In un nuovo libro la memoria del quotidiano del grande fotografo Guido Guidi

Trasgressivo fotografo della quotidianità, Guido Guidi è l’autore degli scatti riuniti dalla casa editrice Mack in un nuovo volume, intitolato, emblematicamente, “Di sguincio”

La casa editrice inglese Mack propone un altro libro di fotografie di Guido Guidi (Cesena, 1941), Di sguincio, 1969-81, primo volume di una trilogia intitolata Album. Riunisce immagini in bianco e nero appartenenti a una dimensione privata, realizzate con una macchina istantanea di piccolo formato, come una sorta di memoria del quotidiano. L’occhio è quello di un grande, ma la condizione dello scatto è di normalità, da vicino, su un treno, da un’auto in corsa. Nessun banco ottico o cavalletto. Nell’intervista di Antonello Frongia, che da anni studia e collabora con il fotografo cesenate, Guidi, che ha anche progettato graficamente il volume, spiega: “Italo Zannier, che quando ero giovane è stato il mio professore e mi ha incoraggiato molto, ha detto in più di un’occasione che la mia è una fotografia trasgressiva. Oggi direi che le mie sono piuttosto delle infrazioni, nel senso che non mi interessa ricercare delle trasgressioni, ma sfruttare l’immediatezza della fotografia, il suo carattere ‘maleducato’, la capacità di mostrare le cose, così come sono senza addomesticarle. Queste infrazioni erano come trasgressioni non volute, non programmate”.

Guido Guidi, Treviso, 1980, from Di sguincio 1969–81 (MACK, 2023). Courtesy of the artist and MACK

Guido Guidi, Treviso, 1980, from Di sguincio 1969–81 (MACK, 2023). Courtesy of the artist and MACK

IL LIBRO CON LE FOTOGRAFIE DI GUIDO GUIDI

Sono immagini veloci, in cui vi è la curiosità nei confronti dell’altro, persona, oggetto, situazione che sia. Talvolta Guidi ha utilizzato il flash. I soggetti sono molteplici: interni domestici con la Madonna sopra il letto, dettagli di persone, alcune di esse si coprono per non essere fotografate, come nelle immagini che molti di noi conservano negli album con le storie della vita. Ci sono testimonianze di un decennio, un giovane uomo, con in mano il manifesto, simbolo di un certo modo di essere e di pensare, in alcune immagini appare lo stesso fotografo, allora trentenne, con gli occhiali tondi e la barba. Ci sono bambini, animali che segnano una sorta di diario personale da Cesena a Preganziol, dalla sua casa all’Università di Venezia, in cui Guidi ha lavorato per molti anni.
Sono immagini di sguincio, appunto, di quanto si vede con la coda dell’occhio, sia da un punto di vista reale sia metaforico, che contribuiscono a comprendere il lavoro di uno dei più significativi fotografi degli ultimi cinquant’anni.

Angela Madesani 

Guido Guidi – Di sguincio, 1969-81
Mack, Londra 2023
Pagg. 144, € 55
ISBN 9781915743015
https://mackbooks.eu/

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Angela Madesani

Angela Madesani

Storica dell’arte e curatrice indipendente, è autrice, fra le altre cose, del volume “Le icone fluttuanti. Storia del cinema d’artista e della videoarte in Italia”, di “Storia della fotografia” per i tipi di Bruno Mondadori e di “Le intelligenze dell’arte”…

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