnere meccanico originario della Basilicata: in quanto direttore delle operazioni di lancio, la parola definitiva spettava a lui.
Tra i protagonisti di quella straordinaria missione”, ha spiegato durante la conferenza stampa Paolo Verri, direttore generale della Fondazione Matera Basilicata 2019, ideatrice dell’iniziativa, “c’era anche Rocco Petrone, figlio di migranti lucani. È stato lui, infatti, a supervisionare tutti i lanci della NASA e successivamente l’intero programma Apollo”.

Rocco Petrone a colloquio con Wernher Von Braun, durante una pausa nei preparativi per il lancio dell'Apollo 1. Courtesy NASA via Wikipedia
Rocco Petrone a colloquio con Wernher Von Braun, durante una pausa nei preparativi per il lancio dell’Apollo 1. Courtesy NASA via Wikipedia

BEST PRACTICE LUCANE

Dopo quel celebre allunaggio, dal Centro di Geodesia dell’ASI – Agenzia Spaziale Italiana parte un raggio laser che raggiunge periodicamente la Luna per misurarne la distanza dalla Terra: con Apollo Soundtrack si vuole celebrare proprio nella città lucana il progresso scientifico delle esplorazioni spaziali cinquant’anni dopo.
Non potevamo mancare a un evento unico come quello di Matera Capitale Europea della Cultura 2019”, ha detto Raffaella Luglini, chief stakeholder officer Leonardo, azienda leader a livello mondiale nel settore dell’alta tecnologia e sponsor esclusivo di Apollo Soundtrack, alla quale fornirà le spettacolari immagini satellitari di supporto alla performance.

APOLLO SOUNDTRACK

Il momento clou sarà rappresentato dalla parte musicale – scritta in origine da Brian Eno, da suo fratello Roger Eno e dal cantautore canadese Daniel Lanois per l’album del 1983, Apollo Atmospheres and Soundtracks. L’opera sarà eseguita dalla band britannica Icebreaker, con B.J. Cole, lo stesso Roger Eno e con la partecipazione straordinaria della violoncellista islandese Gyda Valtysdottir, nella cornice della Cava del Sole.

È una musica appositamente progettata per portarti fuori da questo mondo – anche se solo per un’ora

L’idea originaria alla base di ‘Apollo Soundrack’ è nata negli Anni Ottanta, quando Brian Eno aveva immaginato di dedicare allo sbarco sulla Luna un vero e proprio documentario”, ha raccontato James Poke, musicista e direttore degli Icebreaker. Successivamente il concept è stato trasformato, decidendo di creare una performance dal vivo. La musica, già raccolta nell’album ‘Apollo’ da Brian e Roger Eno insieme a Daniel Lanois, è stata poi riarrangiata dal musicista sud coreano Woojun Lee, dando vita a due diverse performance, cui ha preso parte, come special guest, uno dei più grandi musicisti al mondo di pedal steel guitar, B.J. Cole”.
Non abbiamo pensato in particolare in termini di ‘cosmos’ – stavamo scrivendo musica per un film che ci ispirava e, almeno per me, sono state le favolose immagini di quel film a permettere all’immaginazione di mettere le ali”, ci ha raccontato Roger Eno. “Ammettiamolo, se provi a concettualizzare il cosmo, è più probabile che tu stia seduto in una stanza buia a scuotere la testa piuttosto che suonare il piano…”.

LA VERSIONE MATERANA

A Matera si ascolterà una versione nuova di Apollo Soundtrack, eseguita per la prima volta fuori dal Regno Unito. “Posso immaginare che le persone a Matera verranno trasportate da questo concerto, perché è una musica appositamente progettata per portarti fuori da questo mondo – anche se solo per un’ora”, ha promesso Roger Eno. Appuntamento al 18 luglio.

– Claudia Giraud

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è responsabile dell'area Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica musicale "Art Music". E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).