Un corpo smembrato. Il fumetto che guarda in faccia la vita

Ci sono fumetti nati con l’esigenza di guardare in faccia la vita. Uno di questi è “Un corpo smembrato” di Luigi Filippelli e Samuele Canestrari. Opera che scruta l’animo di una donna tuffandosi nel nero più nero visto ultimamente nel mondo dei fumetti italiani

Luigi Filippelli & Samuele Canestrari – Un corpo smembrato (Eris Edizioni, Torino 2021)
Luigi Filippelli & Samuele Canestrari – Un corpo smembrato (Eris Edizioni, Torino 2021)

Dieci anni fa nasceva MalEdizioni, sorta di officina editoriale e punto di incontro di autori ed editori fondato da Luigi Filippelli e Nadia Bordonali, dove ci si poteva sporcare le mani di inchiostro e dove prendevano vita storie non convenzionali che non tenessero in conto le banali e rassicuranti vie maestre del fumetto né le priorità dei lettori. Un polo creativo in cui le storie si giustificavano da sé, tramite stringenti esigenze comunicative per far germinare fumetti dalla potenza narrativa e dalla personale luccicanza degli artisti.
Affrontando Un corpo smembrato, fumetto scritto da Filippelli, illustrato da Samuele Canestrari e pubblicato da Eris Edizioni, si ha precisamente la sensazione di sporcarsi le mani mentre si sfogliano le sue pagine, invase quasi per intero dal nero di Canestrari. E si è certi di trovarsi ancora in quel limbo di fortissima affermazione espressiva in cui un’opera a fumetti riesce davvero a raccontare una storia e a lasciarsi divorare con gli occhi. Un fumetto che si può “smembrare”, grazie anche alla scelta cartotecnica di una copertina che è stata sostituita da un poster per dare “una continuità narrativa” all’opera e al volume.

Luigi Filippelli & Samuele Canestrari – Un corpo smembrato (Eris Edizioni, Torino 2021)
Luigi Filippelli & Samuele Canestrari – Un corpo smembrato (Eris Edizioni, Torino 2021)

IL FUMETTO DI FILIPPELLI E CANESTRARI

Protagonista di Un corpo smembrato è Marina, giovane donna che è andata nella grande città per studiare scultura e “mettersi alla prova”, ma ora, a causa di questioni familiari, è ricondotta alla sua vita di prima in provincia. Qui il mondo intero e le sue ambizioni sembrano rimpicciolirsi, eppure la ragazza, sopravvivendo ai turni al supermercato, trova tempo e modo di mantenere viva la passione per la scultura mentre porta avanti un’opera nel laboratorio del nonno che un tempo serviva da officina. Il mondo di ieri e di oggi si affrontano tra ricordi, incubi e pause che somigliano tanto a una sosta forzata sul nulla. Perché la vita di provincia evocata in Un corpo smembrato è pure questa roba qua: è in grado di far avverare tutta l’angoscia degli individui con la semplice immagine di un accendino che scatta su una sigaretta da accendere.
I dialoghi del fumetto si presentano rarefatti, scritti a matita ai margini o nell’angolo della vignetta senza tenere conto di nulla che non sia la necessità di mandare in avanscoperta un pensiero, un ordinario scambio di battute tra padre e figlia. La vita in Un corpo smembrato procede in avanti, e quasi non ce ne rendiamo conto.

Luigi Filippelli & Samuele Canestrari – Un corpo smembrato (Eris Edizioni, Torino 2021)
Luigi Filippelli & Samuele Canestrari – Un corpo smembrato (Eris Edizioni, Torino 2021)

UN FUMETTO CHE È UN’OPERA D’ARTE

Luigi Filippelli e Samuele Canestrari non sono nuovi a collaborazioni (per MalEdizioni c’è il loro Il battesimo del Porco del 2020). In Un corpo smembrato hanno riunito tanta verità (e la verità è aspra, insopportabile, fa paura) e l’hanno data in pasto a una perlustrazione dell’animo di una donna che potrebbe stare altrove ma, come un incubo dal quale è difficile sottrarsi, è inchiodata a quel nero penetrante che avvolge, scorpora, impedisce una visione nitida.
Canestrari è abilissimo a mettere in ordine pensieri e constatazioni grazie a una serie di immagini che spesso indugiano su apparizioni di persone, cose, accadimenti. Volentieri le immagini si offrono come abbozzi di scene con solo le parti che si vuole far emergere nella vignetta. Quindi non è casuale che Marina sia una scultrice, perché ciò dà a lei (e al fumetto) un alibi in più nel dare un senso a tutto, ai timori e alla sua stessa vita. Ricordano le immagini di un sogno, invece sono dettagli che aspirano a una migliore messa a fuoco; o forse è così che la realtà si presenta nel tentativo di assumere una forma compiuta.
Il nero della matita di Canestrai è cupo, implacabile, protagonista esso stesso di un fumetto che può essere un’opera d’arte, una riflessione o la più potente delle narrazioni.

Mario A. Rumor

Luigi Filippelli & Samuele Canestrari – Un corpo smembrato
Eris Edizioni, Torino 2021
Pagg. 152, € 16
ISBN 9791280495051
www.erisedizioni.org

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Mario A. Rumor
Ha scritto di cinema e televisione per Il Mucchio, Empire Italia, Lettera43, Just Cinema e numerose altre riviste italiane e inglesi, tra cui Protoculture Addicts, TelefilmMagazine, Retro, Widescreen, DVD World, ManGa!, Scuola di Fumetto e Leggere:Tutti. Con Weird Book ha collaborato al volume “Joe Dante. Master of Horror” con un saggio su Gremlins, e pubblicato le monografie “Un cuore grande così. Il cinema di animazione di Isao Takahata” (2019, seconda edizione), “Osamu Dezaki. Il richiamo del vento” (2019). È inoltre autore di “Tōei Animation. I primi passi del cinema animato giapponese” (Cartoon Club, 2012), “Created By. Il nuovo impero americano delle Serie Tv” (Tunué, 2005) e “Come bambole. Il fumetto giapponese per ragazze” (Tunué, 2005). Vincitore nel 2015 del Premio Letterario Nazionale “Trichiana Paese del libro” e del premio speciale Casse Rurali Valli di Primiero e Vanoi nell’ambito del prestigioso premio letterario “Grenzen-Frontiere”.