Oltre ai Sassi di Matera, quali altri luoghi e architetture che potrebbero avere un potenziale positivo vengono considerati “vergogne”? E, al contrario, quali spazi ritenuti “normali” meriterebbero invece di essere oggetto di una rivalutazione?

Punto di arrivo dell’articolato progetto di ricerca curato da Architecture of Shame, Happy Birthday Shame è la settimana di appuntamenti in programma a Matera a partire dal 23 luglio.
Con l’inaugurazione della collettiva Architettura della Vergogna, visitabile fino al 23 novembre all’Archivio di Stato di Matera, prende infatti il via una cinque giorni di attività e approfondimenti sulle relazioni tra architettura e vergogna. Oltre all’esposizione delle opere, tra gli altri, di Incompiuto Siciliano, Failed Architecture e dei vincitori del concorso Indagine sui Non Abitanti, la Capitale Europea della Cultura ospita dialoghi, workshop e interventi nello spazio pubblico, destinati a confluire nella pubblicazione L’Atlante della Vergogna e nella piattaforma online dedicata.

ARCHITETTURA COME STRUMENTO

L’iniziativa debutta in un giorno impresso nella memoria materana: il 23 luglio di quasi settant’anni fa, infatti, Alcide De Gasperi si recò in visita nei Sassi. In seguito all’osservazione diretta delle condizioni di vita locali, venne coniata l’ormai celebre definizione di “vergogna nazionale” e furono intraprese le operazioni di sgombero dei residenti, a loro volta trasferiti in quartieri di nuova edificazione.
Oggi Patrimonio Unesco, quei luoghi hanno ispirato un percorso di ricerca, in corso da anni, contraddistinto da tre fasi: studio, dialogo e azione. Seppur intimamente legata a Matera, la dimensione di tale analisi si è nel tempo estesa al resto dell’Italia e all’intero continente, elevando l’architettura a “strumento” per comprendere i valori della società contemporanea europea. Il processo è stato paragonato dagli organizzatori a “una seduta psicoanalitica collettiva dell’architettura europea su temi attuali come le case popolari, i ghetti rurali, le opere incompiute, le periferie, i muri tra nazioni”.

Alterazioni Video, Bambinopoli, dalla serie Incompiuto siciliano
Alterazioni Video, Bambinopoli, dalla serie Incompiuto siciliano

UN TOUR EUROPEO

Analogamente a quanto avvenuto a Matera, quali altri luoghi e architetture che potrebbero avere un potenziale positivo vengono considerati “vergogne”? E, al contrario, quali spazi ritenuti “normali” meriterebbero invece di essere oggetto di una rivalutazione?
Queste domande, tra febbraio e aprile scorsi, sono divenute materia di confronto in cinque appuntamenti, fra Matera e l’Europa, ai quali hanno preso parte partner, locali, nazionali e internazionali del progetto. Fra le tappe: Nottingham, nel Regno Unito, che ha ospitato il primo dei due incontri sulle esperienze di New Art Exchange; Farm Cultural Park, in Sicilia, per il capitolo del progetto Flipping Shame: peripheries as a resource; Bruxelles, sede di un focus sul tema dei ghetti rurali.

SCENE SENZA VERGOGNA

La riflessione sul concetto di “vergogna”, analizzato anche nelle sue declinazioni sociali, è inoltre alla base degli spettacoli La bella vergogna del Centro Mediterraneo delle Arti, che debutterà al Banxhurna di San Paolo Albanese il 10 agosto (repliche il 13 e il 14 agosto), e della performance Humana Vergogna di Rete Teatro 41. Quest’ultima si è svolta, dal 1° al 9 marzo, nella Casa circondariale di Matera, come parte del progetto La poetica della vergogna, al quale hanno preso parte detenuti, comunità artistiche, scientifiche e gruppi di cittadini tra Italia, Macedonia, Kosovo e Giappone.

– Valentina Silvestrini

4 luglio 2019
ore 21
Il Viaggio sul Sauro
Viale Principe Umberto 28 – Guardia Perticara

6-7 luglio 2019
ore 21
Il paradiso perduto. Leela
CAVA DEL SOLE
Via Appia 32

10 luglio 2019
ore 21
Le Ultime farfalle del Pollino
SALA ANGELA FERRARA
Viale Fratelli Bandiera 1 – Cersosimo

12-13 luglio 2019
ore 21
Materra
EX OSPEDALE SAN ROCCO
Via San Biagio 31

dal 23 luglio al 23 novembre 2019
Architettura della Vergogna
ARCHIVIO DI STATO
Via Stigliani 25
www.architectureofshame.org

24 luglio 2019
New Rural Landscape
Piazza Vittorio Veneto (workshop ore 9:30-13)
Parco integrato di Serra Rifusa (talk ore 16-19)
Via Carlo Alberto dalla Chiesa 24
Piazza Vittorio Veneto (intervento ore 19:30-22)

24-25 luglio 2019
ore 10-21:30
Stand by Shame
PARCO INTEGRATO DI SERRA RIFUSA
Via Carlo Alberto dalla Chiesa 24

24-26 luglio 2019
ore 10-22:30
Flipping Shame
PARCO CAPPUCCINI
Via Cappuccini

27 luglio 2019
ore 17:30-20:30
Pop Housing
QUARTIERE SERRA VENERDÌ
Viale Europa

27 luglio 2019
ore 21
Closing Pary
QUARTIERE SERRA VENERDÌ
Viale Europa

10 + 13-14 agosto 2019
ore 21
La Bella Vergogna
BANXHURNA
San Paolo Albanese

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Valentina Silvestrini
Dal 2016 coordina la sezione architettura di Artribune, piattaforma per la quale scrive da giugno 2012, occupandosi anche della scena culturale fiorentina. Ha studiato architettura all’Università La Sapienza di Roma, città in cui ha conseguito l'abilitazione professionale. Ha intrapreso il percorso professionale in parallelo con gli studi, occupandosi di allestimenti museali, fieristici ed eventi presso studi di architettura e all’ICE - Istituto nazionale per il Commercio Estero fino al 2011. Successivamente ha frequentato il "Corso di alta formazione e specializzazione in museografia" della Scuola Normale Superiore di Pisa e ha curato gli eventi e la comunicazione della FUA - Fondazione Umbra per l’Architettura, a Perugia. I suoi articoli sono stati pubblicati anche su Abitare, abitare.it, domusweb.it, Living, Klat, Icon Design, Grazia Casa, Cosebelle Magazine e Sky Arte. Oltre all'architettura, ama i viaggi e ha una predilezione per l'Asia e il Medio Oriente.