Gli articoli di Artribune più letti del 2020: classifica degli argomenti più coinvolgenti

Quali sono stati gli argomenti che hanno appassionato i lettori di Artribune nel 2020? Ve lo diciamo qui, con una classifica dei post più cliccati…

In un anno drammatico e faticoso come quello che si avvia la conclusione quali sono state le vicende che hanno maggiormente coinvolto i lettori di Artribune? Senz’altro l’informazione e i racconti sulla pandemia l’hanno fatta da padrone, così come i dibattiti e le notizie sulle molte, purtroppo, tristi morte che hanno afflitto anche il settore della cultura. Ma abbiamo registrato anche una grande voglia di distrazione e di farsi coinvolgere da storie emozionanti e affascinanti, dal cinema e dall’animazione. E dalle mostre, grandi assenti, eppure tanto desiderate in questo strano 2020. Ecco a voi la classifica dei 10 articoli più cliccati.

1. IL CORTO NOBODY IS NORMAL

Ha incantato i nostri lettori il cortometraggio animato realizzato dalla regista britannica Catherine Prowse. Nobody is normal, questo il titolo, è un omaggio alla diversità. Un video in stop motion dolcissimo, per dimostrare che in fondo “nessuno è normale”. Ve lo abbiamo raccontato lo scorso novembre 2020 su Artribune tv, con un articolo di Alex Urso.

2. LO SPOT DEL DIPARTIMENTO DELLA SALUTE IN OHIO

In un anno strano e tragico come quello che abbiamo vissuto ha destato grande interesse su Artribune tv il breve spot diffuso dal dipartimento della salute dello stato dell’Ohio, in America, che spiega in maniera creativa ed efficace l’importanza del distanziamento sociale nella lotta al coronavirus. Usando trappole per topi e palline da ping pong.

3. LA MORTE DI ULAY

Abramovic e Ulay riuniti al Louisiana Museum, photo Louisiana Channel

Il 2020 è stato segnato purtroppo da molte, troppe morti, anche eccellenti. Tra queste grande commozione ha generato la scomparsa di Ulay, 76 anni, deceduto a causa di una grave malattia che lo affliggeva da tempo, alla quale aveva dedicato anche un’opera, The Project Cancer. Nato Frank Uwe Laysiepen a Solingen, una vita dedicata alla performing art, Ulay è stato compagno di Marina Abramovic. La loro storia d’amore aveva diviso e emozionato il pubblico, anche dopo l’epilogo storico sulla Muraglia Cinese, con la “reunion” in occasione di The Artist is Present. Qui l’articolo di Santa Nastro.

4. LA MORTE DI GERMANO CELANT

Fondazione Prada. Germano Celant. Mostra Post Zang Tumb Tuuum. Photo Ugo Dalla Porta

“Ci mancherà Germano Celant”, è stato il commento di tutto il mondo dell’arte, dopo la scomparsa del grande critico, morto a 80 anni lo scorso 29 aprile dopo un viaggio negli Stati Uniti, tra le prime vittime del Covid-19. Teorico di uno dei più noti movimenti d’arte italiana dal secondo dopoguerra, l’Arte Povera, grazie alla sua vocazione internazionale aveva fatto conoscere gli artisti italiani al mondo. L’articolo di Giulia Ronchi ne ripercorre la storia.

5. LA MOSTRA SU VAN GOGH A PADOVA

Vincent van Gogh: Il seminatore, 1888, olio su tela, cm 64,2 x 80,3. Collection Kröller-Müller Museum Otterlo, the Netherlands © 2019 Collection Kröller-Müller Museum, Otterlo, the Netherlands; Photography Rik Klein Gotink, Harderwijk

Grande protagonista dell’arte di tutti i tempi, Vincent van Gogh (Zundert, 1853 – Auvers-sur-Oise, 1890) continua ad appassionare il pubblico, così come la notizia della grande mostra all’artista dedicata al Centro San Gaetano di Padova. Intitolata Van Gogh. I colori della vita, a cura di Marco Goldin, offre una panoramica con 125 opere, di cui 78 del solo del maestro olandese e le altre di artisti che hanno intrecciato, per diversi motivi e in diversi momenti, il loro percorso creativo con il suo, quali Delacroix, Courbet, Millet, Hiroshige, Kunisada, a volte direttamente come Seurat, Pissarro, Signac, Guillaumin, Bernard e naturalmente Gauguin. A questi si aggiunge Francis Bacon. Qui l’articolo di Desirèe Maida.

6. RAFFAELLO A ROMA. LA PASSEGGIATA VIRTUALE

Nonostante la pandemia, il pubblico e i lettori non hanno dimenticato il Cinquecentenario di Raffaello. Tra gli articoli più letti c’è anche questo di Artribune tv, che racconta con un video “Raffaello.1520-1483”, la grande mostra organizzata dalle Scuderie del Quirinale a Roma, visitabile virtualmente grazie a una video-passeggiata. Per ammirare, seppure a distanza, i tanti capolavori che compongono il percorso espositivo.

7. IL DECRETO QUARANTENA DEL 4 MAGGIO E LA RIAPERTURA DELLE LIBRERIE

Libreria Todo Modo, Firenze via Facebook

Ha fatto discutere e ha diviso il decreto che ha concesso la riapertura delle librerie nonostante il prolungamento degli effetti del dpcm, sancito il 4 maggio 2020. Con allentamenti e concessioni che a noi sono parsi inopportuni. In questo editoriale il direttore Massimiliano Tonelli spiegava il perché. Non senza qualche polemica.

8. IL FILM DI WENDERS E SALGADO

La Fondazione Pistoia Musei, che ha organizzato la mostra personale di Sebastião Salgado, ha messo online per una sera, anche per ovviare alle chiusure da dpcm, “Il sale della terra”, film sul grande fotografo girato dal figlio Juliano insieme a Wim Wenders. Il trailer, postato da Artribune tv, ha affascinato i nostri lettori…

9. I CAPOLAVORI DISNEY AL MUDEC DI MILANO

Sleeping Beauty, 1959 © Disney

Tra i personaggi che hanno lasciato il segno nel mondo del cinema, Walt Disney (Chicago, 1901 – Burbank, 1966) è senza dubbio tra quelli più noti a livello planetario: tra i principali cineasti del Novecento e tra padri fondatori del cinema di animazione, a lui si deve la nascita della casa di produzione che, ancora oggi, incanta bambini e adulti di tutto il mondo. In epoca pre Covid il Mudec- Museo delle Culture di Milano ha annunciato la mostra, poi rimandata, Disney. L’arte di raccontare storie senza tempo, concepita come un percorso per condurre il visitatore alla scoperta del processo creativo e produttivo della Disney, raccontando così le fasi di realizzazione di un capolavoro di animazione. Qui l’anticipazione di Desirèe Maida.

10. BACK TO NATURE A VILLA BORGHESE

A Roma la mostra Back to Nature a Villa Borghese

La voglia di andar per mostre ha premiato Back to Nature, il dialogo speciale a cura di Costantino D’Orazio che ha portato installazioni di artisti contemporanei e mostre all’interno di Villa Borghese, invandendo così uno dei luoghi iconici della Capitale e bypassando le restrizioni imposte dall’emergenza sanitaria. Non ultimo restituendo il parco alla città. A confrontarsi su arte e natura sono stati: Andreco, Mario Merz, Mimmo Paladino, Benedetto Pietromarchi (con una convincente mostra negli spazi del museo Bilotti), Davide Rivalta, Grazia Toderi, Edoardo Tresoldi e Nico Vascellari. Qui la cliccatissima anticipazione di Desirèe Maida.

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Artribune è una piattaforma di contenuti e servizi dedicata all’arte e alla cultura contemporanea, nata nel 2011 grazie all’esperienza decennale nel campo dell’editoria, del giornalismo e delle nuove tecnologie.